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Sentenza

Sentenza del 29/04/2016 n. 2487 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Registro, ipotecarie e catastali - Rettifica di valore immobile

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente contestava la rettifica del valore dell’immobile ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, fondata sui dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI). La questione è se le quotazioni OMI possano, da sole, giustificare l’aumento del valore dichiarato nell’atto.

La decisione

La Corte di cassazione, con sentenza n. 25707 del 21 dicembre 2015, ha affermato che le quotazioni OMI non sono fonte tipica di prova e costituiscono soltanto uno strumento di ausilio e indirizzo per la valutazione estimativa, capace di fornire indicazioni di larga massima. Non possono quindi essere l’unico elemento su cui fondare la rettifica in aumento del valore dichiarato. Il testo fornito non specifica l’esito processuale concreto, né riporta importi, provvedimenti dei precedenti gradi o statuizioni sulle spese.

Massime di principio

  • In una rettifica del valore di un immobile, le quotazioni OMI possono fungere da riferimento orientativo, ma non bastano da sole a dimostrare che il valore dichiarato nell’atto sia inferiore a quello effettivo.
  • L’Amministrazione deve fondare la rettifica anche su elementi probatori ulteriori e concreti, coerenti con le caratteristiche e le circostanze della compravendita; i valori OMI, da soli, indicano soltanto valori approssimativi.

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