Cassazione Civile, Ordinanza n. 24722/2026 del 20/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (debitore)
La controversia
Il testo riguarda un procedimento di correzione di errore materiale relativo alla sentenza della Corte di Cassazione n. 5848/2026. La società in amministrazione straordinaria aveva chiesto di correggere la motivazione e il dispositivo della precedente decisione, perché vi era stata un’inversione tra primo e secondo motivo del ricorso principale: nella sentenza risultava infatti erroneamente indicato che fosse stato accolto il secondo motivo e rigettato il primo, mentre dalla motivazione emergeva il contrario, cioè il rigetto del secondo motivo e l’accoglimento del primo. La Corte rileva che si tratta di un mero errore materiale, rilevabile anche d’ufficio, e prende atto della discrepanza tra i punti della motivazione e il dispositivo.
La decisione
La Corte ha accolto l’istanza di correzione dell’errore materiale. Ha ordinato di sostituire, nella motivazione, la parola "secondo" con "primo" nell’ultimo capoverso di pagina 13, e nel dispositivo ha sostituito la frase errata con quella corretta: "Accoglie il primo motivo del ricorso principale, rigetta il secondo motivo". La correzione è disposta ai sensi degli artt. 288, comma 2, ultimo inciso, c.p.c. e 196-quinquies, comma 5, disp. att. c.p.c.
Norme richiamate
art. 288, comma 2, c.p.c.
La correzione dell’errore materiale può essere disposta anche d’ufficio dalla Corte.
art. 196-quinquies, comma 5, disp. att. c.p.c.
Viene richiamato come base normativa per gli adempimenti di cancelleria conseguenti alla correzione.
Massime di principio
- L’errore materiale nella sentenza è correggibile anche d’ufficio quando risulti ictu oculi dal contrasto tra motivazione e dispositivo o tra diverse parti della motivazione.
- La correzione dell’errore materiale non comporta una nuova decisione sul merito, ma serve solo ad allineare il testo della sentenza alla reale volontà decisoria già espressa.
- Quando il dispositivo contiene un evidente errore di trascrizione rispetto alla motivazione, la Corte può sostituire l’espressione erronea con quella corretta senza riaprire il giudizio sul fondamento dei motivi.
- rami
Come è indicizzato
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