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Cassazione Penale, Ordinanza n. 25609/2026 del 09/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato, già riconosciuto responsabile in via irrevocabile di un reato associativo in materia di stupefacenti, ha impugnato davanti alla Corte di cassazione la sentenza della Corte di appello di Napoli, resa in sede di rinvio, che gli aveva riconosciuto l'attenuante speciale di cui all'art. 8 della legge n. 203 del 1991 con giudizio di prevalenza. Con il ricorso ha dedotto: 1) la mancata declaratoria di estinzione del reato per prescrizione, assumendo che il giudizio di prevalenza dell'attenuante avrebbe dovuto incidere sul regime prescrizionale; 2) violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al comma 7 dell'art. 74 d.P.R. n. 309 del 1990; 3) difetto di proporzionalità della pena applicata; 4) mancata concessione della diminuente speciale per il narcotraffico. La Corte ha ritenuto che il primo motivo fosse manifestamente infondato perché la responsabilità penale era già stata irrevocabilmente accertata nella precedente fase rescindente, e che le ulteriori doglianze fossero estranee ai limiti del giudizio di rinvio definito con la sentenza impugnata.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha rilevato che la penale responsabilità dell'imputato era stata già definitivamente accertata e che la censura sulla prescrizione era quindi infondata. Ha inoltre osservato che le altre doglianze riguardavano profili non devolvibili nel giudizio di rinvio, perché estranei all'oggetto della sentenza impugnata. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 74 d.P.R. n. 309 del 1990

    Richiamato dal ricorrente per contestare la qualificazione e il trattamento sanzionatorio del reato associativo in materia di stupefacenti; la Corte non entra nel merito delle censure perché le ritiene estranee al giudizio di rinvio.

  • art. 8 l. n. 203 del 1991

    L'attenuante speciale è stata applicata dalla Corte di appello di Napoli in sede di rinvio con giudizio di prevalenza.

  • Sez. 4, n. 4993 del 05/10/2018, dep. 2019

    Richiamata per affermare che la responsabilità penale dell'imputato era già stata irrevocabilmente accertata nella sentenza rescindente.

Massime di principio

  • Quando la responsabilità penale dell'imputato è già stata irrevocabilmente accertata in una fase rescindente, non può essere utilmente dedotta in cassazione la prescrizione come se il thema decidendum fosse ancora aperto sul punto della responsabilità.
  • Nel giudizio di rinvio il ricorso per cassazione non può introdurre censure estranee ai limiti del rinvio stesso: le doglianze devono investire solo i profili effettivamente definiti dalla sentenza rescindente e dalla decisione adottata in sede di rinvio.
  • La deduzione di vizi relativi al trattamento sanzionatorio o alla qualificazione normativa è inammissibile se non si confronta con l'oggetto specifico della sentenza resa in rinvio e con i limiti segnati dal precedente giudicato.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioImpugnazioni
RamiStupefacentiProcesso penale
SottomaterieAssociazione finalizzata al traffico
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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