Sentenza del 13/10/2021 n. 4535 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Finanza locale - Imu - Ici - Immobili religiosi - Assoggettabilità - Presupposti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente impugnava l'assoggettamento all'IMU di complessi immobiliari religiosi sostenendo che dovessero beneficiare dell'esenzione. La questione centrale era se i beni potessero considerarsi esenti in quanto destinati ad attività religiose e formative ovvero se svolgessero attività commerciali incompatibili con l'esenzione.
La decisione
La sentenza ha stabilito che l'esenzione IMU per i complessi immobiliari religiosi opera esclusivamente quando gli immobili non svolgono attività commerciale e sono destinati unicamente a promuovere la partecipazione al culto divino e la formazione/educazione cristiana. Pertanto, nei casi in cui risultino attività commerciali o usi non esclusivamente religiosi, l'esenzione è negata e l'immobile è assoggettato all'IMU. Il ricorso è stato quindi respinto nella parte in cui si chiedeva l'esenzione per usi commerciali o misti.
Norme richiamate
IMU (imposta municipale propria) / disciplina ICI di riferimento
La norma sull'esenzione è interpretata restrittivamente: richiede un utilizzo esclusivamente religioso e formativo senza svolgimento di attività commerciali per poter escludere l'IMU.
Massime di principio
- L'esenzione IMU per immobili religiosi è condizionata all'assenza di attività commerciali: se esistono attività lucrative o commerciali l'esenzione non opera.
- È necessario che l'uso sia esclusivamente finalizzato alla partecipazione al culto e alla formazione/educazione religiosa; attività accessorie devono essere strumentali e non avere natura commerciale.
- In caso di uso misto vanno individuate e quantificate le porzioni o le attività di carattere commerciale, le quali restano assoggettate a imposta.
- Il soggetto che invoca l'esenzione ha l'onere della prova circa la natura esclusivamente religiosa e non commerciale dell'uso dei locali.
- Le amministrazioni fiscali possono valutare concretamente le caratteristiche delle attività svolte (orari, modalità, corrispettivi, organizzazione) per accertare l'eventuale natura commerciale.
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