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Sentenza

Sentenza del 13/09/2017 n. 21231 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava un avviso di accertamento ICI relativo all'anno 1999, emesso dal Comune per due immobili classificati catastalmente in categoria D/7, utilizzati come spogliatoio del personale ferroviario e come posto di custodia, manutenzione e sorveglianza di un passaggio a livello. FSE sosteneva di non essere proprietaria degli immobili, ma di detenerli soltanto in uso o comodato nell'ambito del servizio di trasporto pubblico affidato dalla Regione Puglia. Contestava inoltre l'applicazione dell'imposta, sostenendo che gli immobili fossero funzionali a un servizio pubblico e riconducibili alle esenzioni previste per gli immobili destinati a stazioni di trasporto.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, cassato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Puglia e rinviato la causa alla stessa CTR, in diversa composizione, per un nuovo esame e per la liquidazione delle spese. La Corte ha chiarito che, ai fini ICI, il soggetto passivo è normalmente il proprietario o il titolare di un diritto reale di godimento, non il semplice detentore in forza di un diritto personale quale il comodato. Ha inoltre precisato che gli immobili classificati in categoria D/7 non possono beneficiare dell'esenzione prevista per le categorie catastali E/1-E/9 e che, ai fini dell'esenzione, rileva la classificazione catastale oggettiva. Tuttavia, la CTR non aveva accertato adeguatamente se FSE disponesse degli immobili a titolo di comodato oppure in forza di un diritto reale di godimento. Il rinvio dovrà quindi verificare, sulla base dei contratti e della normativa applicabile, la reale natura del rapporto tra FSE, Regione Puglia e immobili.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 1

    "presupposto dell'imposta è il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa"

    Il presupposto dell'ICI è il possesso dell'immobile. La Corte interpreta tale possesso, in collegamento con l'art. 3, come riferito a una situazione giuridica di natura reale e non alla mera disponibilità materiale del bene.

  • D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 3, comma 2

    "il proprietario di immobile... ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie"

    Sono soggetti passivi ICI il proprietario e i titolari di diritti reali di godimento. Il semplice comodatario o altro titolare di un diritto personale di godimento, salvo specifiche eccezioni normative, non è soggetto passivo dell'imposta.

  • D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 7

    "Stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei"

    La disposizione prevede esenzioni per determinati immobili, tra cui quelli appartenenti alle categorie catastali E/1-E/9. L'esenzione non è applicabile a immobili classificati D/7 e non è sufficiente dimostrare che siano strumentali a un servizio pubblico.

  • L. 22 dicembre 1985, n. 887

    È richiamata con riferimento alla gestione commissariale governativa esercitata da FSE nell'ambito del servizio di trasporto pubblico locale.

  • Art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3

    È stato invocato per denunciare la violazione e falsa applicazione delle norme sull'ICI, in particolare riguardo alla soggettività passiva e all'applicazione dell'art. 3 del D.Lgs. n. 504 del 1992.

  • Art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5

    È stato invocato per contestare l'insufficienza e la contraddittorietà della motivazione della sentenza regionale, che non aveva chiarito la natura giuridica della disponibilità degli immobili.

  • Cass. n. 1704 del 2016

    Il contribuente che intenda ottenere un'esenzione basata su una diversa categoria catastale deve contestare l'atto di classamento; ai fini del trattamento fiscale rileva la classificazione catastale oggettiva dell'immobile.

Massime di principio

  • Per l'ICI, e in generale per imposte patrimoniali analoghe, la mera disponibilità materiale o l'utilizzo dell'immobile non determinano automaticamente la soggettività passiva: occorre verificare se il soggetto sia proprietario o titolare di un diritto reale di godimento.
  • Un contratto di comodato, concessione d'uso o altro diritto personale, di regola, non rende il detentore soggetto passivo dell'ICI, salvo che una specifica norma preveda diversamente.
  • La natura del rapporto deve essere accertata esaminando concretamente il contratto e gli atti di trasferimento o affidamento, senza attribuire rilievo decisivo a clausole che pongano a carico dell'utilizzatore le spese o gli oneri finanziari relativi al bene.
  • L'utilizzo dell'immobile per finalità pubbliche o per un servizio di trasporto non comporta automaticamente l'esenzione: è necessario che ricorrano i requisiti normativi e catastali previsti.
  • Ai fini delle esenzioni catastali, la classificazione dell'immobile è determinante. Un fabbricato in categoria D/7 non beneficia dell'esenzione prevista per le categorie E/1-E/9, anche se funzionalmente collegato a una stazione o a un servizio pubblico.
  • Se il contribuente ritiene errata la categoria catastale e intende fondare su una diversa classificazione il diritto all'esenzione, deve contestare tempestivamente l'atto di classamento.
  • Una decisione tributaria è viziata se non individua chiaramente il presupposto impositivo e non chiarisce se il contribuente abbia un diritto reale sul bene oppure una semplice posizione contrattuale di godimento.

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