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Sentenza

Sentenza n. 1244/2026 - Salerno, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601002

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di muri di contenimento, opere in cemento armato, solaio e opere accessorie, nonché verbale di sopralluogo presupposto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza n. 3 del 17 marzo 2026, con cui il Comune aveva ordinato la demolizione di diverse opere realizzate sul lotto, consistenti principalmente in muri di contenimento in cemento armato, un solaio e opere predisposte per ulteriori strutture in cemento armato. La vicenda si inseriva in un precedente procedimento relativo a una SCIA edilizia, nel quale il Comune aveva evidenziato la necessità dell'autorizzazione paesaggistica. Il ricorrente aveva successivamente presentato istanza di autorizzazione paesaggistica e, in data 2 aprile 2026, istanza di compatibilità paesaggistica ai sensi dell'art. 36-bis del d.P.R. 380/2001 e dell'art. 167 del d.lgs. 42/2004. Deduceva, inoltre, la contraddittorietà dell'azione amministrativa, poiché, dopo avere ordinato la demolizione delle opere, il Comune lo aveva diffidato a eseguire proprio sulle medesime opere interventi di puntellamento, consolidamento e messa in sicurezza, previa acquisizione del dissequestro da parte dell'autorità giudiziaria. Il ricorrente contestava quindi la sussistenza dei presupposti dell'ordinanza e ne deduceva l'inefficacia in ragione della pendenza del procedimento di compatibilità paesaggistica.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. In primo luogo ha ravvisato un difetto di istruttoria qualificato dalla contraddittorietà dell'azione amministrativa: il presupposto logico-giuridico dell'ordinanza di demolizione risultava pregiudicato dalla stessa istruttoria comunale, dalla quale era derivata, subito dopo, una diffida diretta a imporre l'esecuzione di interventi di ripristino, consolidamento e messa in sicurezza sulle medesime opere oggetto dell'ordine demolitorio. Tale contraddizione evidenziava l'inadeguatezza dell'accertamento e della valutazione compiuti prima dell'adozione dell'ordinanza. Il Collegio ha inoltre rilevato, anche ai fini conformativi, che l'ordinanza doveva ritenersi ormai inefficace in ragione della pendenza del procedimento di compatibilità paesaggistica avviato con l'istanza del 2 aprile 2026. Il ricorso è stato pertanto accolto nei sensi della motivazione. Le spese di giudizio sono state compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    Consente la definizione del giudizio con sentenza semplificata, previo avviso alle parti, quando la causa è matura per la decisione.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    Richiamato quale base normativa dell'istanza di compatibilità paesaggistica presentata dal ricorrente; la pendenza del relativo procedimento è stata ritenuta rilevante ai fini dell'efficacia dell'ordinanza di demolizione.

  • art. 167 d.lgs. 42/2004

    Richiamato insieme all'art. 36-bis del d.P.R. 380/2001 quale fondamento dell'istanza di compatibilità paesaggistica pendente.

Massime di principio

  • È illegittima per difetto di istruttoria e contraddittorietà un'ordinanza di demolizione quando la stessa amministrazione, sulla base dell'istruttoria relativa alle medesime opere, impone contestualmente o subito dopo al destinatario interventi di consolidamento, ripristino o messa in sicurezza incompatibili con la loro integrale demolizione.
  • La contraddizione tra l'ordine di demolizione e una successiva diffida comunale a mettere in sicurezza le medesime opere incide sul presupposto logico-giuridico dell'azione repressiva e impone una rivalutazione coerente della situazione concreta.
  • La pendenza di un procedimento di compatibilità paesaggistica relativo alle opere oggetto dell'ordinanza può incidere sull'efficacia dell'ordine demolitorio, secondo quanto affermato dal giudice in relazione alla specifica disciplina applicabile e alla concreta evoluzione del procedimento amministrativo.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioAutorizzazione paesaggistica
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di istruttoriaEccesso di potereEffetto conformativo e riedizione del potere

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