Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13267/2023 del 30/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. Non essendo possibile proseguire il processo (incompatibile con l'obbligo di immediata declaratoria della causa estintiva), la Corte non ha esaminato nel merito gli altri motivi del ricorso e non ha applicato l'art.129 c.p.p., ritenendone non evidente l'eventuale causa di non punibilità.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Allegra Augusto propone ricorso per cassazione deducendo violazione di legge e vizio di motivazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Messina del 13/11/2020. Il reato contestato è quello previsto dall'art.590 c.p., con fatti risalenti ad agosto 2012. La Suprema Corte ha rilevato che è maturata la prescrizione del reato; il ricorso è stato ritenuto ammissibile (assenza delle cause di inammissibilità ex art.591 c.p.p. e doglianze specifiche non manifestamente infondate). La Corte ha inoltre precisato che la presenza di una causa estintiva del reato impedisce l'esame dei motivi sostanziali e che non appariva applicabile l'art.129, comma finale, c.p.p. per l'accertamento di una causa di non punibilità.

Norme richiamate

  • art.590 cod. pen.

    Individua il reato oggetto del procedimento; i fatti risalgono ad agosto 2012 e per tale reato la prescrizione è stata ritenuta maturata.

  • art.591 cod. proc. pen.

    Norma sulle cause di inammissibilità del ricorso per cassazione; la Corte ha ritenuto che non ricorresse alcuna causa di inammissibilità e che le doglianze fossero specifiche e non manifestamente infondate, quindi il ricorso è ammissibile.

  • art.129, comma finale, cod. proc. pen.

    Regola le cause di non punibilità; la Corte ha ritenuto non possibile applicare tale disposizione in questa sede perché non risultava evidente l'esistenza di una causa di non punibilità dai motivi e dalla motivazione impugnata.

  • Sez. U, 21-10-1992, Marino

    Precedente di legittimità richiamato per affermare l'obbligo della declaratoria immediata della causa estintiva del reato e l'impossibilità di rinvio quando questa sussiste.

  • Sez. U, n. 35490 del 28/05/2009, Rv. 244275

    Giurisprudenza consolidata che conferma il principio secondo cui la presenza di una causa estintiva preclude la prosecuzione del processo e impone la declaratoria immediata.

  • Cass. 23-1-1997, Bornigia, Rv. 208673

    Precedente richiamato a supporto del principio della declaratoria immediata della estinzione del reato.

  • Cass. 24-6-1996, Battaglia, Rv. 205548

    Giurisprudenza richiamata in tema di effetti della causa estintiva sul procedimento e sul divieto di rinvio per ulteriori accertamenti.

Massime di principio

  • Se, nel corso del ricorso per cassazione, emerge che il reato è estinto per prescrizione, la Corte di Cassazione deve dichiarare immediatamente l'estinzione e annullare la sentenza senza rinvio; non procede all'esame dei motivi sostanziali.
  • La sussistenza di una causa estintiva del reato è incompatibile con la prosecuzione del processo: non è consentito rinviare il giudizio al giudice del merito quando la declaratoria dell'estinzione è obbligatoria.
  • Il ricorso per cassazione è ammesso quando i motivi sono specifici e non manifestamente infondati (controllo ex art.591 c.p.p.); tuttavia l'ammissibilità non impedisce che il procedimento si estingua per prescrizione.
  • La norma sull'eventuale non punibilità (art.129 c.p.p.) può essere valorizzata solo se la sua applicazione risulta evidente e deducibile dagli atti; in mancanza di ciò, non può sostituire la declaratoria di prescrizione.
  • In situazioni analoghe, l'interesse del ricorrente a far valere errori di diritto o di motivazione viene meno se la prescrizione è già maturata; la difesa dovrebbe valutare tempestivamente questioni legate alla prescrizione per impedire la perdita dell'effetto estintivo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.