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Sentenza

Sentenza del 18/11/2021 n. 35389 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione dell'avviso di accertamento Tosap relativo all'anno 2006 per l'area pubblica adibita a parcheggio, contestando l'obbligo di pagamento. La ricorrente deduceva che la convenzione con il Comune prevedeva a suo carico sistemazione e manutenzione dell'area, il pagamento di un canone annuo, la devoluzione gratuita delle opere di miglioria al termine della concessione, l'applicazione di una tariffa fissa e l'esenzione per i disabili; sosteneva inoltre la propria natura di ente pubblico non economico e deduceva l'applicabilità delle esenzioni previste dal D.Lgs. n.507/1993 (in particolare art.49 lett. a) ed e)), nonché la temporaneità dell'occupazione essendo il servizio svolto solo in determinate ore della giornata.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che l'Automobile Club esercitava un uso esclusivo dell'area sottraendola all'uso collettivo e quindi sussiste il presupposto impositivo della Tosap. Le esenzioni invocate non sono state riconosciute: l'art.49 lett. e) richiede congiuntamente che si tratti di impianto adibito a servizio pubblico e che sia prevista la devoluzione gratuita al termine della concessione, condizioni non dimostrate nel loro complesso; la qualifica di ente pubblico non economico non esclude di per sé l'assoggettamento al tributo quando sia attribuito al soggetto un uso imprenditoriale/esclusivo dell'area; la temporaneità della prestazione (orari) non è stata provata contrattualmente come limitazione tale da far rientrare l'occupazione tra quelle temporanee esenti. Condanna alle spese processuali a carico del ricorrente.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n.507/1993, art.38

    Richiamato nel ricorso; la Corte ha comunque ritenuto che il presupposto della Tosap si verifica quando il concessionario occupa esclusivamente l'area sottraendola all'uso collettivo, anche se l'uso è soggetto a vincoli.

  • D.Lgs. n.507/1993, art.39

    Richiamato nel ricorso; la Corte ha confermato che le limitazioni contrattuali all'attività non escludono automaticamente l'imposizione quando sussiste un vantaggio specifico derivante dall'occupazione esclusiva.

  • D.Lgs. n.507/1993, art.49, lett. a)

    Invocata dalla ricorrente come possibile esenzione; la Corte ha ritenuto non valutabile l'esenzione alla stregua delle deduzioni fornite perché non emergono gli elementi oggettivi e soggettivi richiesti dalla norma.

  • D.Lgs. n.507/1993, art.49, lett. e)

    La Corte precisa che l'esenzione opera solo se sussistono congiuntamente: (i) si tratta di impianto adibito a servizi pubblici e (ii) è prevista la devoluzione gratuita delle opere al Comune al termine della concessione. La sola previsione di futura devoluzione non è sufficiente se manca la qualificazione del rapporto come concessione di servizio pubblico e gli altri requisiti.

  • D.Lgs. n.507/1993, artt. 42-45

    Richiamati nelle censure del ricorrente in relazione alla temporaneità/determinazione dell'occupazione; la Corte ha ritenuto che le disposizioni invocate non trovano applicazione quando dalla convenzione emerge un uso esclusivo dell'area anche parziale nella giornata, salvo prova contraria inequivoca.

Massime di principio

  • Verificare la natura dell'affidamento: se al privato è attribuito l'uso esclusivo dell'area (anche se con vincoli) si configura sottrazione all'uso pubblico e sorge l'obbligo Tosap; se il privato svolge solo il servizio di gestione/esazione per conto del Comune (senza uso esclusivo) l'occupazione è temporanea e la Tosap non si applica.
  • Le esenzioni previste dal D.Lgs. n.507/1993, art.49, sono di interpretazione restrittiva e richiedono il concorso simultaneo dei requisiti previsti dalla lettera di norma: non basta la mera previsione di devoluzione di opere al termine della concessione, occorre che l'impianto sia effettivamente qualificabile come servizio pubblico e che la convenzione contenga le condizioni richieste.
  • La qualifica soggettiva del concessionario (es. ente pubblico non economico) non esclude automaticamente l'assoggettamento alla Tosap se dal contratto emerge l'assunzione di poteri e doveri tipici di una gestione in regime d'impresa e l'effettiva disponibilità esclusiva dell'area.
  • La limitazione oraria dell'attività (esercizio del parcheggio solo in alcune ore) non è di per sé sufficiente a escludere l'occupazione ai fini Tosap: è necessario che il contratto dimostri chiaramente che l'area torna nella disponibilità materiale del Comune fuori da tali orari.
  • Onere della prova: il soggetto che invoca l'esenzione o la non assoggettabilità al tributo deve fornire elementi contrattuali e di fatto chiari e specifici per dimostrare l'assenza di uso esclusivo o la sussistenza delle condizioni esentative.

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