Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46500/2022 del 07/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto dal condannato (tramite difensore) avverso l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Torino che aveva rigettato la richiesta di affidamento in prova in casi particolari ex art. 94 D.P.R. n. 309/1990. Il ricorrente denunciava violazione dell'art. 94 e vizi di motivazione sostenendo che il Tribunale avrebbe dato per esistente un disinteresse del detenuto ai trattamenti basandosi su una falsa lettura della relazione del SERD, avrebbe omesso di considerare una relazione del 7 aprile 2021 che attestava l'idoneità al programma comunitario indicato (Comunità CTS Notredame di Baldissero), nonché la relazione di sintesi degli educatori e le ragioni della precedente concessione degli arresti domiciliari ex art. 89 D.P.R. n. 309/1990.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che il Tribunale di sorveglianza ha svolto una valutazione autonoma e motivata, tenendo conto della storia personale e giudiziaria del ricorrente, del precedente fallimento della misura alternativa (revoca dopo l'arresto dell'11/09/2020 per reati con armi e stupefacenti), delle relazioni del SERD, delle relazioni comportamentali e dello psicologo, nonché dell'evoluzione clinica. La Corte ha condiviso la valutazione che l'iniziativa autonoma del detenuto di organizzare un diverso percorso comunitario potesse rendere strumentale la richiesta e che fosse necessario un ulteriore periodo di osservazione intramuraria per monitorare l'evoluzione clinica e i profili di pericolosità. Ricorso rigettato; ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 94, D.P.R. n. 309 del 1990 (Testo unico stupefacenti)

    La Corte richiama che l'art. 94 prevede l'affidamento in prova in casi particolari ma impone al Tribunale di sorveglianza un'autonoma e complessa valutazione circa il probabile conseguimento degli obiettivi terapeutici, valutando la pericolosità sociale e l'attitudine del trattamento al reinserimento, senza essere vincolato in modo assoluto all'idoneità attestata da una struttura sanitaria.

  • art. 89, D.P.R. n. 309 del 1990

    Richiamata nella motivazione come riferimento alla precedente concessione degli arresti domiciliari: la precedente misura non impedisce valutazioni diverse e autonome del Tribunale di sorveglianza circa la nuova ammissione alla misura alternativa, specie se sussistono elementi di fallimento precedente e di persistente pericolosità.

  • Testo unico stupefacenti (d.P.R. n. 309/1990) - richiamo generale

    La disciplina complessiva delle misure alternative (artt. 89, 94 e correlati) richiede un bilanciamento tra esigenze terapeutiche e di sicurezza pubblica, consentendo al giudice di merito una valutazione globale e non meramente formale delle prove e delle relazioni sanitarie.

Massime di principio

  • Il tribunale di sorveglianza compie una valutazione autonoma e non è vincolato automaticamente all'idoneità attestata da una struttura sanitaria: le relazioni sanitarie sono elementi rilevanti ma non esclusivi.
  • Pregresse revoche o fallimenti di misure alternative (soprattutto se connessi a reati gravi come armi e stupefacenti) pesano fortemente nella valutazione di nuova ammissione e giustificano richieste di osservazione intramuraria più approfondita.
  • Se il detenuto organizza autonomamente un percorso esterno (es. comunità) senza seguire le indicazioni intramurarie, il giudice può ritenere l'istanza potenzialmente strumentale e richiedere prove ulteriori di genuinità e di stabilità clinica.
  • Per contrastare un rigetto è necessario fornire documentazione chiara, aggiornata e specifica (valutazioni cliniche, relazioni integrative, piani terapeutici concordati) che affronti espressamente i profili di pericolosità e la storia esecutiva precedente.
  • La mera esistenza di attestazioni di idoneità non basta se non accompagnata da elementi concreti che dimostrino la probabilità del raggiungimento degli obiettivi terapeutici e la sicurezza sociale; il Tribunale può imporre un periodo di osservazione intramuraria prima di concedere la misura.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.