Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43754/2024 del 29/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la conferma in appello della condanna per il reato continuato previsto dall'art. 6, comma 6, L. n. 401/1989 (violazioni delle prescrizioni del DASPO). Il ricorrente deduceva: 1) indeterminatezza del capo di imputazione e nullità derivante per violazione del diritto di difesa; 2) vizio di motivazione sulla ritenuta sussistenza del reato, prospettando una ricostruzione alternativa (mancata conoscenza delle date degli eventi sportivi); 3) decorrenza della prescrizione oltre il termine massimo; 4) mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p.; 5) errori nella determinazione della pena base e nell'aumento per continuazione; 6) mancata sostituzione della pena detentiva con lavoro di pubblica utilità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di Euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende. Motivazione: 1) il rilievo di indeterminatezza era tardivo e doveva essere eccepito anteriormente (decadenza ai sensi dell'art. 491 c.p.p.); comunque il capo di imputazione era sufficientemente chiaro nelle sue indicazioni; 2) la valutazione del giudice di merito non richiede la confutazione dettagliata di ogni deduzione difensiva se la decisione è logicamente e adeguatamente motivata; le versioni difensive risultavano contraddittorie e la Corte territoriale ha ritenuto attendibili le risultanze sulle ripetute violazioni; 3) l'eccezione di applicazione dell'art. 131-bis è preclusa per i reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive; 4) la determinazione della pena e il diniego della sostituzione sono stati correttamente motivati con la pervicacia del comportamento e precedenti specifici; 5) la prescrizione non era maturata considerando i periodi di sospensione e la tempestività della sentenza d'appello.

Norme richiamate

  • Legge 13 dicembre 1989, n. 401 - articolo 6, comma 6

    non presente nel testo la citazione testuale della norma

    Norma che disciplina le prescrizioni (DASPO) e le relative ipotesi di violazione; la Corte ha ritenuto che le fattispecie contestate rientrassero chiaramente negli estremi di tale disposizione

  • Codice penale - articolo 81

    non presente nel testo la citazione testuale della norma

    Richiamato in combinato con la L. 401/1989 per l'individuazione degli elementi dell'accusa (utilizzato nella motivazione come riferimento normativo per la qualificazione delle condotte)

  • Codice penale - articolo 131-bis

    terzo comma n. 1 (precedentemente secondo comma)

    La causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis è preclusa se il reato è commesso in occasione o a causa di manifestazioni sportive; la Corte territoriale ha correttamente escluso l'applicazione del beneficio per tale motivo

  • Codice di procedura penale - articolo 491

    non presente nel testo la citazione testuale della norma

    Stabilisce il termine per eccepire vizi che comportano nullità relativa dell'atto; la Corte di Cassazione ha ricordato che l'indeterminatezza dell'imputazione è nullità relativa e va eccepita nei termini previsti, altrimenti è inammissibile

Massime di principio

  • La nullità relativa dell'atto di imputazione per indeterminatezza va eccepita tempestivamente (entro il termine previsto dall'art. 491 c.p.p.), altrimenti è decaduta.
  • Il giudice d'appello non è tenuto a confutare punto per punto tutte le deduzioni difensive: è sufficiente una motivazione globale, logica e adeguata che dimostri di aver considerato i fatti decisivi.
  • L'art. 131-bis c.p. (causa di non punibilità per particolare tenuità o ravvedimento) è escluso quando il reato è commesso in occasione o a causa di manifestazioni sportive, per cui non è applicabile in tali ipotesi.
  • Le richieste di riduzione, sostituzione della pena o di applicazione di benefici richiedono una prognosi favorevole di correzione della condotta: recidive specifiche e pervicacia comportamentale pesano fortemente contro tali misure.
  • Il calcolo della prescrizione deve tenere conto dei periodi di sospensione per rinvii e altre cause processuali; una sentenza d'appello tempestiva può impedire la decadenza per prescrizione.
  • Versioni difensive contraddittorie o incoerenti indeboliscono la credibilità della tesi difensiva e rendono più agevole la conferma della condanna da parte del giudice di merito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.