Sentenza n. 31/2026 - Catania, Sezione 4
per l’ottemperanza alla sentenza del TAR Sicilia – Catania del 29 gennaio 2025, n. 299.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata integrale esecuzione della sentenza del TAR Sicilia – Catania del 29 gennaio 2025, n. 299, relativa all’obbligo di ostensione di documenti
Esito
Favorevole al ricorrente (richiedente accesso)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza sostenendo che l’ASP non avesse dato integrale esecuzione alla precedente sentenza, notificata all’amministrazione il 2 febbraio 2025, che imponeva l’ostensione dei documenti richiesti con due istanze di accesso. Nel corso del giudizio l’ASP ha provveduto solo parzialmente, in data 7 luglio 2025, limitatamente ai documenti richiesti con una delle due istanze. La ricorrente ha quindi insistito per l’adozione delle misure necessarie a conseguire l’integrale adempimento, chiedendo inoltre la condanna dell’amministrazione ai sensi dell’art. 114, comma 4, lettera e), c.p.a., nonché la rifusione delle spese di lite.
La decisione
Il ricorso per ottemperanza è stato accolto perché, nonostante il parziale adempimento intervenuto dopo la proposizione del ricorso, non risultava eseguito esattamente il comando contenuto nella sentenza ottemperanda. La mancata costituzione dell’ASP e il suo silenzio sulle deduzioni della ricorrente hanno consentito al Collegio di ritenere provato, quale fatto non specificamente contestato, l’inadempimento residuo. L’ASP è stata pertanto ordinata ad adottare, entro 60 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione di parte se antecedente, i provvedimenti necessari per l’integrale esecuzione della sentenza. Per l’eventuale ulteriore inerzia è stato nominato commissario ad acta il Direttore generale della stessa ASP, con ulteriori 60 giorni decorrenti dalla scadenza del primo termine. È stata respinta la domanda di condanna ai sensi dell’art. 114, comma 4, lettera e), c.p.a., poiché il meccanismo surrogatorio previsto per l’inadempimento rendeva non necessaria tale misura. L’ASP è stata condannata alle spese del giudizio, liquidate in euro 500,00 oltre accessori, e alla rifusione del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Il giudizio di ottemperanza consente al giudice di ordinare all’amministrazione l’esecuzione del giudicato, fissando un termine e predisponendo, in caso di ulteriore inadempimento, un meccanismo sostitutivo mediante nomina di un commissario ad acta.
art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.
La condanna dell’amministrazione è stata ritenuta non necessaria quando il giudice abbia già previsto, alla scadenza del termine assegnato, la nomina di un commissario ad acta quale strumento rapido di superamento dell’inerzia.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
In presenza dei relativi presupposti, impone l’oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte ricorrente.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l’adempimento solo parziale dell’amministrazione non esclude la necessità di una pronuncia quando residui una parte del comando giudiziale non eseguita: il giudice deve ordinare le attività necessarie a realizzare l’integrale esecuzione del giudicato.
- La mancata costituzione dell’amministrazione e l’assenza di contestazioni specifiche sulle allegazioni relative all’inadempimento consentono al giudice di ritenere provati i fatti dedotti dalla parte ricorrente, secondo la regola del fatto non specificamente contestato.
- La nomina di un commissario ad acta, subordinata alla scadenza del termine assegnato all’amministrazione per adempiere, costituisce un meccanismo surrogatorio idoneo a superare rapidamente l’inerzia e può rendere non necessaria un’ulteriore condanna coercitiva ai sensi dell’art. 114, comma 4, lettera e), c.p.a.
- Nel giudizio di ottemperanza, le spese seguono la soccombenza anche quando l’amministrazione abbia adempiuto solo parzialmente e tardivamente, dopo la proposizione del ricorso.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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