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Sentenza

Sentenza n. 4199/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento previsa sospensiva - della Determinazione Dirigenziale del Municipio Roma I Comune di Roma Capitale - U.O. Amministrativa - E.Q. Suap Ambito Centro Storico, Numero Repertorio CA/2304/2025 del 21/10/2025, Numero protocollo CA/207664/2025 del 21/10/2025, notificata a mezzo PEC in pari data, con cui il Municipio I del Comune di Roma ha determinato il “diniego all’istanza di rilascio di nuova concessione dell’occupazione di suolo pubblico permanente presentata con prot. CA/2025/180536 del 09/09/2025 a servizio del locale ubicato in VIA DI S. GIOVANNI IN LATERANO n. 106 presentata dalla I CLEMENTINI SNC. e p.e. dal legale rappresentante p.t, con sede legale in Roma VIA DI S. GIOVANNI IN LATERANO n. 106 (P.IVA 07551271005)”; - per quanto occorrer possa della nota prot. CA/2025/181447, con cui il Municipio Roma I Centro ha chiesto agli Uffici competenti i pareri preventivi obbligatori, ai sensi dell’art. 8 del Regolamento COSAP di cui alla Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 118/2025 (Doc. 2); - della nota/parere della Sovrintendenza Capitolina prot. RI/2025/0039412 del 29/09/2025, richiamata nel provvedimento impugnato (Doc. 3); - della Delibera di Giunta Comunale del Comune di Roma n. 222/2020 e n. 355/2022; - della Scheda n. 92 del Piano di Massima Occupabilità (P.M.O.) di via di S. Giovanni in Laterano, approvato con D.G.C. 222/2020 e n. 355/2022, nella parte in cui non prevede occupazioni di suolo pubblico per il civico n. 106; - della Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 118 del 2025 e dei connessi allegati, compreso il “Regolamento per la disciplina delle occupazioni di suolo pubblico delle attività di somministrazione di alimenti e bevande” ivi approvato; nonché di ogni altro atto/provvedimento presupposto, connesso e conseguente, ancorché non conosciuto.

Giustizia amministrativa202515260

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio di una nuova concessione permanente per l'occupazione di suolo pubblico a servizio di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato il diniego adottato da Roma Capitale, nonché gli atti presupposti, tra cui il Piano di Massima Occupabilità relativo a via di San Giovanni in Laterano, la relativa scheda n. 92 e il regolamento comunale sulle occupazioni di suolo pubblico. Il diniego era motivato dal contrasto tra l'occupazione richiesta e la scheda n. 92 del PMO, che non prevedeva occupazioni di suolo pubblico per il civico interessato. La ricorrente ha dedotto la violazione dell'art. 10-bis della legge n. 241 del 1990, per omessa comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza, nonché il difetto di motivazione. In particolare, ha sostenuto che l'amministrazione non avrebbe potuto limitarsi a richiamare il PMO, erroneamente considerato vincolante, ma avrebbe dovuto esaminare discrezionalmente l'istanza e la relazione tecnica prodotta, indicando concretamente le esigenze di tutela pregiudicate dall'occupazione e spiegando la prevalenza di tali esigenze sull'interesse privato.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso con sentenza semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. Ha ritenuto che l'omessa comunicazione dei motivi ostativi non comportasse l'annullabilità del diniego, poiché, ai sensi dell'art. 21-octies della legge n. 241 del 1990, il provvedimento non è annullabile quando, trattandosi di attività vincolata, sia palese che l'apporto partecipativo del privato non avrebbe potuto incidere sul contenuto dell'atto. Il PMO, e in particolare la scheda n. 92, era valido e produttivo di effetti al momento dell'adozione del diniego; pertanto risultava opponibile e cogente nei confronti dell'istante. Roma Capitale ha quindi correttamente negato la concessione conformandosi al PMO e richiamandone il contenuto nella motivazione. Le spese di lite sono state compensate in ragione della complessità in fatto della controversia.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    La ricorrente ne ha dedotto la violazione per l'omessa comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza; il motivo è stato ritenuto non decisivo alla luce dell'art. 21-octies.

  • art. 21-octies l. 241/1990

    L'omessa comunicazione dei motivi ostativi non determina l'annullabilità del provvedimento quando, per la natura vincolata dell'atto, sia palese che la partecipazione del privato non avrebbe potuto modificarne il contenuto.

  • art. 60 c.p.a.

    Ha consentito la definizione della controversia con sentenza in forma semplificata nella camera di consiglio fissata per la domanda cautelare.

  • Piano di Massima Occupabilità approvato con D.G.C. 222/2020 e D.G.C. 355/2022

    Al momento del diniego il PMO era valido e produttivo di effetti; la scheda applicabile era quindi opponibile e cogente per l'istanza di occupazione di suolo pubblico.

  • Deliberazione dell'Assemblea Capitolina n. 118/2025

    È richiamata tra gli atti impugnati e riguarda il regolamento comunale sulla disciplina delle occupazioni di suolo pubblico; dal testo non emerge una specifica interpretazione decisiva ulteriore.

Massime di principio

  • L'omessa comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza non comporta l'annullamento del provvedimento quando l'attività amministrativa sia vincolata e risulti palese che la partecipazione procedimentale del privato non avrebbe potuto incidere sul contenuto finale dell'atto, ai sensi dell'art. 21-octies della legge n. 241 del 1990.
  • Un piano comunale di massima occupabilità validamente vigente al momento della decisione è opponibile al richiedente e può vincolare il rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico secondo le previsioni della relativa scheda di dettaglio.
  • È legittimo il diniego di una concessione di occupazione di suolo pubblico motivato mediante richiamo alla scheda di un piano comunale vigente che esclude l'occupazione nell'area interessata, quando tale previsione risulti cogente per l'amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione di suolo pubblicoPartecipazione al procedimentoMotivazione del provvedimentoInvalidità del provvedimento
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiVizi formali non invalidantiPartecipazione procedimentaleDifetto di motivazioneEfficacia ed esecutorietà

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