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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12688 n. 31413 del 17/12/2024

ITALGAS/2I RETE GAS

AGCMC12688

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di 2i Rete Gas S.p.A. da parte di Italgas S.p.A. L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione soggetta a notifica preventiva ex art. 16 l. 287/1990 e ha avviato l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, ritenendo necessario approfondire in particolare gli effetti sulle future gare d’ambito per la distribuzione del gas naturale in numerosi ATEM italiani. Sono stati invece esclusi effetti rilevanti sui mercati del trasporto gas, della produzione e approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica e dei servizi di efficienza energetica per TEE, per le posizioni marginali o per la regolazione settoriale.

Italgas S.p.A./2i Rete Gas S.p.A.: acquisizione del controllo esclusivo di 2iRG, con avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990

Italgas S.p.A./2i Rete Gas S.p.A.: acquisizione del controllo esclusivo e avvio istruttoria

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamina l’acquisizione del controllo esclusivo di 2i Rete Gas S.p.A. da parte di Italgas S.p.A. L’operazione è stata notificata ai sensi della legge n. 287/1990 e viene esaminata in fase I, con esito di avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, per i possibili effetti restrittivi nei mercati delle gare d’ambito per la distribuzione del gas naturale.

Le parti e il contesto societario

Italgas è una holding attiva principalmente in Italia nella distribuzione del gas naturale, oltre che in attività complementari nel settore idrico, nell’efficientamento energetico, nelle rinnovabili e nell’IT. È quotata su Euronext Milan ed è controllata da CDP Reti, a sua volta controllata da CDP. 2i Rete Gas è anch’essa attiva soprattutto nella distribuzione del gas naturale; svolge inoltre attività marginali nella produzione elettrica da fotovoltaico e controlla congiuntamente 2i Servizi Energetici.

Descrizione dell’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di 2iRG, e indirettamente delle sue controllate, da parte di Italgas. Il closing è subordinato a varie autorizzazioni, tra cui quella dell’AGCM. Il contratto di compravendita prevede anche obblighi di non concorrenza e non sollecitazione a carico dei venditori per due anni dal perfezionamento; l’Autorità si riserva di verificarne l’accessorietà nel corso dell’istruttoria.

Qualificazione giuridica e soglie di notifica

L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, in quanto determina l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. Essa rientra nell’ambito della disciplina nazionale e non in quello del Regolamento CE n. 139/2004, non ricorrendo le condizioni dell’art. 1 del regolamento europeo. L’operazione è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1, l. 287/1990 perché il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 567 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano ciascuna 35 milioni di euro di fatturato in Italia.

Mercati rilevanti esaminati

L’analisi riguarda principalmente:

  • la gestione del servizio di distribuzione di gas naturale nelle aree di concessione;
  • le gare d’ambito ATEM per l’affidamento della distribuzione;
  • il trasporto e dispacciamento di gas naturale;
  • la produzione e approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica;
  • i servizi di efficienza energetica per il rilascio di TEE.

L’Autorità osserva che il settore della distribuzione del gas naturale opera in monopolio legale su base concessoria comunale, mentre la concorrenza si esplica sostanzialmente nella partecipazione alle gare per le concessioni in scadenza.

Distribuzione del gas naturale nelle aree di concessione

Quanto alla gestione del servizio di distribuzione, l’operazione comporta in generale la sostituzione di un concessionario con un altro nei territori in cui le Parti operano. Per tale mercato l’Autorità non ravvisa, in questa fase, una modifica della struttura concorrenziale né effetti di rilievo, poiché ciascuna concessione ha dimensione territoriale circoscritta e l’operazione non altera significativamente l’assetto locale dei servizi già affidati.

Gare d’ambito ATEM e valutazione concorrenziale

Il profilo centrale del provvedimento riguarda le gare d’ambito ATEM, che l’Autorità considera mercati distinti coincidenti con ciascuna gara. La valutazione tiene conto della posizione degli incumbent, della quota di PDR gestiti nell’ambito, della profittabilità attesa e della probabilità che altri operatori partecipino alla gara. L’AGCM richiama la propria prassi e la constatazione che, nelle gare già svolte, il numero di partecipanti è spesso molto limitato e il ruolo dell’incumbent è decisivo.

ATEM con criticità elevate

L’Autorità individua 32 ATEM nei quali entrambe le Parti sono incumbent con quote almeno pari al 20% dei PDR e nei quali l’operazione ricongiunge due dei principali operatori presenti. In questi casi la concentrazione potrebbe eliminare uno dei pochi concorrenti plausibili e rafforzare in modo marcato il gestore uscente, che supererebbe il 50% dei PDR, con potenziale effetto dissuasivo verso terzi. Tra questi ambiti figurano, tra gli altri, Agrigento, Bari 2, Benevento, Brescia 5, Caltanissetta, Campobasso, Caserta 2, Catania 1, Frosinone 2, L’Aquila 2, Mantova 2, Massa Carrara, Matera, Messina 2, Milano 2, Napoli 2, Novara 2, Padova 2, Padova 3, Potenza 1, Potenza 2, Ragusa, Reggio di Calabria-Vibo Valentia, Roma 4, Roma 5, Salerno 1, Salerno 3, Teramo, Torino 6, Trapani, Varese 1 e Viterbo.

ATEM con criticità analoghe per riduzione dei partecipanti

Ulteriori 4 ATEM presentano una quota di 2iRG tra il 15% e il 20% e una presenza trascurabile o assente di terzi, sicché l’operazione potrebbe trasformare una gara con due potenziali partecipanti in una con un solo concorrente effettivo o comunque accrescere in modo rilevante la posizione dell’incumbent. Si tratta di Barletta-Andria-Trani, Caserta 1, Cosenza 2 e Pisa. In tali casi l’Autorità ritiene plausibile una restrizione concorrenziale comparabile a quella diretta.

ATEM con effetti potenzialmente significativi ma meno estremi

Vi sono poi 29 ATEM nei quali le Parti raggiungono una quota complessiva elevata, spesso oltre il 50% dei PDR, con un contributo non trascurabile dell’operazione. In tali casi il principale rischio competitivo è l’aumento della quota dell’incumbent dominante, che potrebbe scoraggiare la partecipazione di terzi e rendere l’ATEM meno contendibile. L’Autorità segnala anche che, per Terni, la valutazione prudenziale tiene conto di un possibile controllo di Italgas su Umbria Distribuzione Gas S.p.A., da approfondire in istruttoria.

ATEM senza restrizioni apprezzabili

Nei restanti 36 ATEM sovrapposti, escluso Catanzaro-Crotone dove la gara è già definita, l’Autorità non ravvisa specifiche restrizioni apprezzabili. In tali casi, anche dopo l’operazione, le Parti non supererebbero il 50% dei PDR complessivi dell’ambito e almeno una delle due avrebbe una presenza troppo limitata per essere considerata un concorrente realmente decisivo nella futura gara.

Trasporto e dispacciamento di gas naturale

Nel mercato del trasporto e dispacciamento di gas naturale, Italgas non è attiva, mentre il gruppo CDP è presente tramite Snam, che detiene circa il 93% del sistema di trasporto in termini di chilometri di rete. L’Autorità esclude tuttavia effetti verticali rilevanti, valorizzando la regolazione settoriale e le regole di accesso volte a garantire trasparenza e non discriminazione.

Produzione e approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica

Nel mercato elettrico all’ingrosso la sovrapposizione geografica riguarda solo la macro-zona Sud ed è di entità marginale. La quota congiunta post-merger resta largamente inferiore all’1%, con conseguente assenza di effetti concorrenziali rilevanti.

Servizi di efficienza energetica per TEE

Anche sul mercato dei servizi di consulenza e progettazione per interventi di efficienza energetica che danno diritto ai TEE, le attività delle Parti sono del tutto marginali, complessivamente inferiori all’1%. L’Autorità esclude quindi impatti significativi.

Esito procedurale

Pur non formulando ancora un giudizio finale nel merito, l’AGCM ritiene necessari ulteriori approfondimenti istruttori ex art. 16, comma 4, l. 287/1990, al fine di valutare se l’operazione ostacoli in modo significativo la concorrenza effettiva nei numerosi ATEM elencati. Viene quindi disposto l’avvio dell’istruttoria nei confronti di Italgas S.p.A. e 2i Rete Gas S.p.A., con termine di conclusione di novanta giorni dalla delibera e facoltà per le parti di essere sentite entro dieci giorni dalla notifica.

Punti principali

Parti e operazione

Italgas opera principalmente nella distribuzione del gas naturale e, in misura minore, nei settori idrico, efficientamento energetico, rinnovabili e IT; è controllata da CDP Reti/CDP. 2i Rete Gas è attiva soprattutto nella distribuzione di gas naturale. L’operazione notificata consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di 2iRG da parte di Italgas, con closing subordinato anche ad autorizzazioni pubbliche; il contratto prevede inoltre impegni di non concorrenza e non sollecitazione per due anni, la cui accessorietà è rinviata all’istruttoria.

Qualificazione e base normativa

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione rientra nella disciplina nazionale, non ricorrendo le condizioni di cui all’art. 1 del Reg. CE 139/2004, ed è soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, in quanto il fatturato complessivo in Italia supera 567 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano ciascuna 35 milioni di euro.

Mercati considerati

L’Autorità individua come mercati rilevanti: distribuzione del gas naturale nelle aree di concessione; gare d’ambito ATEM per l’affidamento della distribuzione gas; trasporto e dispacciamento di gas naturale; produzione e approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica; servizi di efficienza energetica per il rilascio di TEE. L’analisi si concentra soprattutto sui primi due, in ragione della sovrapposizione tra le posizioni di Italgas e 2iRG nelle aree di concessione e nelle future gare.

Effetti sulle gare d’ambito ATEM

L’Autorità considera ciascuna gara d’ATEM come mercato rilevante distinto e valuta gli effetti dell’operazione in funzione della presenza delle Parti come incumbent e della contendibilità delle gare. Per 32 ATEM con sovrapposizioni rilevanti, in cui entrambe le Parti detengono almeno il 20% dei PDR, la concentrazione ricongiunge sotto un unico centro decisionale due principali operatori locali e può eliminare uno dei pochi concorrenti plausibili, rafforzando un incumbent che supererebbe il 50% dei PDR. Altri 4 ATEM presentano una quota 2iRG tra il 15% e il 20% e assenza quasi totale di terzi, con rischio analogo di riduzione della concorrenza in gara. Ulteriori 29 ATEM vedono una quota cumulata significativa e un aumento apprezzabile dell’incumbent dominante; negli altri ATEM sovrapposti, invece, l’Autorità ritiene non emergano restrizioni specifiche o apprezzabili.

Altri mercati e esito

Sul mercato del trasporto e dispacciamento di gas naturale l’AGCM esclude effetti verticali rilevanti per la regolazione settoriale e perché 2iRG non vi è attiva. Sul mercato elettrico all’ingrosso la sovrapposizione nella macro-zona Sud è marginale, con quota congiunta post-merger inferiore all’1%. Sul mercato TEE l’attività delle Parti è complessivamente inferiore all’1%, quindi priva di rilievo concorrenziale. Esito: avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990 nei confronti di Italgas e 2i Rete Gas.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllofase iidistribuzione del gas naturalegare d'ambito atem

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