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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10085/2026 del 16/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Bari dell'8/4/2025 che, in riforma della sentenza del G.u.p. del Tribunale di Foggia, aveva ridotto la pena per Matteo Cucchiarale e Nicola Farrusi e confermato le condanne per Antonio Cucchiarale e Vincenzo Dachille. Matteo, Antonio e Vincenzo deducono la manifesta illogicità della motivazione riguardo al mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche; Nicola Farrusi denuncia la violazione di legge perché la Corte territoriale aveva dichiarato inammissibile il concordato della pena in appello ritenendo mancante la procura speciale, nonostante tale procura risultasse agli atti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di Nicola Farrusi: ha annullato senza rinvio la decisione impugnata nei suoi confronti e ha ordinato la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Bari per il prosieguo. Ha invece dichiarato inammissibili i ricorsi di Matteo e Antonio Cucchiarale e di Vincenzo Dachille, ritenendoli manifestamente infondati o inammissibili. In motivazione la Corte ha ritenuto che i Cucchiarale non avessero dato segni di resipiscenza e avevano rinunciato a motivi già infondati; per Dachille ha aggiunto la sua proclività a delinquere, provata dai precedenti e da un'intercettazione in cui annunciava l'intenzione di riprendere a rubare. Ai ricorrenti dichiarati inammissibili è stato addebitato il pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen. e, in via equitativa e considerata la sentenza della Corte costituzionale n. 186/2000, è stata imposta la somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    L'art. 616 cpp è stato applicato per imporre ai ricorrenti dichiarati inammissibili l'onere delle spese processuali; indica la responsabilità per le spese in caso di ricorso inammissibile.

  • Sentenza Corte Costituzionale 13 giugno 2000, n. 186

    sentenza della Corte costituzionale in data 13 giugno 2000, n. 186

    La sentenza costituzionale è stata richiamata come principio per valutare l'assenza di colpa grave nella presentazione dei ricorsi e per giustificare una sanzione equitativa (versamento alla Cassa delle Ammende) anziché misure più gravose.

Massime di principio

  • Se in appello viene proposto un concordato di pena, la procura speciale dell'avvocato è requisito formale importante: se la procura è effettivamente agli atti, l'errata dichiarazione di inammissibilità per mancanza di procura può determinare l'annullamento senza rinvio della decisione e la rimessione degli atti al giudice territoriale.
  • La deduzione di 'manifesta illogicità' della motivazione è rigida: il ricorrente deve dimostrare contraddizioni o palese insufficienza della motivazione; semplici dissensi sulla valutazione della prova o argomentazioni alternative difficilmente bastano.
  • La mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche può essere confermata se il giudice ritiene, sulla base di elementi concreti (comportamento del condannato, precedenti, intercettazioni), che non sussistano segni di resipiscenza o cambiamento.
  • Le intercettazioni e i precedenti penali hanno peso significativo nella valutazione della pericolosità e possono giustificare il diniego di attenuanti o l'affermazione della pericolosità sociale.
  • Se un ricorso viene dichiarato inammissibile, il giudice può applicare le conseguenze previste dall'ordinamento (spese processuali, sanzioni pecuniarie) e, alla luce di principi costituzionali, modulare la sanzione in misura equitativa se l'assenza di 'colpa' grave è ravvisabile.
  • La Corte di Cassazione può annullare la decisione impugnata solo rispetto al singolo ricorrente avente ragione (es. annullamento per Farrusi) senza incidere sulle statuizioni riguardanti gli altri ricorrenti quando i motivi e le risultanze processuali siano diversi.

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