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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23945/2026 del 30/06/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La decisione riguarda un detenuto in espiazione di pena che aveva richiesto un permesso premio. Il magistrato di sorveglianza aveva dichiarato inammissibile l'istanza ritenendo non ancora maturata la quota di pena necessaria, perché non era stata espiata la metà della pena riferita ai reati ostativi e comunque ai reati ricompresi nell'art. 4-bis ord. pen. Il Tribunale di sorveglianza aveva poi respinto il reclamo, rilevando che, al momento della decisione reclamata, la soglia di espiazione non era stata raggiunta. Con il ricorso per cassazione il condannato deduceva violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che il Tribunale non avesse considerato che, al momento della propria decisione sul reclamo, la metà della pena ostativa era già stata espiata e che quindi l'istanza sarebbe divenuta ammissibile e avrebbe dovuto essere esaminata nel merito, con accoglimento del permesso premio.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il ricorso e lo ha respinto. Ha osservato che il ricorrente non contestava la correttezza della valutazione compiuta dal magistrato di sorveglianza al momento dell'adozione del provvedimento impugnato, e ha ribadito che il reclamo al Tribunale di sorveglianza ha natura di impugnazione: pertanto il controllo va effettuato sulla situazione esistente al momento del provvedimento reclamato, non su eventuali mutamenti successivi. La giurisprudenza richiamata dal ricorrente sulle sopravvenienze istruttorie è stata ritenuta inconferente. Conseguentemente, il ricorso è stato rigettato con condanna al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 74 d.P.R. 309/90

    Reato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti richiamato come titolo di espiazione ostativa alla concessione del beneficio.

  • art. 73 d.P.R. 309/90

    Reato in materia di stupefacenti considerato ai fini del computo della pena rilevante per l'accesso al beneficio.

  • art. 80, comma 2, d.P.R. 309/90

    Aggravante richiamata per i reati in materia di stupefacenti ai fini della valutazione della quota di pena espiata.

  • art. 4-bis ord. pen.

    Norma ostativa richiamata per individuare i reati che richiedono il previo superamento di una determinata quota di pena per l'accesso ai permessi premio.

  • art. 30-ter ord. pen.

    Norma che disciplina il permesso premio, la cui ammissibilità era contestata per mancato raggiungimento della quota di espiazione.

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p.

    Censura di legittimità articolata in termini di violazione di legge ed vizio di motivazione.

  • art. 616 c.p.p.

    Norma applicata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

  • art. 173, comma 1, disp. att. c.p.p.

    Richiamato solo per il criterio di sintesi nella riproduzione del motivo di ricorso.

Massime di principio

  • Nel procedimento di sorveglianza, il reclamo avverso il provvedimento del magistrato di sorveglianza si atteggia a impugnazione: il Tribunale deve verificare la correttezza della decisione impugnata alla luce della situazione esistente al momento in cui quel provvedimento è stato emesso.
  • Ai fini della valutazione dell'ammissibilità di un'istanza di permesso premio, rileva la quota di pena espiata al momento della decisione del giudice che ha pronunciato sullo specifico provvedimento, non un eventuale maturare successivo dei presupposti.
  • Quando il reclamante si limita ad affermazioni generiche sulla sopravvenuta maturazione dei presupposti senza specifica allegazione e senza confrontarsi con la motivazione del provvedimento reclamato, il ricorso non coglie la ratio decidendi.
  • Le sopravvenienze istruttorie o fattuali richiamate in giurisprudenza sono valutabili solo se pertinenti al tipo di controllo esercitato; non possono essere invocate per trasformare il giudizio di impugnazione in una nuova valutazione del merito basata su fatti successivi al provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MaterieMisure alternativeImpugnazioni
RamiEsecuzione penaleProcesso penale
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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