Cassazione Penale, Sentenza n. 35935/2022 del 23/09/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Perugia deducendo: 1) per BAJRAMI KLEVIS, violazione di legge per mancato rinvio dell'udienza del 15/2/2021; 2) per tutti, inutilizzabilità delle intercettazioni ambientali e telefoniche (mancata trascrizione integrale, uso di "brogliacci", assenza di nomina formale dell'interprete, mancata indicazione del decreto e dell'impianto), nullità delle testimonianze degli agenti di polizia giudiziaria che hanno riferito il contenuto delle intercettazioni; 3) inutilizzabilità delle dichiarazioni del teste Ferrari per mancato avvertimento ex art. 64 co.3 c.p.p. e irregolarità nell'uso di dichiarazioni di persona offesa in procedimenti connessi (art. 210 co.6 e art. 371 co.2 lett. b); 4) carenza e illogicità della motivazione della Corte d'appello e insufficienza del materiale probatorio, con eccessiva valorizzazione di intercettazioni e dichiarazioni testimoniali non riscontrate.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Motivazione: i ricorrenti non hanno specificato sufficientemente i motivi (es.: per BAJRAMI mancata indicazione del concreto impedimento per il rinvio) e non hanno dimostrato l'incidenza decisiva dell'eventuale esclusione delle intercettazioni sul complesso probatorio (mancata "prova di resistenza"). La Suprema Corte ha inoltre ritenuto infondate le doglianze sulle intercettazioni e sulle deposizioni degli agenti, richiamando il principio secondo cui il contenuto delle intercettazioni può essere provato anche mediante l'audio e con deposizione testimoniale e che la mancata trascrizione integrale non determina automaticamente inutilizzabilità.Quanto alle dichiarazioni di Ferrari, la Corte ha ritenuto non provata l'incidenza decisiva della loro eventuale esclusione, e ha osservato che, nella fattispecie, gli atti e le risultanze (pedinamenti, intercettazioni, dichiarazioni dei testi) formavano un quadro indiziario ritenuto congruo dai giudici di merito. Per tali ragioni i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili e i ricorrenti condannati al pagamento delle spese processuali e ad una somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 191 cod. proc. pen.
Norma sull'inutilizzabilità delle prove: la Corte precisa che la censura di inutilizzabilità deve indicare l'incidenza dell'elemento eliminato sul complesso probatorio ("prova di resistenza"); l'eccezione è rilevabile anche d'ufficio ma il ricorso per cassazione richiede specificità sull'effetto della esclusione.
art. 268 cod. proc. pen.
art. 268, commi 1 e 7, cod. proc. pen.
Disciplina della verbalizzazione e registrazione delle intercettazioni: la Corte osserva che la mancata trascrizione integrale o carenze formali non sono automaticamente causa di inutilizzabilità, salvo i casi espressamente previsti dalla legge.
art. 271 cod. proc. pen.
art. 271, comma 1, cod. proc. pen.
Riguarda la conservazione della registrazione (bobina): la Corte segnala che la prova è costituita dall'audio e non è sempre necessaria la trascrizione per via di perizia.
art. 64 cod. proc. pen.
art. 64, comma 3, cod. proc. pen.
Avvertimento al teste che possa essere punito per falsa testimonianza: la Corte valuta la rilevanza dell'omissione in termini di incidenza sul risultato processuale; l'assenza dell'avvertimento non comporta automaticamente inutilizzabilità se non provata la decisività della dichiarazione.
art. 210 cod. proc. pen.
art. 210, comma 6, cod. proc. pen.
Norme sulla escussione di persone coinvolte in reati connessi: la Corte ricorda che l'applicabilità delle forme protette dipende dalla qualificazione giuridica della posizione (es. acquirente vs concorrente) e non è automaticamente estendibile.
art. 371 cod. proc. pen.
art. 371, comma 2, lettera b), cod. proc. pen.
Riguarda i reati collegati: la Corte chiarisce che l'eventuale necessità di particolari cautele nella escussione dipende dalla configurazione della responsabilità (concorso o posizione autonoma).
art. 606 cod. proc. pen.
art. 606, comma 1, lettera e), cod. proc. pen.
Limiti del sindacato di legittimità: la Cassazione può sindacare vizi logico-giuridici e macroscopiche incongruenze della motivazione, ma non può rivedere i fatti né sostituirsi al giudice del merito.
art. 616 cod. proc. pen.
Conseguenze dell'inammissibilità dei ricorsi: applicazione delle spese processuali e possibilità di sanzioni pecuniarie (Cassa delle ammende) se l'inammissibilità è per colpa.
art. 431 cod. proc. pen.
Riferimento al provvedimento del GIP: la Corte ha considerato che i verbali allegati all'ordinanza del GIP e l'assistenza di interprete nel corso delle indagini potevano rendere superflua la perizia richiesta dalla difesa.
D.P.R. n. 309/1990 (art. 73 e art. 80)
art. 73 e art. 80 D.P.R. n. 309/1990
Norme sul traffico di stupefacenti: la Corte richiama che le condotte di acquisto e cessione/vendita costituiscono fattispecie distinte e autonome; pertanto la qualificazione giuridica dei ruoli influenza le tutele procedurali applicabili.
Massime di principio
- Per censurare l'utilizzo di intercettazioni in Cassazione è necessario dimostrare specificamente l'incidenza decisiva dell'espunzione sulla motivazione della condanna ("prova di resistenza"); altrimenti il motivo è aspecifico e inammissibile.
- La mancata trascrizione integrale delle intercettazioni o carenze formali nei verbali non comportano automaticamente inutilizzabilità: il contenuto può essere provato dall'audio e mediante deposizione testimoniale, salvo ipotesi tassative di nullità.
- Le dichiarazioni rese da agenti di polizia giudiziaria sul contenuto di intercettazioni non sono per principio invalide; occorre valutare se vi siano vizi formali tali da incidere sul diritto di difesa e sulla attendibilità probatoria.
- L'applicabilità delle forme protette per l'esame del teste (art. 64, art. 210) dipende dalla qualificazione della posizione processuale (es. acquirente vs concorrente). Prima di invocare invalidità è necessario accertare la corretta qualificazione giuridica.
- In Cassazione il sindacato sulle valutazioni probatorie è limitato: è ammessa la verifica di macroscopiche illogicità o carenze argomentative, ma non la riconsiderazione del merito dei fatti.
- Richieste di rinvio o di trattazioni speciali devono contenere indicazioni concrete e documentate sulle ragioni dell'impedimento; formulazioni vaghe o riferimenti ad udienze precedenti sono insufficienti.
- Ricorsi manifestamente carenti o presentati con colpa possono comportare condanna alle spese e sanzioni economiche (Cassa delle ammende).
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