Provvedimento AGCM C12770 n. 31870 del 27/02/2026
ENI PLENITUDE/ACEA ENERGIA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM ha esaminato l’acquisizione del 100% di Acea Energia da parte di Eni Plenitude, con contestuale riorganizzazione di alcuni rami d’azienda e coinvolgimento di Umbria Energy e del settore e-mobility. L’istruttoria ha riguardato in particolare la vendita retail di energia elettrica ai clienti domestici nella provincia di Roma, la vendita retail di gas naturale ai piccoli clienti nella provincia di Roma e le infrastrutture pubbliche di ricarica per veicoli elettrici nell’area di Terni. Pur ravvisando rischi di ostacolo significativo alla concorrenza in tali mercati, l’Autorità ha ritenuto idonei i rimedi proposti e ha autorizzato l’operazione subordinatamente alla loro piena esecuzione.
Eni Plenitude/Acea Energia: acquisizione del controllo esclusivo di Acea Energia con rimedi; autorizzazione condizionata ex art. 6 l. 287/1990
Eni Plenitude/Acea Energia: acquisizione del controllo esclusivo con autorizzazione condizionata
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha valutato l’acquisizione da parte di Eni Plenitude S.p.A. Società Benefit del 100% di Acea Energia S.p.A. e del 50% di Umbria Energy S.p.A. L’operazione, notificata a seguito di rinvio dalla Commissione europea ai sensi dell’art. 4, par. 4, del regolamento (CE) n. 139/2004, è stata esaminata in istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990 e infine autorizzata con condizioni ai sensi dell’art. 6, comma 2, l. 287/1990.
Parti e assetti societari
Plenitude è attiva nella produzione da rinnovabili, nella vendita retail di energia elettrica e gas, nella mobilità elettrica, nell’efficienza energetica e nei servizi in fibra; è controllata da Eni S.p.A. Acea Energia opera nella vendita retail di elettricità e gas, direttamente e tramite Umbria Energy, ed è interamente controllata da ACEA S.p.A. L’operazione prevedeva anche il carve-out dei rami d’azienda relativi a mobilità elettrica, efficienza energetica ed economia circolare, da trasferire ad altra società del gruppo ACEA.
Qualificazione dell’operazione e contesto procedurale
L’operazione è stata qualificata come concentrazione per acquisizione del controllo ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990. Dopo la notifica del 7 novembre 2025, l’Autorità ha avviato l’istruttoria il 2 dicembre 2025. Nel corso del procedimento è intervenuta Wind Tre Luce e Gas S.r.l., società entrata nel retail energetico dopo la cessazione della partnership con Acea Energia.
Mercati rilevanti: energia elettrica
Per la vendita di energia elettrica ai clienti domestici, l’Autorità ha confermato la prassi di considerare unico mercato il complesso formato dal mercato libero e dai segmenti regolati/vulnerabili (SMTv e STG). Quanto alla dimensione geografica, è stata confermata la delimitazione provinciale: la concorrenza resta fortemente influenzata dal radicamento storico degli operatori, dai tassi di churn localmente differenziati, dalla prevalenza dei canali fisici e dalla possibilità di declinare territorialmente le offerte.
Mercati rilevanti: gas naturale
Per il gas naturale ai piccoli clienti, l’Autorità ha confermato un mercato distinto per clienti con consumi inferiori a 200.000 mc/anno e ha ritenuto che anche la dimensione geografica sia tuttora provinciale. La decisione valorizza la persistenza di forti concentrazioni territoriali della clientela, l’importanza dei canali fisici, la possibilità di offerte localmente mirate e la struttura ancora locale della concorrenza, nonostante la liberalizzazione e la prevalenza del mercato libero.
Mercati rilevanti: infrastrutture di ricarica elettrica
Nel settore della mobilità elettrica, l’Autorità ha confermato l’impostazione già adottata in precedenza per le infrastrutture pubbliche di ricarica fino a 100 kW, con perimetro locale definito in termini di catchment areas. Nel caso di Terni, le sovrapposizioni riguardavano la rete di Umbria Energy e la presenza di Plenitude On The Road.
Effetti concorrenziali nella provincia di Roma: energia elettrica
In provincia di Roma, la nuova entità sarebbe diventata il primo operatore nella vendita di energia elettrica ai clienti domestici con una quota post-merger pari a circa il 40-45%, sostituendo una situazione in cui Plenitude e Acea Energia figuravano entrambi tra i principali operatori. L’istruttoria ha evidenziato una forte prossimità concorrenziale tra le parti, con un diversion ratio da Acea verso Plenitude di circa 20-30%, tale da rendere prevedibile un incentivo al peggioramento dell’offerta. L’Autorità ha utilizzato anche l’indice GUPPI, rilevando valori superiori alla soglia di attenzione, e ha ritenuto che l’operazione, senza rimedi, avrebbe potuto ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva.
Effetti concorrenziali nella provincia di Roma: gas naturale
Per il gas naturale nella provincia di Roma, Plenitude sarebbe salita a circa il 35-40% in volume, con incremento più contenuto rispetto all’elettrico ma comunque significativo in un mercato già caratterizzato da forte presenza del gruppo ENI e da una base clienti territorialmente concentrata. Anche qui l’Autorità ha rilevato diversion ratios elevati e un GUPPI per Acea superiore alla soglia di criticità, con un rischio di aumento dei prezzi e di peggioramento dell’offerta. È stato inoltre valorizzato l’effetto di portafoglio derivante dalla possibilità di combinare elettricità e gas e di rafforzare la fidelizzazione della clientela.
Effetti concorrenziali a Terni: infrastrutture di ricarica
Nel Comune di Terni, le sovrapposizioni tra gli impianti di Plenitude e quelli di Umbria Energy avrebbero lasciato la nuova entità con quote molto elevate nelle catchment areas esaminate, in alcuni casi superiori al 70-75%. L’Autorità ha quindi ritenuto che, in assenza di rimedi, l’operazione avrebbe ridotto la già limitata concorrenza locale nel segmento delle infrastrutture di ricarica a bassa potenza.
Rimedi proposti e valutazione finale
Plenitude ha presentato rimedi di natura sia strutturale sia comportamentale. Sul fronte elettrico, ha rinunciato all’acquisizione di Servizio Elettrico Roma S.p.A., così da escludere dalla transazione la base clienti vulnerabile di Roma e Formello. Sul fronte comportamentale, si è impegnata a non modificare le condizioni dei clienti Acea a Roma prima della migrazione, a garantire condizioni equivalenti dopo la migrazione e a non discriminare territorialmente la clientela per 24 mesi. Nel settore della mobilità elettrica, ha inoltre assunto l’impegno a cedere una stazione di ricarica di Terni e ha previsto la nomina di un divestiture trustee; per l’attuazione dei rimedi è stato previsto anche un Monitoring Trustee. L’AGCM ha considerato tali misure idonee e proporzionate e ha quindi autorizzato l’operazione subordinatamente alla loro piena, effettiva e tempestiva esecuzione.
Punti principali
Operazione e qualificazione giuridica
L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Eni Plenitude del 100% del capitale di Acea Energia e del 50% di Umbria Energy. È stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990 ed è soggetta a notifica ex art. 16 l. 287/1990 per effetto del rinvio dalla Commissione europea ai sensi dell’art. 4, par. 4, del regolamento (CE) n. 139/2004. Il procedimento è stato avviato in fase II ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990.
Mercati esaminati e perimetro geografico
L’Autorità ha confermato per energia elettrica e gas la prassi di considerare un mercato unico comprendente segmento libero e segmenti regolati/vulnerabili, ma ha ritenuto che la dimensione geografica resti provinciale. I mercati critici sono stati individuati nella provincia di Roma per la vendita retail di energia elettrica ai clienti domestici e per la vendita retail di gas ai piccoli clienti; per la mobilità elettrica, il mercato è stato perimetrato a livello locale/catchment area nell’area di Terni.
Valutazione concorrenziale su energia elettrica
Nella provincia di Roma la nuova entità avrebbe raggiunto una quota intorno al 40-45% sia in clienti sia in volumi, con un aumento dell’HHI pari a 879 punti (clienti) e 810 punti (volumi). L’Autorità ha attribuito rilievo alla forte prossimità concorrenziale tra Plenitude e Acea Energia, evidenziata da diversion ratios di circa 20-30% da Acea verso Plenitude e da un GUPPI per Acea superiore alla soglia di criticità (circa 7% nel 2024 e 6,6% nel 2025, poi rivisto ma comunque sopra soglia).
Valutazione concorrenziale su gas naturale
Per il gas nella provincia di Roma la nuova entità avrebbe raggiunto una quota di circa 35-40% in volumi, con incremento più contenuto rispetto all’elettrico ma comunque idoneo a generare un rischio di ostacolo significativo alla concorrenza. Anche qui sono stati valorizzati i diversion ratios elevati da Acea verso Plenitude e un GUPPI per Acea nell’ordine del 7,5% nel 2024 e del 9% nel 2025, segnalando un incentivo a peggiorare l’offerta.
Mobilità elettrica a Terni
Nel Comune di Terni l’operazione avrebbe creato sovrapposizioni orizzontali tra le infrastrutture di Plenitude e quelle di Umbria Energy, con quote congiunte molto elevate nelle catchment areas considerate (oltre il 70-75% in diversi casi). L’Autorità ha ritenuto che la cessione della stazione interferente sia idonea a preservare il livello di concorrenza locale.
Rimedi e esito
Plenitude ha proposto rimedi strutturali e comportamentali: rinuncia all’acquisizione di Servizio Elettrico Roma S.p.A., non discriminazione dei clienti ex Acea nella provincia di Roma e divieto di offerte territorialmente mirate per 24 mesi, oltre alla cessione di una stazione di ricarica a Terni e alla nomina di un Monitoring Trustee e di un divestiture trustee. L’AGCM ha ritenuto i rimedi idonei e proporzionati e ha autorizzato l’operazione subordinandola alla piena ed effettiva esecuzione delle misure prescritte.
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