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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45220/2022 del 28/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo che la Corte distrettuale avesse violato la legge omettendo di emettere il decreto ex art.159 cod. proc. pen. (applicabile anche al procedimento ex art.666 cod. proc. pen.) e di procedere mediante le notifiche al difensore. L'ordinanza impugnata è stata annullata con rinvio alla Corte di appello di Catanzaro, in funzione di giudice dell'esecuzione, per un nuovo giudizio.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale impugnava l'ordinanza della Corte d'appello di Catanzaro che aveva dichiarato il non luogo a provvedere sulla richiesta di revoca del beneficio della sospensione condizionale della pena concessa al condannato. Il motivo principale del ricorso era che, accertata l'irreperibilità del condannato dopo le ricerche (che avevano determinato quattro rinvii), il giudice dell'esecuzione avrebbe dovuto emettere il decreto previsto dall'art.159 cod. proc. pen. e procedere mediante notifiche al difensore, anziché limitarsi a dichiarare il non luogo a provvedere.

Norme richiamate

  • art. 159 cod. proc. pen.

    Il giudice, accertata l'irreperibilità del condannato, deve emettere il decreto previsto dall'art.159 e quindi procedere mediante notifiche al difensore; norma ritenuta applicabile anche al procedimento ex art.666 cod. proc. pen., pertanto l'omissione di tale decreto configura violazione di legge.

  • art. 666 cod. proc. pen.

    Riferimento al procedimento di revoca del beneficio della sospensione condizionale della pena; la Corte chiarisce che le disposizioni procedurali dell'art.159 sono applicabili anche a questo procedimento.

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Richiamato tra le norme di riferimento in tema di notifica e instaurazione del giudizio; evocato per censurare l'omessa applicazione delle regole sulla instaurazione del giudizio in caso di irreperibilità.

  • art. 168 cod. pen.

    Norma sostanziale richiamata nel quadro della vicenda relativa al beneficio della sospensione condizionale della pena; citata come riferimento normativo collegato all'oggetto della richiesta di revoca.

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.

    Norme che indicano i motivi di ricorso per cassazione invocati dal Procuratore generale (violazione di legge e motivazione manifesta illogicità); usate per inquadrare il mezzo di impugnazione e le censure mosse.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione ai limiti di riproduzione del motivo di ricorso; disciplina limiti e modalità del gravame in Cassazione.

Massime di principio

  • Se il giudice dell'esecuzione accerta l'irreperibilità del condannato, deve emettere il decreto previsto dall'art.159 cod. proc. pen. e procedere mediante le notifiche al difensore: non è corretto dichiarare semplicemente il non luogo a provvedere dopo rinvii.
  • Le disposizioni di cui all'art.159 cod. proc. pen. si applicano anche quando il procedimento riguarda la revoca del beneficio della sospensione condizionale (quindi anche nel rito ex art.666 cod. proc. pen.).
  • L'omissione dei provvedimenti processuali previsti in caso di irreperibilità integra violazione di legge suscettibile di annullamento in Cassazione e rinvio per nuovo giudizio.
  • Il pubblico ministero può impugnare con successo l'omesso rispetto delle formalità per l'instaurazione del giudizio (notifiche al difensore): il rispetto della procedura di notificazione è essenziale per la validità del procedimento in assenza del condannato.
  • I rinvii ripetuti e le ricerche infruttuose non esauriscono gli obblighi del giudice dell'esecuzione: occorre applicare le regole specifiche per procedere comunque, anche in assenza del destinatario, tramite il difensore.

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