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Sentenza

Sentenza n. 10804/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento -previa tutela cautelare - DEL PROVVEDIMENTO DI DINIEGO DEL VISTO D’INGRESSO IN ITALIA PER LAVORO SUBORDINATO EMESSO DELL’AMBASCIATA D’ITALIA IN GHANA NOTIFICATO IL 3/112025.

Giustizia amministrativa202600905

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo fondata l'eccezione relativa alla mancanza di una tempestiva procura speciale alle liti legalizzata nelle forme prescritte. La decisione è stata adottata senza esaminare la legittimità sostanziale del diniego di visto. Le spese di lite sono state compensate.

TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto d'ingresso in Italia per lavoro subordinato emesso dall'Ambasciata d'Italia in Ghana

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni statali)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto d'ingresso per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare. Le amministrazioni resistenti hanno eccepito l'inammissibilità del ricorso per difetto di una tempestiva procura speciale alle liti, legalizzata nelle forme prescritte, richiamando i criteri enunciati dalla sentenza dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 11 del 2 ottobre 2025. Il ricorrente non ha replicato all'eccezione, né ha fornito elementi idonei a superarla.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La norma è richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

  • sentenza Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria n. 11 del 2 ottobre 2025

    È richiamata quale precedente in materia di tempestività e legalizzazione della procura speciale alle liti, sulla cui base è stata accolta l'eccezione di inammissibilità.

Massime di principio

  • Nel giudizio amministrativo, la mancata produzione di una procura speciale alle liti tempestiva e legalizzata nelle forme prescritte può determinare l'inammissibilità del ricorso, secondo i criteri affermati dall'Adunanza Plenaria.
  • Quando l'amministrazione eccepisce specificamente l'inammissibilità del ricorso per irregolarità della procura speciale e il ricorrente non replica né dimostra la regolarità della procura, il giudice può definire il giudizio in rito senza esaminare la legittimità dell'atto impugnato.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardività

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