Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11542/2023 del 20/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Manna ha chiesto la riparazione per ingiusta detenzione sostenendo di avere scontato un periodo eccedente a seguito del sostanziale rigetto, da parte del giudice dell'esecuzione, della richiesta di rideterminazione della pena dopo la pronuncia della Corte costituzionale n. 32/2014 che ha modificato la cornice edittale in materia di stupefacenti. La vicenda processuale: condanna definitiva (22/10/2010) a 3 anni e multa; ordinanza esecutiva del 01/10/2014 di rideterminazione che però ha mantenuto sostanzialmente la pena originaria; annullamento di tale ordinanza da parte della Cassazione (Sent. sez.1 n.39761/2016) con rinvio; nuova rideterminazione in esecuzione a 1 anno e 10 mesi, inferiore alla pena già espiata, ma la Corte d'appello ha rigettato l'istanza di riparazione per il periodo eccedente, decisione poi impugnata in Cassazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ha ritenuto fondata la censura sul mancato o errato esercizio della rivalutazione della pena alla luce della nuova cornice edittale e ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio alla Corte d'appello di Napoli per nuovo giudizio. La Cassazione ha affermato il principio secondo cui, quando la dichiarazione di illegittimità costituzionale incide sul trattamento sanzionatorio, il diritto alla riparazione sussiste se il giudice dell'esecuzione omette di rideterminare correttamente la pena secondo i nuovi limiti edittali, ove non ricorrano profili puramente discrezionali.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990

    art. 73 (reati in materia di stupefacenti)

    La norma è il riferimento sostanziale per il reato contestato; la Corte ha considerato che la rideterminazione della pena per reati di questa specie deve rispettare i nuovi limiti edittali risultanti dalle pronunce costituzionali e di legittimità

  • Corte Cost. n. 32 del 2014

    Ha dichiarato l'illegittimità di disposizioni che avevano unificato il trattamento sanzionatorio per droghe 'leggere' e 'pesanti' (artt. 4-bis e 4-vicies ter del dl. 272/2005), modificando la cornice edittale e imponendo la necessità di rivalutazione delle pene già inflitte

  • Sez. n. 3547 del 01/12/2021 (Avdiu, Rv. 282575)

    Sez. n. 3547 del 01/12/2021, Avdiu, Rv. 282575

    Principio di diritto secondo cui, ove una sentenza costituzionale incida sul trattamento sanzionatorio, sussiste diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione subita in conseguenza del rigetto illegittimo dell'istanza di rideterminazione della pena in sede esecutiva

  • Sez. U. n. 37017 del 26/02/2015 (Marcon)

    Sez. U. n. 37017/2015, Marcon

    Il giudice, nel rideterminare la pena alla luce della nuova cornice edittale, deve riesercitare la discrezionalità nei limiti degli articoli 132 e 133 c.p.; non può mantenere artificiosamente la stessa pena base originaria quando la cornice è mutata

  • artt. 132 e 133 cod. pen.

    Stabiliscono i criteri di individualizzazione della pena (adeguatezza, proporzionalità, criteri valutativi) che il giudice deve utilizzare nella rideterminazione alla luce della nuova cornice edittale

  • art. 62-bis cod. pen.

    Norma sulla diminuzione della pena per il rito; nel caso di specie la Corte ha criticato l'applicazione incoerente o non adeguatamente motivata della diminuzione rispetto a quanto deciso in sede di cognizione

  • Art. 77, comma secondo Cost.

    art. 77 comma secondo Cost.

    Richiamato nella motivazione della Corte costituzionale: le disposizioni censurate sono state ritenute in contrasto con questo principio costituzionale, giustificando la declaratoria di incostituzionalità

  • Dl. n. 272 del 2005 (conv. dalla L. n. 49 del 2006), artt. 4-bis e 4-vicies ter

    artt. 4-bis e 4-vicies ter del dl. n. 272/2005 conv. L. n. 49/2006

    Quelle disposizioni avevano unificato il trattamento sanzionatorio per diverse tipologie di droghe; la Corte costituzionale le ha disapplicate per violazione costituzionale, con conseguente necessità di riequilibrio delle pene già inflitte

Massime di principio

  • Quando una pronuncia di incostituzionalità modifica la cornice edittale, il giudice dell'esecuzione è tenuto a riesercitare la discrezionalità di determinazione della pena entro i nuovi limiti; la mancata o errata rivalutazione può dar luogo a diritto alla riparazione per ingiusta detenzione.
  • La discrezionalità del giudice non è illimitata: gli indicatori astratti forniti dal legislatore (minimo e massimo edittale) vincolano la valutazione e non consentono di eludere la modifica degli effetti sanzionatori operata dalla Corte costituzionale.
  • Se il giudice dell'esecuzione applica criteri manifestamente illogici o non motivati per mantenere di fatto la pena originaria nonostante la modifica della cornice edittale, il rigetto dell'istanza di rideterminazione può essere annullato e il detenuto può ottenere riparazione.
  • La richiesta di riparazione per ingiusta detenzione va proposta per il periodo eccedente la pena come correttamente rideterminata; l'istanza deve essere valutata alla luce dei nuovi parametri e dei criteri degli artt. 132 e 133 c.p.
  • In casi analoghi è opportuno contestare in modo specifico le motivazioni e i calcoli del giudice dell'esecuzione (scelta della pena-base, applicazione delle diminuzioni, confronto con i criteri del giudizio di cognizione) per dimostrare l'errore e ottenere la riparazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.