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Sentenza

Sentenza del 31/08/2017 n. 3477 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Verifica fiscale - Acquisti e cessioni intracomunitarie - Avviso di accertamento emanato prima dei sessanta giorni dal rilascio del processo verbale di constatazione - Nullità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata accolta: l'avviso di accertamento emanato prima della scadenza dei sessanta giorni è invalido, anche se la sanzione della nullità non è espressamente prevista dalla norma. L'invalidità deriva dal sistema ordinamentale nazionale e comunitario, poiché la violazione del termine determina una deviazione dal modello procedimentale previsto dalla legge e compromette il diritto di partecipazione e difesa del contribuente.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato la validità dell'avviso di accertamento perché emanato prima del decorso del termine dilatorio di sessanta giorni dalla consegna del processo verbale di constatazione. Tale termine consente al contribuente di presentare osservazioni e richieste all'ufficio e costituisce una garanzia partecipativa essenziale del procedimento tributario.

Norme richiamate

  • Art. 12, comma 7, legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)

    Il contribuente può comunicare, entro sessanta giorni dal rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori. L'avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza di tale termine, salvo i casi di particolare e motivata urgenza.

    Il termine di sessanta giorni ha natura dilatoria e garantista. In assenza di particolare e motivata urgenza, l'emissione anticipata dell'avviso di accertamento viola il procedimento e comporta l'invalidità dell'atto.

Massime di principio

  • Quando un avviso di accertamento viene emesso dopo una verifica conclusa con processo verbale di constatazione, occorre verificare che siano trascorsi almeno sessanta giorni dalla consegna del verbale.
  • L'Amministrazione finanziaria può derogare al termine solo in presenza di una situazione di particolare urgenza, che deve essere concreta e specificamente motivata nell'atto.
  • La violazione del termine non costituisce una mera irregolarità formale: può determinare l'invalidità dell'avviso perché incide sul diritto del contribuente di presentare osservazioni e difendersi prima dell'accertamento.
  • In una situazione analoga, il contribuente dovrebbe contestare tempestivamente l'atto, indicando la data di consegna del processo verbale, la data di emissione dell'avviso e l'eventuale assenza di una motivazione adeguata sull'urgenza.
  • La regola si applica agli accertamenti tributari preceduti da un processo verbale di constatazione, anche quando riguardano operazioni intracomunitarie.

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