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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 01797/2026 del 16/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano il decreto che ha confermato la confisca disposta nei confronti di Izzo Clemente come soggetto socialmente pericoloso ai sensi del d.lgs. 159/2011, in relazione a condanne per concorso esterno in associazione mafiosa (art. 110 e art. 416-bis c.p.) e per estorsioni aggravate. La Corte territoriale aveva qualificato la societa La Reggia Calcestruzzi s.r.l. come "impresa mafiosa", rilevando una commistione tra utilita imprenditoriali e vantaggi derivanti dal rapporto con il clan Belforte, con reinvestimento di profitti illeciti e impossibilita di distinguere capitale lecito e illecito. I terzi (figli e conviventi) hanno dedotto che molte acquisizioni erano anteriori al periodo di pericolosita contestato e hanno fornito consulenze tecniche o dichiarato autonoma disponibilita delle provviste; hanno inoltre censurato la motivazione e l'onere probatorio loro attribuito.

La decisione

La Cassazione ha rigettato tutti i ricorsi. Ha ritenuto inammissibili le censure di merito eccedenti i limiti del ricorso per cassazione nei procedimenti di prevenzione, e ha ritenuto la motivazione della Corte d'appello adeguata e fondata. Il tribunale ha confermato che l'impresa e l'intero patrimonio aziendale risultavano "inquinati" dalla vicinanza al sodalizio mafioso e che la confisca e il sequestro erano legittimi anche rispetto a beni acquisiti in epoche anteriori o successivamente alla manifestazione della pericolosita, ove ricorra la commistione e la diretta derivazione causale da provviste illecite. Quanto ai terzi intestatari, la Corte ha ritenuto sussistere la presunzione di intestazione fittizia e ha giudicato insufficienti le allegazioni difensive non specifiche; pertanto il vincolo ablatorio e stato confermato.

Norme richiamate

  • d.lgs. 159/2011, art. 4, lett. a)

    Definizione del soggetto socialmente pericoloso utilizzata per giustificare l'applicazione delle misure di prevenzione nei confronti di Izzo Clemente

  • d.lgs. 159/2011, art. 24

    Norma sulla confisca di prevenzione: la Corte la interpreta nel senso che un'impresa puo essere confiscata integralmente se risulta "inquinata" dal metodo mafioso e dai vantaggi illeciti, anche quando parte del capitale abbia origine formale lecita

  • d.lgs. 159/2011, art. 19, comma 3

    Consente indagini patrimoniali anche nei confronti di coniuge, figli e conviventi recenti; la Corte lo usa per motivare l'esame dei beni intestati ai familiari

  • d.lgs. 159/2011, art. 20

    Poteri di sequestro quando il valore dei beni risulta sproporzionato o vi sono indizi di illiceita: fondamento del sequestro preventivo volto alla confisca

  • d.lgs. 159/2011, art. 26

    Presunzioni di fittizieta delle intestazioni a favore di parenti e affini; la Corte richiama l'onere probatorio dell'accusa e le modalita con cui questa presunzione puo essere superata dai terzi

  • codice penale, art. 110 e art. 416-bis

    Le condanne per concorso esterno e le aggravanti di mafia costituiscono il presupposto fattuale che sostiene la qualificazione di pericolosita e l'influenza del sodalizio sull'attivita imprenditoriale

  • codice di procedura penale, art. 125, comma 3

    Obbligo di decreto motivato del giudice d'appello; la Corte di legittimita ricorda che in Cassazione nei procedimenti di prevenzione e possibile censurare solo la mancanza o l'apparenza della motivazione

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione e Sezioni Unite (es. Spinelli e pronunce piu recenti)

    La Cassazione richiama consolidata giurisprudenza che ammette la confisca dell'impresa mafiosa e la possibilita di estendere il vincolo anche a beni formalmente leciti quando esista commistione e reinvestimento di proventi illeciti

  • Giurisprudenza della Corte EDU (es. Raimondo, Garofalo)

    Richiamata per spiegare che la confisca di prevenzione, in linea di principio, e compatibile con la Convenzione europea quando persegua finalita preventive e ripristinatorie e non punitiva

Massime di principio

  • Nei procedimenti di prevenzione la Corte di Cassazione e ammessa solo per violazioni di legge; il vizio di motivazione e sindacabile in Cassazione solo se la motivazione e del tutto mancante o meramente apparente
  • Un'impresa puo essere qualificata come "mafiosa" e quindi confiscata integralmente anche se parte del capitale ha origine formale lecita, quando l'attivita imprenditoriale sia stata sviluppata e ampliata con l'ausilio, la protezione o i vantaggi derivanti da un sodalizio mafioso, rendendo impossibile distinguere redditi leciti e illeciti
  • La confisca di beni intestati a familiari o conviventi puo trovare fondamento nella presunzione di intestazione fittizia quando il terzo risulti privo di autonome capacita economiche e non fornisca prove specifiche e documentate della lecita provenienza delle provviste
  • La confisca puo estendersi anche a beni acquisiti dopo il periodo di manifestazione della pericolosita se sussistono indici concreti e plurimi che dimostrano la diretta derivazione causale dalle provviste illecite accumulate durante il periodo di attivita delittuosa
  • Per opporre efficacemente la confisca e necessario che i terzi forniscano allegazioni e prove puntuali, documentali e specifiche (non generiche consulenze o deduzioni vaghe) sulla provenienza lecita delle risorse impiegate
  • La valutazione economico- contabile (ricostruzione di redditi, investimenti e finanziamenti) e centrale: anomalie contabili, fatturazione fittizia o mancata contabilizzazione di investimenti possono rafforzare la tesi della commistione tra proventi leciti e illeciti
  • La Corte EDU ha riconosciuto, in linea di principio, la compatibilita con la Convenzione delle misure di confisca preventive se perseguono finalita preventive e sono sorrette da adeguata base legale e motivazionale

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