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Sentenza

Sentenza n. 729/2026 - Roma, Sezione 3B

per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato in riguardo all'istanza presentata dal ricorrente in data 09/11/2024 per il riconoscimento del titolo professionale conseguito in Paese U.E.; nonché per l'accertamento dell'obbligo di provvedere in relazione alla medesima istanza, mediante l'adozione di un provvedimento espresso; e per la condanna del Ministero dell'Istruzione e del Merito a pronunciarsi sull'istanza del ricorrente.

Giustizia amministrativa202506319

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull'istanza del 9 novembre 2024 per il riconoscimento di un titolo professionale conseguito in un Paese UE

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (professionista)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio mantenuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sull'istanza diretta al riconoscimento di un titolo professionale conseguito all'estero, nonché l'accertamento dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere mediante un provvedimento espresso e la condanna del Ministero a pronunciarsi. Il ricorso è fondato sull'esistenza di un obbligo di provvedere a fronte di un'istanza privata, sulla titolarità di una situazione giuridica legittimante e sull'inutile decorso dei termini procedimentali. In particolare, è stato dedotto il superamento sia del termine generale previsto dalla legge n. 241/1990 sia del termine speciale previsto dall'art. 16, commi 2 e 6, d.lgs. n. 206/2007: trenta giorni per verificare la completezza della documentazione, con eventuale richiesta di integrazioni, e tre mesi dalla presentazione della documentazione completa per adottare il provvedimento di riconoscimento.

La decisione

Il TAR ha accertato la sussistenza dell'inerzia dell'amministrazione e ha accolto il ricorso nei limiti indicati in motivazione. Il giudice ha ritenuto integrati i presupposti dell'azione avverso il silenzio: esistenza dell'obbligo di provvedere e scadenza del termine applicabile. Ha quindi ordinato al Ministero di adottare un provvedimento espresso sull'istanza entro 120 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza, se anteriore. In caso di ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il dirigente generale del Ministero preposto alla direzione generale competente, senza facoltà di delega e senza diritto al compenso, assegnandogli un ulteriore termine di 120 giorni. L'amministrazione e il commissario dovranno conformarsi ai principi eurounitari di ragionevolezza e proporzionalità e ai principi enunciati dalle sentenze dell'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato nn. 18, 19, 20, 21 e 22 del 28-29 dicembre 2022. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 1.500, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • l. 241/1990

    Il decorso del termine generale di conclusione del procedimento, in presenza di un obbligo di provvedere su un'istanza del privato, concorre a integrare il silenzio rilevante ai fini dell'azione avverso il silenzio.

  • art. 16, comma 2, d.lgs. 206/2007

    Entro trenta giorni dal ricevimento della domanda di cui al comma 1 l’autorità accerta la completezza della documentazione esibita, e ne dà notizia all'interessato. Ove necessario, l’Autorità competente richiede le eventuali necessarie integrazioni.

    L'autorità competente deve verificare la completezza della documentazione entro trenta giorni e può richiedere le integrazioni necessarie.

  • art. 16, comma 6, d.lgs. 206/2007

    Sul riconoscimento provvede l’autorità competente con proprio provvedimento, da adottarsi nel termine di tre mesi dalla presentazione della documentazione completa da parte dell'interessato

    Il provvedimento sul riconoscimento del titolo deve essere adottato entro tre mesi dalla presentazione della documentazione completa; considerando anche il termine per la verifica della completezza e le eventuali integrazioni, il termine complessivo può arrivare al massimo a quattro mesi.

  • art. 31 c.p.a.

    L'accertamento dell'illegittimità del silenzio comporta l'ordine all'amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso entro il termine fissato dal giudice e consente la nomina preventiva di un commissario ad acta in caso di perdurante inerzia.

Massime di principio

  • L'azione avverso il silenzio è accoglibile quando, a fronte di un'istanza di un privato, sussiste un obbligo dell'amministrazione di concludere il procedimento e il termine per provvedere è inutilmente decorso.
  • Nel procedimento di riconoscimento di un titolo professionale conseguito in un altro Stato dell'Unione europea, l'autorità competente deve verificare la completezza della documentazione entro trenta giorni e adottare il provvedimento entro tre mesi dalla presentazione della documentazione completa; il termine complessivo può quindi arrivare, in caso di richiesta di integrazioni, a quattro mesi.
  • L'accertamento dell'inerzia impone all'amministrazione di adottare un provvedimento espresso entro il termine assegnato dal giudice, senza che il giudice possa sostituirsi all'amministrazione nella valutazione sostanziale spettante all'autorità competente.
  • In caso di persistente inottemperanza all'ordine giudiziale di provvedere, il giudice può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, individuato nell'organo dirigenziale competente, assegnandogli un ulteriore termine per definire l'istanza.
  • L'amministrazione e il commissario ad acta, nel definire la domanda di riconoscimento di un titolo professionale acquisito in un altro Stato UE, devono conformarsi ai principi eurounitari di ragionevolezza e proporzionalità e ai principi elaborati dall'Adunanza plenaria in materia.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioGiudizio di ottemperanzaAlbi e iscrizione
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativoProfessioni e ordini professionali
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoOttemperanza e commissario ad actaPrimato del diritto UE e disapplicazione

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