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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38808/2024 del 22/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del GIP che aveva convalidato il decreto questorile del 09/11/2023 imponendo obblighi di presentazione e divieto di accesso agli impianti sportivi. Il ricorrente deduceva violazione del diritto al contraddittorio per compressione del tempo a difesa: il provvedimento del Questore era stato notificato il 09/11/2023 alle ore 10:30 (o 10:55/20:15 nelle parti del processo), mentre la convalida del GIP è stata disposta il 11/11/2023 alle ore 13:20, cioè prima del decorso del termine minimo di 48 ore riconosciuto all'interessato per depositare memorie e deduzioni, pari al termine garantito al Pubblico Ministero per richiedere la convalida.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il motivo e ha annullato senza rinvio l'ordinanza di convalida nella parte relativa all'obbligo di presentazione, dichiarando l'inefficacia del provvedimento del Questore del 09/11/2023 limitatamente all'obbligo di presentazione. La Corte ha motivato che il termine minimo di 48 ore per il contraddittorio cartolare non è stato rispettato (conseguente nullità ex art. 178, lett. c) c.p.p.). Sono state disposte le comunicazioni di rito al Questore di Catania.

Norme richiamate

  • art. 178, lett. c) cod. proc. pen.

    La violazione del termine minimo a difesa (48 ore) integra una causa di nullità prevista dall'art. 178, lett. c), con conseguente annullamento dell'ordinanza di convalida emessa prima del decorso del termine.

  • Giurisprudenza di legittimità (selezionate)

    Sez. 3, n. 6440 del 27/01/2016, Michelotto; Sez. 3, n. 3740 del 10/12/2020; Sez. 3, n. 20366 del 02/12/2020; Sez. 3, n. 15973 del 04/03/2020; Sez. 3, n. 8678 del 04/02/2016

    La giurisprudenza afferma che al destinatario del provvedimento del Questore spetta un contraddittorio cartolare nel medesimo intervallo di tempo (48 ore) di cui dispone il PM per chiedere la convalida; il mancato rispetto di tale termine determina la nullità della convalida.

Massime di principio

  • Il destinatario di un provvedimento questorale che impone obblighi di presentazione ha diritto a un contraddittorio cartolare della durata minima pari a 48 ore decorrenti dalla notifica; il GIP non può convalidare prima di tale termine.
  • La violazione del termine di 48 ore è causa di nullità ai sensi dell'art. 178, lett. c) c.p.p.; l'annullamento può essere disposto senza rinvio e può riguardare specifiche misure (es. obbligo di presentazione) lasciando possibile efficacia delle altre misure se non impugnate o se valide per altre ragioni.
  • È essenziale registrare esattamente data e ora della notifica: il conteggio del termine decorre dall'effettiva notifica e la tempestività delle difese (accesso agli atti e deposito memorie) è cruciale per evitare la convalida anticipata.
  • In situazioni analoghe il difensore deve sollecitamente chiedere accesso agli atti e depositare memorie entro il termine di 48 ore; la mancata osservanza del termine da parte del GIP può essere impugnata con esito favorevole.
  • La decisione ha natura rescindente rispetto alla convalida anticipata: quando il vizio riguarda il diritto al contraddittorio, il giudice di legittimità può annullare senza rinvio la convalida e dichiarare l'inefficacia della misura impugnata nella parte viziata.

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