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Sentenza

Sentenza n. 35/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 22.3.2025, n. 299.

Giustizia amministrativa202501250

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, 22 marzo 2025, n. 299

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Genova, Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero ad assegnargli la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ogni anno scolastico, con riferimento all'anno scolastico 2024/2025, nonché a corrispondergli 645,75 euro, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria, a titolo di retribuzione professionale docenti per l'anno scolastico 2021/2022. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il ricorso è stato proposto dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997, senza che l'amministrazione avesse dato esecuzione alla pronuncia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando l'assenza di contestazioni dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti della pubblica amministrazione. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Genova entro 60 giorni dalla comunicazione della decisione, mediante l'emissione della carta del docente intestata al ricorrente, con l'accredito delle somme relative alle annualità oggetto del ricorso, e mediante il pagamento della retribuzione professionale docenti dovuta. Per l'eventuale ulteriore inottemperanza ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, incaricandolo di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro i successivi 30 giorni. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio consente di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del titolo giudiziale; in caso di ulteriore inottemperanza può essere disposto l'intervento sostitutivo del commissario ad acta.

Massime di principio

  • In presenza di una sentenza esecutiva non contestata dall'amministrazione e rimasta ineseguita dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, il giudice dell'ottemperanza deve ordinare all'amministrazione di provvedere entro un termine assegnato.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'ulteriore inottemperanza all'ordine giudiziale può giustificare la nomina preventiva di un commissario ad acta, incaricato di eseguire il giudicato in sostituzione dell'amministrazione entro un termine successivo.
  • La nomina del commissario ad acta può essere affidata a un dirigente dell'amministrazione competente, purché l'incarico preveda l'intervento sostitutivo in caso di protratta inerzia dell'amministrazione obbligata.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEfficacia ed esecutorietà

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