Salta al contenuto
Regolamento

Regolamento (UE) 2025/263

Regolamento di esecuzione (UE) 2025/263 della Commissione, del 10 febbraio 2025, che rilascia un’autorizzazione dell’Unione per la famiglia di biocidi Ecolab CMIT-MIT BPF in conformità al regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio

Normativa europea32025R0263

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento esecutivo concede un’autorizzazione dell’Unione alla famiglia di biocidi "Ecolab CMIT-MIT BPF" sulla base del parere favorevole dell’ECHA e della valutazione di conformità ai requisiti del regolamento (UE) n. 528/2012. L’autorizzazione copre tre meta SPC e diversi prodotti commerciali, con usi autorizzati in ambito industriale e professionale per la conservazione di liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento industriale, per applicazioni nel settore alimentare e mangimistico, per membrane RO fuori linea e per usi slimicidi nel settore della cellulosa e della carta o in sistemi di acqua non potabile. Il provvedimento fissa prescrizioni puntuali su dosi, modalità di impiego, DPI, mitigazione dei rischi, gestione degli sversamenti, smaltimento e stoccaggio, e stabilisce una validità dell’autorizzazione dal 3 marzo 2025 al 28 febbraio 2035.

Rilascio di un’autorizzazione dell’Unione per la famiglia di biocidi "Ecolab CMIT-MIT BPF" ai sensi del regolamento (UE) n. 528/2012.

Ambito di applicazione

Si applica alla società Ecolab Deutschland GmbH, quale titolare dell’autorizzazione, per la messa a disposizione sul mercato e l’uso nell’Unione della famiglia di biocidi "Ecolab CMIT-MIT BPF". L’autorizzazione copre i tipi di prodotto 4, 11 e 12 del regolamento (UE) n. 528/2012, secondo il sommario delle caratteristiche del biocida contenuto nell’allegato, e riguarda i prodotti commerciali e le formulazioni elencati nei meta SPC. Non disciplina usi diversi da quelli autorizzati, né esonera dall’applicazione della normativa UE e nazionale su salute, sicurezza sul lavoro, emissioni industriali e rifiuti.

Rilascio dell’autorizzazione dell’Unione per la famiglia di biocidi "Ecolab CMIT-MIT BPF"

Il regolamento esecutivo rilascia a Ecolab Deutschland GmbH un’autorizzazione dell’Unione per la famiglia di biocidi "Ecolab CMIT-MIT BPF" ai sensi del regolamento (UE) n. 528/2012. La decisione si fonda sul parere favorevole dell’ECHA e sulla verifica che la famiglia soddisfi i requisiti per l’autorizzazione dell’Unione.

Base giuridica e iter procedurale

La domanda era stata presentata il 23 giugno 2017 e registrata nel registro per i biocidi con il numero BC-SP032736-15. Il principio attivo è C(M)IT/MIT (3:1), già incluso nell’elenco dei principi attivi approvati per i tipi di prodotto 4, 11 e 12. L’autorità competente di valutazione ha trasmesso la relazione e le conclusioni il 1o dicembre 2023; l’ECHA ha trasmesso il proprio parere, il progetto di sommario delle caratteristiche del biocida e la relazione finale alla Commissione il 26 giugno 2024, e il progetto di sommario in tutte le lingue ufficiali il 15 luglio 2024.

Oggetto dell’autorizzazione e durata

L’autorizzazione è identificata dal numero EU-0032881-0000 ed è valida dal 3 marzo 2025 al 28 febbraio 2035. Essa riguarda la messa a disposizione sul mercato e l’uso della famiglia di biocidi in conformità al sommario delle caratteristiche del biocida allegato. Il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri ed entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione.

Struttura dell’allegato e meta SPC

L’allegato contiene il sommario delle caratteristiche del prodotto per una famiglia di biocidi e si articola in tre meta SPC:

  • META 1, con suffisso 1-1, per i tipi di prodotto 11 e 12;
  • META 2, con suffisso 1-2, per i tipi di prodotto 4 e 12;
  • META 3, con suffisso 1-3, per i tipi di prodotto 11 e 12. Per ciascun meta SPC sono indicati composizione, formulazione, usi autorizzati, misure di mitigazione del rischio, istruzioni d’uso, gestione degli sversamenti, smaltimento e condizioni di stoccaggio.

META SPC 1: preservanti per sistemi di raffreddamento e slimicida per cellulosa/carta

Il meta SPC 1 contiene C(M)IT/MIT (3:1) al 2,6-2,9% p/p ed è formulato come "AL – qualsiasi altro liquido". Gli usi autorizzati riguardano:

  • preservanti per liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento industriale (TP 11);
  • slimicidi nel settore della cellulosa e della carta (TP 12). Sono previsti impieghi in chiuso e all’aperto, in sistemi di raffreddamento ricircolanti aperti e chiusi, pastorizzatori, sterilizzatori, umidificatori e scrubber. Il prodotto deve essere dosato in sistemi chiusi, con alimentazione automatica tramite pompe o iniezione, anche durante il processo in corso.

Per i sistemi di raffreddamento sono previsti dosaggi di manutenzione e curativi per batteri, legionella, lieviti, funghi, alghe e biofilm; la frequenza di manutenzione varia da quattro volte al giorno a una volta a settimana, mentre il trattamento curativo non deve avvenire più di una volta ogni due mesi in caso di incrostazioni massicce. L’uso è limitato a piccoli sistemi di raffreddamento con spurgo massimo di 2 m3/h e richiede eliminatori di deriva che riducano la deriva di almeno il 99%; le acque reflue devono essere scaricate nella rete fognaria urbana o trattate in loco in impianto industriale con fase biologica.

Per il settore carta/cellulosa sono consentiti impieghi in parti umide, acque chiare, cellulosa, additivi di produzione, sistemi continui di macchina e processi di deinchiostrazione. Il prodotto non deve essere usato da solo in circuiti brevi, ma nel sistema; il dosaggio dipende dalla matrice e dall’intervallo di ritenzione idraulica. L’uso ambientale è subordinato, per le cartiere soggette alla direttiva 2010/75/UE, al trattamento delle acque reflue in impianto in loco con fase biologica e al rispetto del BREF per cellulosa, carta e cartone; l’effluente deve essere diluito almeno 200 volte.

META SPC 2: membrane RO, sistemi di acqua non potabile e settore alimentare/mangimistico

Il meta SPC 2 contiene C(M)IT/MIT (3:1) al 5,2% p/p ed è formulato anch’esso come "AL – qualsiasi altro liquido". Gli usi autorizzati sono:

  • conservante fuori linea per membrane RO nel settore degli alimenti e mangimi (TP 4);
  • slimicida in sistemi di acqua non potabile (TP 12). Per le membrane RO, il prodotto è destinato alla conservazione fuori linea fino a 6 mesi e produce un effetto biostatico. Le membrane devono essere pulite prima dello stoccaggio; la soluzione e la membrana stoccata devono essere controllate settimanalmente; sono richiesti almeno 5 risciacqui prima della rimessa in servizio e la neutralizzazione del biocida nell’acqua di scarico.

Per i sistemi di acqua non potabile, il prodotto è impiegato in linea, sia in modalità continua sia intermittente, per la prevenzione della crescita di melma sulle apparecchiature. Sono previsti dosaggi di manutenzione e curativi per batteri, lieviti e biofilm, con frequenza da una volta al giorno a una volta a settimana e, nel caso di incrostazioni massicce, trattamenti curativi non più frequenti di una volta ogni due mesi. L’uso è consentito solo in locali collegati a un impianto di trattamento delle acque reflue.

META SPC 3: uso nei sistemi di raffreddamento e nella carta/cellulosa con concentrazione più elevata

Il meta SPC 3 contiene C(M)IT/MIT (3:1) al 7,51% p/p ed è destinato ai TP 11 e 12. Per i sistemi di raffreddamento i profili d’uso sono simili a quelli del meta SPC 1, ma con dosaggi specifici diversi: la manutenzione varia, ad esempio, da 34-69 ppm per batteri e 17-69 ppm per legionella, mentre i trattamenti curativi arrivano fino a 137 ppm per batteri, con tempi di contatto di 6 ore. La frequenza di manutenzione va da una volta al giorno a una volta a settimana.

Nel settore della cellulosa e della carta, i dosaggi sono più ampi e articolati per additivi, sistema della macchina continua, parte umida, acque chiare e cellulosa, con manutenzione da 9 a 137 ppm a seconda dell’uso. Anche qui il trattamento curativo non deve superare una volta ogni due mesi in caso di incrostazioni massicce. Le condizioni ambientali riprendono quelle del meta SPC 1: cartiere conformi alla direttiva 2010/75/UE, trattamento in loco con fase biologica, applicazione delle BAT e diluizione dell’effluente almeno 200 volte; le cartiere esentate devono scaricare nella rete fognaria urbana.

Prescrizioni di sicurezza, DPI e gestione del rischio

Per tutti i meta SPC il regolamento impone l’uso di guanti chimico-resistenti conformi a EN ISO 374, tuta protettiva di tipo 6 conforme a EN 13034 e occhiali di protezione conformi a EN ISO 166. È richiamata la direttiva 98/24/CE sul rischio chimico nei luoghi di lavoro. Sono inoltre previste misure organizzative comuni:

  • limitazione del caricamento a processi automatici;
  • risciacquo del sistema prima di apertura e pulizia da parte dei lavoratori addetti;
  • disponibilità di stazione lavaocchi e doccia di sicurezza.

Primo soccorso, sversamenti e tutela dell’ambiente

L’allegato contiene istruzioni di primo soccorso per inalazione, ingestione, contatto con la pelle e con gli occhi, con indicazioni di lavaggio immediato, rimozione degli indumenti contaminati, consulto del centro antiveleni e, ove necessario, chiamata al 112/ambulanza. In caso di sversamento, occorre impedire l’ingresso nelle fognature, nei corsi d’acqua e nelle acque di falda e informare le autorità locali se vi è contaminazione. Per piccoli sversamenti si deve arginare e assorbire con materiale inerte; per grandi sversamenti si deve trasferire il materiale in contenitori idonei.

La soluzione di disattivazione va preparata al momento con bicarbonato di sodio al 5% e ipoclorito di sodio al 5% in acqua, usando un rapporto di 10 volumi di soluzione di decontaminazione per volume stimato di sversamento residuo. Il materiale recuperato deve essere smaltito tramite smaltitore autorizzato e secondo le indicazioni della scheda di sicurezza.

Smaltimento, imballaggi e stoccaggio

Lo smaltimento deve rispettare la normativa UE sui rifiuti e sui rifiuti pericolosi. I codici dei rifiuti devono essere attribuiti dall’utilizzatore, preferibilmente in consultazione con le autorità competenti. Il riciclaggio è preferibile quando possibile; in ogni caso, il prodotto non deve essere rilasciato nel suolo, nelle acque superficiali o nelle reti fognarie. Gli imballaggi contaminati vanno smaltiti come il prodotto inutilizzato; i contenitori vuoti non devono essere riutilizzati. Lo stoccaggio richiede contenitori ben chiusi e etichettati. Il periodo di validità è di 24 mesi; per il meta SPC 3 non devono essere superati i 25 °C, mentre per gli altri meta SPC non si devono superare i 40 °C.

Prodotti commerciali inclusi nell’autorizzazione

L’allegato elenca più prodotti commerciali, tra cui:

  • NALCO® WT-735 e NALCO® 77352;
  • NALCO® WT-730 e NALCO® 7330;
  • PermaClean® PC-55;
  • NALCO® BACTOLYSE 74824 e NALCO® 74824. Per ciascuno sono indicati numero di autorizzazione specifico e composizione del principio attivo all’interno del medesimo quadro autorizzativo dell’Unione.

Disposizioni principali

Rilascio dell’autorizzazione dell’Unione

All’Ecolab Deutschland GmbH è rilasciata l’autorizzazione dell’Unione n. EU-0032881-0000 per la messa a disposizione sul mercato e l’uso della famiglia di biocidi "Ecolab CMIT-MIT BPF", in conformità al sommario delle caratteristiche del biocida riportato nell’allegato. La validità dell’autorizzazione decorre dal 3 marzo 2025 e scade il 28 febbraio 2035.

Base giuridica e valutazione tecnica

Il provvedimento è adottato in applicazione dell’articolo 44, paragrafo 5, primo comma, del regolamento (UE) n. 528/2012. La Commissione si fonda sul parere dell’ECHA, che ha ritenuto la famiglia di biocidi ammissibile all’autorizzazione dell’Unione ai sensi dell’articolo 42, paragrafo 1, e conforme alle condizioni dell’articolo 19, paragrafo 6, subordinatamente al progetto di sommario delle caratteristiche del biocida.

Ambito dei prodotti e composizione

La famiglia comprende prodotti biocidi basati sul principio attivo C(M)IT/MIT (3:1), cioè la massa di reazione di 5-cloro-2-metil-2H-isotiazol-3-one e 2-metil-2H-isotiazol-3-one, con concentrazioni diverse nei vari meta SPC. Le forme di formulazione sono indicate come "AL – qualsiasi altro liquido". I tipi di prodotto autorizzati sono il TP 4 (settore dell’alimentazione umana e animale), il TP 11 (preservanti per liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento industriale) e il TP 12 (preservanti contro la formazione di sostanze viscide).

Meta SPC 1 – usi nei sistemi di raffreddamento e nel settore carta/cellulosa

Il meta SPC 1 copre i TP 11 e 12 con il titolo "Ecolab CMIT-MIT BPF" e include, tra gli altri, gli usi come preservante per liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento industriale e come slimicida nel settore della cellulosa e della carta. Le concentrazioni del principio attivo sono indicate tra 2,6% e 2,9% p/p. Sono fissati tassi di applicazione in funzione dell’uso (manutenzione e uso curativo), modalità di alimentazione in sistema chiuso, frequenze di dosaggio, volumi di imballaggio e categorie di utilizzatori industriali e professionali.

Meta SPC 2 – usi nel settore alimentare/mangimistico, membrane RO e sistemi di acqua non potabile

Il meta SPC 2 copre il TP 4 e il TP 12 e include un conservante fuori linea per membrane RO nel settore alimenti e mangimi, nonché uno slimicida in sistemi di acqua non potabile. La concentrazione del principio attivo è pari al 5,2% p/p. Sono previsti impieghi in sistemi chiusi, dosaggi di manutenzione e curativi, uso industriale e professionale, nonché un obbligo di risciacquo minimo di 5 volte prima della rimessa in servizio del sistema dopo lo stoccaggio fuori linea delle membrane.

Meta SPC 3 – ulteriori usi nei sistemi di raffreddamento e nel settore carta/cellulosa

Il meta SPC 3 copre nuovamente i TP 11 e 12, con concentrazione del principio attivo pari al 7,51% p/p. Include preservanti per liquidi nei sistemi di raffreddamento e trattamento industriale e slimicidi nel settore della cellulosa e della carta. Sono previste diverse soglie di applicazione per manutenzione e trattamento curativo, limiti sull’uso in piccoli sistemi di raffreddamento con spurgo massimo di 2 m3/h e prescrizioni ambientali specifiche per le cartiere soggette alla direttiva 2010/75/UE.

Prescrizioni di sicurezza e DPI

Per tutti i meta SPC sono richiesti dispositivi di protezione individuale compatibili: guanti chimico-resistenti conformi a EN ISO 374 o equivalente, tuta protettiva di tipo 6 conforme a EN 13034 o equivalente e occhiali di protezione conformi a EN ISO 166 o equivalente. È richiamata, senza pregiudicarne l’applicazione, la direttiva 98/24/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro.

Misure organizzative e gestione del rischio

Il caricamento deve essere limitato a processi automatici; i lavoratori addetti a riparazione o pulizia devono risciacquare il sistema prima di aprirlo e pulirlo; devono essere disponibili una stazione lavaocchi e una doccia di sicurezza. È inoltre richiesto il monitoraggio dell’efficacia, l’uso dei prodotti secondo etichetta e la gestione della resistenza mediante rotazione o combinazione con altri biocidi.

Primo soccorso, sversamenti e tutela ambientale

L’allegato contiene istruzioni dettagliate di primo soccorso per inalazione, ingestione, contatto cutaneo e oculare, oltre a misure di contenimento e bonifica per piccoli e grandi sversamenti. È prevista l’adozione di una soluzione di disattivazione preparata al momento con bicarbonato di sodio al 5% e ipoclorito di sodio al 5% in acqua, con rapporto di 10 volumi di soluzione per volume stimato di sversamento residuo.

Smaltimento e stoccaggio

Il prodotto e gli imballaggi contaminati devono essere smaltiti conformemente alla normativa UE sui rifiuti e sui rifiuti pericolosi; i rifiuti non devono essere rilasciati nel suolo, nelle acque superficiali o nelle reti fognarie. Lo stoccaggio deve avvenire in contenitori ben chiusi e etichettati; la durata di conservazione è di 24 mesi. Per il meta SPC 3 non devono essere superati i 25 °C; per gli altri meta SPC è vietato il superamento di 40 °C.

Prodotti commerciali autorizzati

L’allegato elenca, tra gli altri, i prodotti commerciali NALCO® WT-735, NALCO® 77352, NALCO® WT-730, NALCO® 7330, PermaClean® PC-55, NALCO® BACTOLYSE 74824 e NALCO® 74824, ciascuno associato al relativo numero di autorizzazione UE e alla composizione specifica del principio attivo.

Come è indicizzato

Materiebiocidisalute e sicurezza sul lavoroambienterifiutisostanze chimiche

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.