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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 901/2023 del 13/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato la custodia cautelare in carcere per i reati di rapina consumata e tentata e per il porto in luogo pubblico di una pistola. Il ricorrente deduceva vizio di motivazione e l'assenza del requisito della concretezza delle esigenze cautelari, sostenendo che il Tribunale del riesame si era basato su valutazioni meramente congetturali e non aveva adeguatamente considerato misure meno afflittive (es. arresti domiciliari).

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per aspecificità del motivo: il ricorrente non ha confutato il contenuto concreto dell'ordinanza impugnata. Il Tribunale del riesame aveva ritenuto sussistenti esigenze cautelari in virtù della personalità dell'indagato (plurimi e significativi precedenti penali), delle modalità operative (rimozione delle targhe, uso di una pistola) e del mancato ritrovamento dell'arma, elementi che indicavano una pericolosità elevata e una rudimentale organizzazione del fatto. Per tali ragioni la custodia in carcere è stata ritenuta adeguata e necessaria. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende; il provvedimento è stato trasmesso al direttore dell'istituto penitenziario per gli adempimenti previsti.

Norme richiamate

  • Decreto-legge n. 137/2020, convertito dalla legge n. 176/2020

    art. 23, comma 8 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (convertito dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176)

    Riferimento procedurale alle modalità di trattazione del ricorso (forme previste durante il periodo emergenziale), non incide sul merito della valutazione cautelare.

  • Codice di procedura penale

    Consente la condanna per le spese processuali e la determinazione di somme a carico del ricorrente quando il ricorso è infondato o inammissibile; qui è stata utilizzata per disporre il pagamento alla Cassa delle Ammende.

  • Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale

    art. 94, comma 1-bis e 1-ter disp. att. cod. proc. pen.

    Prevede gli adempimenti del direttore dell'istituto penitenziario rispetto a provvedimenti che non dispongono la rimessione in libertà; la cancelleria deve trasmettere copia del provvedimento al direttore per i conseguenti adempimenti.

Massime di principio

  • Per impugnare efficacemente la misura cautelare occorre contestare puntualmente le ragioni effettive contenute nell'ordinanza impugnata: argomentazioni generiche o principi generali senza confronto con le specifiche motivazioni portano all'inammissibilità.
  • I giudici valutano elementi quali personalità dell'indagato (precedenti penali), modalità operative del fatto (uso di armi, occultamento di targhe, elementi organizzativi) e l'esistenza di elementi che aggravano la pericolosità (arma non ritrovata) nel decidere sulla necessità della custodia in carcere.
  • Per sostenere l'idoneità di misure meno afflittive è utile proporre e dimostrare concreti mezzi di contrasto al pericolo (es. controllo domiciliare effettivo, obblighi specifici, garanzie di custodia) e fornire elementi che neutralizzino il rischio di reiterazione o di inquinamento probatorio.
  • In sede di cassazione la forma e la specificità del motivo sono essenziali: il ricorso deve mostrare in che modo la valutazione del giudice di merito sia illogica, contraddittoria o priva di motivazione sui punti determinanti.
  • La presentazione di ricorsi infondati o non specifici può comportare conseguenze economiche (spese processuali e somme alla Cassa delle Ammende) se il vizio non è solo meramente procedurale ma denota responsabilità nella proposizione del ricorso.

Testo integrale

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