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Sentenza

Sentenza n. 9847/2026 - Roma, Sezione 2

per l'accertamento del silenzio inadempimento dell’Amministrazione.

Giustizia amministrativa202600456

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l’Amministrazione, nel corso del giudizio, aveva accolto la richiesta della ricorrente di fissazione dell’appuntamento per il rilascio del visto. Le spese di lite sono state compensate, tenuto conto dell’esito del giudizio e dell’ingente numero di richieste di visto interessanti l’Ambasciata d’Italia ad Islamabad.

TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio inadempimento sull’istanza di fissazione dell’appuntamento per il rilascio del visto

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La parte ricorrente ha proposto ricorso per l’accertamento del silenzio inadempimento dell’Amministrazione in relazione alla richiesta di fissazione dell’appuntamento necessario per il rilascio del visto. Nel corso del giudizio, il Ministero ha depositato una memoria dimostrando di avere accolto la richiesta e di avere fissato l’appuntamento. La sopravvenuta attività amministrativa ha fatto venir meno l’interesse alla decisione sull’azione avverso il silenzio.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, previa audizione delle parti in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio inadempimento, quando l’Amministrazione provvede nel corso del processo sulla richiesta oggetto dell’azione, accogliendola, viene meno l’interesse alla decisione e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La fissazione dell’appuntamento richiesto per l’avvio della procedura di rilascio del visto costituisce attività amministrativa idonea, nel caso concreto, a soddisfare la pretesa azionata contro il silenzio.
  • La sopravvenuta definizione della pretesa nel corso del giudizio non determina automaticamente la condanna alle spese dell’Amministrazione: il giudice può compensarle valutando l’esito della controversia e le circostanze concrete, tra cui l’ingente numero di richieste gravanti sull’ufficio consolare.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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