Cassazione Penale, Sentenza n. 23903/2024 del 14/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha proposto istanza di rescissione del giudicato ex art. 629-bis c.p.p. avverso la sentenza del Tribunale di Vibo Valentia del 21/12/2021. La Corte d'appello l'ha dichiarata inammissibile de plano. La difesa censura violazione di norme processuali (art. 629-bis in relazione agli artt. 178 e 179 c.p.p.), sostenendo che la Corte territoriale non avrebbe dovuto dichiarare l'inammissibilità senza esaminare nel merito la documentazione relativa alla validità della notifica del decreto di citazione a giudizio e dei documenti allegati; deduce altresì che la nullità della notifica sarebbe stata assoluta e rilevabile in ogni stato e grado, e che in alcune udienze l'imputato sarebbe stato rappresentato da sostituti senza prova scritta di delega, con conseguente possibile mancata conoscenza del processo.
La decisione
La Corte di legittimità ha respinto il ricorso ritenendolo infondato e confermando l'inammissibilità dell'istanza di rescissione. Ha rilevato che la nomina di un difensore di fiducia costituisce indice di effettiva conoscenza del procedimento e che la possibilità di sostituzione mediante delega orale è ammessa, quindi l'assenza di delega scritta non prova in sé l'ignoranza incolpevole. Ha altresì sottolineato l'onere del ricorrente di allegare in modo rigoroso elementi idonei a comprovare la tempestività della domanda rispetto al momento dell'effettiva conoscenza del provvedimento; tale documentazione non è stata fornita. La Corte ha ritenuto dunque lecita la declaratoria di inammissibilità "de plano" per manifesta infondatezza (ai sensi dell'art. 127 c.p.p. richiamato da art. 629-bis) e ha condannato il ricorrente alle spese processuali ex art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 629-bis cod. proc. pen.
Disciplina la richiesta di rescissione del giudicato; impone onere di tempestività e richiede che il ricorrente allegi elementi rigorosi comprovanti la mancata conoscenza del provvedimento nei termini utili per impugnare
art. 127 cod. proc. pen., comma 9
Consente di dichiarare senza formalità di procedura le cause di inammissibilità dell'atto introduttivo; giustifica la dichiarazione "de plano" di manifesta infondatezza dell'istanza di rescissione
art. 178 cod. proc. pen.
Riferito dalla difesa in relazione alle nullità di notifica; la Corte ha ritenuto che la presunta nullità non sia stata adeguatamente allegata e dimostrata
art. 179 cod. proc. pen.
Riferito dalla difesa in tema di nullità; non è stata ritenuta dalla Corte come provata l'incolpevole mancata conoscenza derivante da nullità della notifica
art. 97, comma 4 cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione alla presenza in udienza di un difensore d'ufficio al momento della deliberazione della sentenza; la presenza di difensore (fiduciario o d'ufficio) è elemento rilevante circa la conoscenza del processo
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata dalla Corte alla parte soccombente
Massime di principio
- La nomina di un difensore di fiducia è indice forte della conoscenza del procedimento: salvo specifiche e documentate allegazioni contrarie, la rescissione del giudicato per ignoranza incolpevole difficilmente sarà accolta
- La sostituzione del difensore mediante delega orale è ammessa e l'assenza di una delega scritta non basta a provare l'ignoranza incolpevole del processo, a meno che non siano prodotti elementi concreti che dimostrino l'abbandono della difesa
- Chi propone istanza di rescissione ex art. 629-bis ha l'onere rigoroso di allegare documenti e circostanze che dimostrino tempestività rispetto al momento di effettiva conoscenza del provvedimento impugnato; la mera indicazione di una data non verificata è insufficiente
- La Corte può dichiarare inammissibile "de plano" una richiesta di rescissione quando i motivi sono manifestamente infondati, senza instaurare il contraddittorio camerale; il contraddittorio è necessario solo se occorre procedere a valutazioni di merito
- La mancata eccezione di nullità o la mancata produzione di elementi probatori durante il processo di merito indeboliscono successivi tentativi di rescissione fondati su quella nullità
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