Salta al contenuto
ordinanza_civile_lavoro

Cassazione Civile, Ordinanza n. 03370/2023 del 03/02/2023

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

Alcuni vice procuratori onorari hanno convenuto in giudizio il Ministero della giustizia chiedendo l'accertamento della sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato dalla data di immissione nelle funzioni, con ogni conseguenza economica, previdenziale e assistenziale (ferie, indennità, anzianità, maternità, TFR e altri istituti), richiamando anche la nozione di lavoratore comparabile e la direttiva 1999/70/CE; nel corso del giudizio avevano rinunciato alla domanda di condanna, limitando la pretesa all'accertamento della natura subordinata del rapporto. Il Tribunale aveva rigettato nel merito la domanda, implicitamente affermando la propria giurisdizione. In appello, la Corte territoriale aveva invece dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, rilevando d'ufficio la questione. Con il ricorso per cassazione i vice procuratori hanno dedotto, con due motivi sostanzialmente sovrapposti, l'erronea qualificazione della domanda e la violazione delle norme sulla giurisdizione: sostenevano che la domanda non mirasse ad assimilare il loro rapporto a quello dei magistrati ordinari, ma solo ad accertare un rapporto di lavoro subordinato; che, ai fini della giurisdizione, rilevasse il petitum sostanziale; e che, una volta formato il giudicato implicito sulla giurisdizione per mancata impugnazione della statuizione di merito, la Corte d'appello non potesse rilevare d'ufficio il difetto di giurisdizione.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso limitatamente alla questione di giurisdizione: ha ritenuto che il Tribunale, pronunciando nel merito, avesse implicitamente affermato la giurisdizione del giudice ordinario; che nessuna delle parti aveva impugnato quel punto; e che, pertanto, si era formato il giudicato implicito sulla giurisdizione, preclusivo per la Corte d'appello di rilevare d'ufficio il difetto di giurisdizione. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d'appello di Torino, in diversa composizione non necessaria, con compito anche di provvedere sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 414 c.p.c.

    ricorso ex art. 414 cod. proc. civ.

    viene richiamato come forma del ricorso introduttivo del giudizio di primo grado promosso dai vice procuratori onorari.

  • art. 360, n. 1, c.p.c.

    ai sensi dell'art. 360, n. 1, cod. proc. civ.

    è la norma che consente il ricorso per cassazione per motivi attinenti alla giurisdizione.

  • art. 267 TFUE

    ai sensi dell’art. 267 TFUE

    è citato solo come riferimento argomentativo dai ricorrenti per la nozione di lavoratore comparabile e per questioni pregiudiziali, senza che la Corte dia una specifica interpretazione sulla norma.

  • art. 101, comma 2, c.p.c.

    ai sensi dell’art. 101, comma 2, cod. proc civ.

    è richiamato per indicare il potere del giudice d'appello di sollevare d'ufficio la questione di giurisdizione, potere però ritenuto precluso dalla formazione del giudicato implicito.

  • art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    non sussistono le condizioni di cui all’art. 13, comma 1 quater , d.P.R. n. 115 del 2002

    la Corte esclude l'applicazione dell'ulteriore contributo unificato, non ravvisandone i presupposti.

Massime di principio

  • Quando il giudice di primo grado decide nel merito, la sua pronuncia implica una statuizione positiva sulla giurisdizione; se la parte interessata non impugna specificamente tale profilo, la questione si consolida con giudicato implicito.
  • Il giudicato implicito sulla giurisdizione preclude sia alle parti sia al giudice d'appello di sollevare o rilevare d'ufficio il difetto di giurisdizione, anche se la questione viene formalmente posta ex officio ai sensi dell'art. 101, comma 2, c.p.c.
  • Ai fini dell'individuazione della giurisdizione rileva la domanda sostanziale effettivamente proposta; tuttavia, una volta formato il giudicato implicito sulla giurisdizione, il tema non è più discutibile nei gradi successivi.
  • Nel giudizio di legittimità, la censura sulla giurisdizione è ammissibile quando la sentenza impugnata abbia illegittimamente superato un giudicato implicito già formato sul punto.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizioneRiconoscimento di sentenze straniereLavoro a termine
RamiProcesso civileLavoro
IstitutiGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.