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Sentenza

Sentenza del 13/06/2018 n. 2484 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

Avviso accertamento IRES/IVA .Notifica al commissario liquidatore . P. v. c. della Guardia di Finanza .Notifica al contribuente in bonis. Legittimità avviso di accertamento . Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la legittimità dell'avviso di accertamento notificato al curatore fallimentare e motivato esclusivamente per relationem mediante rinvio al PVC della Guardia di Finanza, già notificato al contribuente quando era ancora in bonis. Il tema centrale era stabilire se tale PVC fosse opponibile alla curatela, nonostante fosse stato notificato prima della dichiarazione di fallimento.

La decisione

La legittimità dell'avviso di accertamento è stata riconosciuta. La dichiarazione di fallimento determina la perdita, da parte del fallito, della legittimazione sostanziale e processuale relativa ai rapporti patrimoniali compresi nella procedura, con subentro del curatore nella sua posizione. Di conseguenza, gli atti del procedimento tributario già validamente notificati al contribuente prima del fallimento, incluso il PVC della Guardia di Finanza, restano opponibili alla curatela. L'avviso può quindi essere validamente motivato per relationem al PVC precedentemente notificato.

Norme richiamate

  • TUIR, articolo 85

    Richiamato tra le disposizioni del TUIR rilevanti per la determinazione del reddito d'impresa oggetto dell'accertamento.

  • TUIR, articolo 102

    Richiamato in relazione alla disciplina fiscale delle componenti reddituali e degli ammortamenti rilevanti ai fini dell'accertamento.

  • TUIR, articolo 109

    Richiamato per i criteri di imputazione temporale e di deducibilità delle componenti reddituali ai fini IRES.

  • D.P.R. n. 633/1972, articolo 21

    Richiamato con riferimento alla disciplina della fatturazione e degli elementi formali rilevanti ai fini IVA.

  • Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 11784/2010

    Indicata come precedente conforme al principio secondo cui gli atti tributari notificati al contribuente prima del fallimento sono opponibili alla curatela subentrata nella sua posizione processuale e sostanziale.

  • Cassazione, sentenza n. 2806/2010

    Richiamata come pronuncia conforme sulla validità degli atti tributari precedentemente notificati al contribuente poi dichiarato fallito.

Massime di principio

  • La dichiarazione di fallimento non rende automaticamente inutilizzabili gli atti tributari già notificati validamente al contribuente prima dell'apertura della procedura concorsuale.
  • Il curatore subentra nella posizione processuale del fallito; pertanto, la curatela deve confrontarsi anche con gli atti del procedimento tributario formati e notificati anteriormente.
  • Un avviso di accertamento può essere motivato per relationem mediante rinvio a un PVC, purché il PVC sia stato validamente notificato o comunque portato a conoscenza del destinatario in tempo utile.
  • La notifica dell'avviso al curatore dopo il fallimento può essere legittima anche quando il PVC richiamato sia stato notificato al contribuente ancora in bonis.
  • In situazioni analoghe occorre verificare soprattutto la validità della notifica del PVC, la sua effettiva riferibilità al successivo avviso e la possibilità per la curatela di conoscere integralmente gli elementi posti a fondamento dell'accertamento.

Testo integrale

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