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Cassazione Civile, Ordinanza n. 22690/2022 del 20/07/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)

La controversia

L'Agenzia delle Entrate aveva notificato alla contribuente un avviso di liquidazione con recupero di imposta di registro e IVA, ritenendo indebitamente fruita l'agevolazione "prima casa" in relazione a un atto di compravendita. La contribuente aveva impugnato l'atto davanti alla CTP, che aveva accolto il ricorso; in appello la CTR aveva confermato l'annullamento, ritenendo che l'immobile rientrasse nel limite di superficie utile di 240 mq e che, comunque, la qualifica di abitazione di lusso richiedesse anche altri elementi non previsti dalla norma (ubicazione, ascensore, classamento catastale). In cassazione l'Agenzia deduceva: 1) violazione dell'art. 1, nota 2-bis, della Tariffa parte prima allegata al d.P.R. n. 131/1986, dell'art. 18 d.P.R. n. 601/1986 e dell'art. 6 d.m. 2 agosto 1969, per avere la CTR applicato criteri non previsti dalla disciplina delle abitazioni di lusso; 2) violazione degli artt. 100, 115 e 116 c.p.c., per non avere la CTR valutato correttamente le risultanze probatorie e per avere travisato i mezzi di prova, specie con riferimento al computo della superficie utile complessiva, comprensiva di muri perimetrali e divisori.

La decisione

La Corte ha ritenuto entrambi i motivi, esaminati congiuntamente, manifestamente fondati. Ha affermato che, per stabilire se un immobile sia abitazione di lusso ai fini dell'esclusione dall'agevolazione prima casa, occorre applicare l'art. 6 del d.m. n. 1072/1969 secondo il criterio della "superficie utile complessiva", escludendo solo balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto macchina, ma computando gli altri spazi e, in particolare, i muri perimetrali e divisori. Ha inoltre chiarito che non rilevano ulteriori elementi come ubicazione, ascensore o classamento catastale, non richiesti dalla norma. Ha escluso che potesse opporsi un affidamento del contribuente su eventuali prassi amministrative difformi o su un preteso overruling, richiamando il principio di riserva di legge in materia tributaria e l'inapplicabilità dell'overruling alle norme attributive di diritti. Ne è seguito l'accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata e il rinvio alla CTR Emilia-Romagna in diversa composizione per nuovo esame e per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 1, nota 2-bis, Tariffa parte prima allegata al d.P.R. n. 131/1986

    Per l'agevolazione prima casa occorre verificare se l'immobile abbia caratteristiche di lusso secondo i criteri normativi richiamati.

  • art. 18 d.P.R. n. 601/1986

    Richiamato in combinato con la disciplina delle abitazioni di lusso ai fini dell'imposta di registro.

  • art. 6 d.m. 2 agosto 1969

    Va interpretato nel senso che la superficie utile complessiva comprende tutto quanto non espressamente escluso (balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto macchina) e include muri perimetrali e divisori.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    Norma processuale posta a fondamento delle censure di violazione e falsa applicazione di legge.

  • artt. 100, 115 e 116 c.p.c.

    Invocati per censurare la valutazione delle prove e la corretta considerazione degli elementi istruttori.

  • art. 380-bis c.p.c.

    Richiamato per la trattazione in camera di consiglio e per la memoria della controricorrente.

  • art. 6 del d.m. Lavori Pubblici n. 1072 del 1969

    La superficie "utile" è quella dell'unità immobiliare diversa dagli ambienti espressamente esclusi; rileva l'utilizzabilità degli spazi, non la loro effettiva abitabilità.

Massime di principio

  • In materia di agevolazione "prima casa", la verifica della natura di lusso dell'immobile deve essere condotta sulla base dei criteri normativi specifici, con riferimento alla superficie utile complessiva definita dal d.m. 2 agosto 1969.
  • Ai fini del computo della superficie utile, devono essere esclusi solo gli spazi tassativamente indicati dalla norma; i muri perimetrali e divisori sono invece conteggiabili.
  • Non è consentito introdurre requisiti ulteriori rispetto a quelli previsti dalla disciplina delle abitazioni di lusso, come ubicazione, ascensore o classamento catastale, se non espressamente richiesti dalla norma.
  • L'eventuale conformazione dell'amministrazione a una prassi interpretativa errata non può fondare un legittimo affidamento idoneo a sottrarre il contribuente al tributo dovuto, in presenza del principio di legalità e riserva di legge in materia tributaria.
  • I principi sull'overruling non si applicano alle norme attributive di diritti sostanziali, ma riguardano le sole regole processuali che producano un effetto preclusivo sul diritto di azione o difesa.

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributario
RamiTributi
IstitutiOnere della provaTutela del legittimo affidamento

Testo integrale

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