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Sentenza

Sentenza n. 43/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 7.3.2025, n. 275.

Giustizia amministrativa202501291

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 7 marzo 2025, n. 275, relativa all'attribuzione della carta del docente per cinque annualità scolastiche

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 7 marzo 2025, n. 275, che aveva condannato il Ministero a riconoscerle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, per complessivi 2.500 euro, oltre alla maggior somma tra rivalutazione monetaria e interessi legali dalla maturazione dei singoli diritti al saldo. Il Ministero si è costituito, ma non ha formulato contestazioni nel merito e non ha dato esecuzione al titolo esecutivo. La ricorrente ha quindi dedotto l'inottemperanza dell'amministrazione, dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando l'assenza di contestazioni di merito da parte del Ministero e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Genova entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l'accredito delle somme corrispondenti alle annualità riconosciute. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre spese generali, IVA e CPA, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso del termine dilatorio costituisce presupposto per l'esecuzione coattiva nei confronti dell'amministrazione inadempiente.

Massime di principio

  • In presenza di un giudicato recante una condanna dell'amministrazione a una prestazione determinata e dell'inutile decorso del termine dilatorio previsto per l'esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti della pubblica amministrazione, il giudice amministrativo accoglie l'azione di ottemperanza e ordina all'amministrazione di eseguire il giudicato entro un termine assegnato.
  • L'assenza di contestazioni sostanziali dell'amministrazione e la mancata esecuzione della prestazione dovuta giustificano l'adozione di un ordine conformativo puntuale, comprensivo delle modalità concrete di adempimento stabilite dal titolo esecutivo.
  • In caso di ulteriore inottemperanza all'ordine di esecuzione, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, individuato presso l'amministrazione, affinché provveda in sostituzione dell'organo inadempiente entro un termine ulteriore.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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