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Sentenza

Sentenza n. 3352/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento del decreto -OMISSIS- adottato dalla Questura di Milano in data 24 marzo 2020, notificato in data 29.11.2022, con cui è stato revocato il permesso di Soggiorno UE per Soggiornanti di lungo periodo numero I11505046, rilasciato il 28.01.2017.

Giustizia amministrativa202300277

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui il Questore di Milano aveva revocato il suo permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Con tre motivi ha dedotto che la revoca sarebbe stata adottata automaticamente sulla base della sola condanna penale, senza una concreta valutazione della sua pericolosità sociale e senza considerare la successiva integrazione nel tessuto sociale italiano. Ha inoltre sostenuto che la condanna non dimostrerebbe una condotta antigiuridica abituale e continuativa e che il reato non sarebbe automaticamente ostativo, non rientrando tra quelli contemplati dall'art. 4, comma 3, del d.lgs. n. 286/1998.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha escluso che la Questura abbia agito in modo automatico sulla base della sola condanna, rilevando che l'Amministrazione ha formulato un concreto giudizio di pericolosità sociale richiamando la sentenza penale e il coinvolgimento del ricorrente in numerosi episodi violenti. La condanna, pronunciata per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, descriveva una condotta particolarmente violenta nei confronti della moglie, non episodica ma protrattasi per quasi dieci anni. Tale durata è stata ritenuta idonea a evidenziare un'indole aggressiva e a giustificare il giudizio di mancata integrazione, nonostante la prolungata permanenza in Italia. Il Collegio ha quindi ritenuto congrua e condivisibile la valutazione amministrativa sull'inopportunità della permanenza dello straniero in Italia, in relazione alla minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 4, comma 3, d.lgs. n. 286/1998

    non può essere ammesso in territorio italiano lo straniero che sia considerato una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato

    La disposizione consente di fondare la valutazione ostativa alla permanenza dello straniero su un concreto giudizio di pericolosità per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato; la condanna penale rileva quale elemento del giudizio, ma non determina necessariamente un automatismo quando l'Amministrazione considera la natura, la gravità e la reiterazione delle condotte.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

  • art. 10 del Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • La revoca di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo non è illegittima per il solo fatto di fondarsi su una condanna penale, quando l'Amministrazione utilizza la condanna come elemento di un concreto e motivato giudizio di pericolosità sociale.
  • Ai fini della valutazione della pericolosità per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato, assumono rilievo la natura violenta dei reati, il numero degli episodi e la loro protrazione nel tempo; una condotta violenta reiterata per un periodo considerevole può giustificare il giudizio di mancata integrazione dello straniero, anche in presenza di una prolungata permanenza in Italia.
  • La successiva deduzione di integrazione sociale non è sufficiente a superare il giudizio ostativo quando gli elementi desunti dalla condanna penale dimostrano una stabile e reiterata indole aggressiva, non incisa dalla permanenza nel territorio nazionale.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penali
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di motivazione

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