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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12798 n. 31858 del 17/02/2026

NEXTALIA SGR/FLO

AGCMC12798

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Nextalia SGR acquisisce il controllo esclusivo di FLO, passando da una situazione di controllo congiunto a una di controllo esclusivo tramite l’attribuzione del diritto di voto plurimo e la successiva modifica dello statuto e della governance della target. L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica ex art. 16, comma 1, e ha ritenuto non necessari approfondimenti istruttori, con esito di non avvio dell’istruttoria. L’Autorità ha inoltre considerato accessori alcuni patti di non concorrenza, non sollecitazione e riservatezza, ma solo entro limiti stringenti e temporali.

Nextalia SGR/FLO - acquisizione del controllo esclusivo di FLO da controllo congiunto: autorizzazione senza condizioni e senza avvio di istruttoria

Nextalia SGR/FLO: acquisizione del controllo esclusivo e non avvio dell’istruttoria

L’AGCM esamina il passaggio di FLO S.p.A. dal controllo congiunto di AS Holding e Nextalia al controllo esclusivo di Nextalia SGR S.p.A. L’operazione avviene tramite l’attribuzione a Nextalia di un diritto di voto plurimo, idoneo a conferirle la maggioranza assoluta dei voti in assemblea, con conseguente adeguamento statutario e della governance della target.

Le parti e l’assetto preesistente

Nextalia SGR è una società italiana di gestione del risparmio, controllata da Canzonieri Holding S.r.l., attiva nella gestione di fondi chiusi riservati a investitori professionali e, tramite partecipate, in numerosi settori. Tra le società controllate figura NextPack S.r.l., operante nel packaging alimentare e titolare di una partecipazione in FLO. FLO S.p.A., insieme alle controllate ISAP Packaging S.p.A., Benders Limited e FLO Europe S.A.S., opera nella produzione e nel commercio di articoli di packaging monouso alimentare e prodotti affini ed era soggetta a controllo congiunto con AS Holding.

Qualificazione della concentrazione e profili procedurali

L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto finalizzata all’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione non rientra nel campo di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004 e ricade quindi nella disciplina nazionale. L’obbligo di notifica preventiva deriva dall’art. 16, comma 1, L. 287/1990, sulla base del superamento delle soglie di fatturato nazionale: oltre 582 milioni di euro complessivi e oltre 35 milioni di euro realizzati in Italia da almeno due delle imprese interessate.

Restrizioni accessorie

Nel provvedimento sono esaminate alcune restrizioni accessorie: un patto di non concorrenza, un patto di non sollecitazione e obblighi di riservatezza, tutti previsti con durata di cinque anni. L’AGCM li considera accessori e necessari alla realizzazione dell’operazione soltanto se circoscritti alle attività della target, ai soli soci di controllo di AS Holding e a un periodo di due anni; al di fuori di tali limiti, l’Autorità si riserva di valutarli separatamente ove ne ricorrano i presupposti.

Mercati interessati

L’operazione incide sui settori dei prodotti monouso e del packaging. Quanto al primo, l’AGCM richiama la propria prassi secondo cui possono individuarsi segmenti distinti in base a materie prime, materiali, tecnologie, processo produttivo, macchinari, clientela e destinazione d’uso. Per il packaging, la segmentazione può dipendere da materiali, tecnologie, tipo di clientela e alimento destinato all’imballaggio. Tuttavia, l’Autorità ritiene non necessario definire puntualmente i mercati merceologici, poiché qualunque segmentazione non muterebbe l’esito della valutazione. Analogamente, sul piano geografico, la dimensione è considerata in prima approssimazione sovranazionale, almeno pari allo Spazio economico europeo, senza bisogno di una delimitazione più precisa.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM osserva che il passaggio da controllo congiunto a controllo esclusivo non appare idoneo a modificare gli incentivi di Nextalia rispetto alla situazione precedente. Nextalia non è attiva nei mercati rilevanti se non attraverso la partecipazione in FLO. Le quote di mercato di FLO risultano inferiori al 10% in tutte le possibili definizioni dei mercati dei prodotti monouso, fatta eccezione per un segmento relativo ai soli distributori automatici in cui la quota è vicina al 30%; nel packaging le quote restano sempre inferiori al 5%. Non emergono inoltre profili verticali, poiché né Nextalia né le società da essa controllate operano a monte o a valle dei mercati nei quali è attiva la target.

Esito

Alla luce di tali elementi, l’Autorità conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Ne consegue la delibera di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, con comunicazione alle imprese interessate e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Punti principali

Parti e contesto societario

Nextalia SGR è una SGR italiana attiva nella gestione collettiva del risparmio, controllata da Canzonieri Holding S.r.l., con partecipazioni in diversi settori industriali tramite società controllate. FLO S.p.A. è attiva nella produzione e commercializzazione di articoli di packaging monouso alimentare e prodotti affini, ed è controllata, prima dell’operazione, congiuntamente da AS Holding e Nextalia.

Descrizione dell’operazione

L’operazione consiste nel passaggio da controllo congiunto a controllo esclusivo di Nextalia su FLO. Il meccanismo previsto è l’acquisizione del diritto di voto plurimo sulle azioni indirettamente detenute da Nextalia, tale da conferirle la maggioranza assoluta dei voti in assemblea, con successiva modifica dello statuto e della composizione dell’organo amministrativo.

Qualificazione giuridica e soglie

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004. La notifica preventiva è dovuta ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato totale in Italia dell’insieme delle imprese interessate supera 582 milioni di euro e almeno due imprese superano 35 milioni di euro di fatturato nazionale.

Restrizioni accessorie

L’operazione include un patto di non concorrenza, un patto di non sollecitazione e obblighi di riservatezza. L’Autorità li considera accessori e necessari solo se limitati, sotto il profilo oggettivo e geografico, alle attività della target, sotto il profilo soggettivo ai soli soci di controllo di AS Holding e, sotto il profilo temporale, alla durata di due anni; oltre tali limiti l’AGCM si riserva di valutarli caso per caso.

Mercati interessati e valutazione concorrenziale

I settori interessati sono quelli dei prodotti monouso e del packaging. L’Autorità richiama la propria prassi e quella della Commissione europea, ma ritiene non necessario definire in modo puntuale i mercati merceologici o geografici, poiché ciò non inciderebbe sulla valutazione finale. La dimensione geografica è considerata in prima approssimazione sovranazionale, almeno coincidente con lo Spazio economico europeo.

Quote di mercato e assenza di criticità

Nextalia non opera nei mercati rilevanti se non tramite la partecipazione in FLO. Le quote di FLO sono indicate come inferiori al 10% in tutte le possibili definizioni dei mercati dei prodotti monouso, salvo un segmento relativo ai soli distributori automatici in cui la quota è vicina al 30%; nel packaging le quote sono sempre inferiori al 5%. Non emergono inoltre effetti verticali, poiché Nextalia e le sue controllate non operano a monte o a valle dei mercati in cui è attiva la target.

Esito del procedimento

L’AGCM conclude che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990 e dispone la comunicazione alle imprese interessate e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllopackaging alimentareprodotti monousomercato rilevanterestrizioni accessorie

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