Cassazione Penale, Sentenza n. 26626/2022 del 11/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorso era articolato in due motivi: (1) violazione del divieto di reformatio in peius (art. 597 c.p.p.) per avere la Corte d'Appello modificato in pejus uno degli elementi del calcolo della pena (aumento della misura attribuita all'aggravante teleologica rispetto al giudice di primo grado); (2) violazione di legge e vizio di motivazione per la mancata applicazione delle circostanze attenuanti generiche nonostante la riconosciuta occasionalità della condotta e l'esclusione della recidiva in primo grado.
La decisione
La Cassazione ha rigettato il secondo motivo ritenendo legittima la discrezionalità del giudice nel non concedere le attenuanti generiche e osservando che l'espressione "occasionalità della condotta" può assumere significati diversi a seconda del contesto giuridico. Ha invece accolto il primo motivo: è stata rilevata la violazione del divieto di reformatio in peius con riferimento all'aumento della quota di pena attribuita all'aggravante teleologica; perciò la sentenza impugnata è stata annullata limitatamente al trattamento sanzionatorio e la pena è stata rideterminata dalla Corte di legittimità in sei mesi e dieci giorni di reclusione.
Norme richiamate
art. 583 cod. pen.
Norma che disciplina il reato di lesioni, indicato quale reato più grave ai fini del calcolo della pena; utilizzata per la determinazione della pena base.
art. 576, n. 5-bis cod. pen.
Aggravante teleologica contestata in appello; la Corte ha valutato la corretta applicazione della stessa nel calcolo complessivo della pena e ha ritenuto che il giudice d'appello non potesse aumentarne la incidenza rispetto al primo grado in violazione del divieto di reformatio in peius.
artt. 585, 576 e 61, n. 2 cod. pen.
Richiamati in relazione alle modalità di determinazione della pena con riferimento alle circostanze aggravanti e alla loro incidenza teleologica.
art. 336 cod. pen.
Norma che disciplina il reato di resistenza a pubblico ufficiale, concorrente nella determinazione della pena complessiva.
art. 81, comma 2, cod. pen.
Richiamato per la compenetrazione/aggiunta delle pene in caso di reati concorrenti; utilizzato nel calcolo complessivo della pena.
art. 597, commi 3 e 4, cod. proc. pen.
Principio del divieto di reformatio in peius: il giudice d'appello non può aggravare la posizione dell'imputato rispetto alla sentenza impugnata. La Corte ha applicato questo principio anche agli elementi singoli che compongono il calcolo della pena.
art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.
Prevede il motivo di ricorso per cassazione per violazione di legge; invocato dal ricorrente per censurare la violazione del divieto di reformatio in peius.
art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 e art. 16, comma 1, d.l. 30/12/2021, n. 228
Richiamati per indicare che il procedimento è stato trattato in forma cartolare (esame in forma scritta).
Massime di principio
- Il divieto di reformatio in peius (art. 597 c.p.p.) si applica non solo alla pena complessiva ma anche a ciascun elemento che concorre al suo calcolo: il giudice d'appello non può modificare in pejus la misura di una singola voce non impugnata dall'imputato.
- La concessione delle circostanze attenuanti generiche è rimessa alla discrezionalità del giudice e richiede un atteggiamento collaborativo dell'imputato sul piano endo- ed eso-processuale; la mera "occasionalità" della condotta, pur rilevante, non impone automaticamente il riconoscimento delle attenuanti.
- La Suprema Corte può annullare la sentenza di merito limitatamente all'aspetto sanzionatorio e procedere direttamente, quando possibile, alla rideterminazione aritmetica della pena senza rinvio.
- Espressioni descrittive come "occasionalità della condotta" possono assumere significati diversi a seconda del contesto giuridico e non costituiscono di per sé contraddizione tra decisioni di primo e secondo grado.
- In caso di impugnazione per reformatio in peius è utile che la difesa indichi con precisione gli elementi del calcolo della pena da non modificare affinché il giudice d'appello eviti aumenti non consentiti.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 11 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 26477/2022 del 11/07/2022
- Sentenza penale · 11 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 26480/2022 del 11/07/2022
- Sentenza penale · 11 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 26482/2022 del 11/07/2022
- Sentenza penale · 11 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 26483/2022 del 11/07/2022
- Sentenza penale · 11 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 26484/2022 del 11/07/2022
- Sentenza penale · 11 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 26583/2022 del 11/07/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →