Cassazione Civile, Ordinanza n. 00499/2023 del 11/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale e ha disposto l'integrazione del dispositivo dell'ordinanza n. 22388/2021, aggiungendo, dopo la condanna della parte ricorrente al pagamento delle spese di legittimità, la formula di distrazione delle spese in favore dei difensori della parte controricorrente, siccome antistatari. È stata inoltre disposta l'annotazione in cancelleria.
Esito
Favorevole al ricorrente (banca)
La controversia
La vicenda riguarda un precedente giudizio di legittimità nel quale il ricorso della banca era stato respinto con condanna alle spese. Successivamente è stata proposta istanza di correzione di errore materiale ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c., perché nel dispositivo dell'ordinanza n. 22388/2021 sarebbe stata omessa la statuizione richiesta sulla distrazione delle spese in favore dei difensori della parte controricorrente dichiarati antistatari. La Corte ha instaurato il contraddittorio sull'istanza e ha ritenuto effettivamente presente un'omissione materiale nel dispositivo, emendabile con il procedimento di correzione dell'errore materiale.
Norme richiamate
art. 391-bis c.p.c.
È il rimedio utilizzabile per emendare un errore materiale contenuto in un provvedimento della Corte di cassazione; l'omissione della statuizione sulla distrazione delle spese è correggibile tramite tale procedimento.
art. 287 c.p.c.
La decisione richiama il principio generale della correzione dell'errore materiale quale strumento per integrare o rettificare omissioni meramente formali del provvedimento.
Massime di principio
- L'omissione nel dispositivo della statuizione di distrazione delle spese in favore del difensore antistatario integra un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione, quando risulti che la volontà decisoria della Corte era già chiaramente espressa sul punto.
- Il procedimento di correzione dell'errore materiale è esperibile anche nei provvedimenti della Corte di cassazione, al fine di riallineare il dispositivo al contenuto effettivo della decisione senza incidere sul merito della controversia.
- La distrazione delle spese, se richiesta e dovuta, deve essere espressamente inserita nel dispositivo; la sua mancata menzione può essere sanata ove si tratti di mera omissione materiale e non di riesame del decisum.
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