Cassazione Penale, Sentenza n. 28720/2022 del 21/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione con due motivi: 1) inosservanza di norme processuali (artt. 8 e 9 cod. proc. pen.) deducendo incompetenza territoriale del tribunale milanese e sostenendo che la competenza dovesse essere del Tribunale di Nola/luogo di residenza dell'imputato (Casalnuovo di Napoli), atteso "l'incertezza" sul luogo in cui l'agente aveva conseguito l'ingiusto profitto; 2) violazione di legge per omessa dichiarazione di estinzione per prescrizione relativa a tre episodi di truffa.
La decisione
Il ricorso è dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto che, nel caso di truffa realizzata tramite bonifico, il reato si consuma con l'accreditamento sul conto corrente del destinatario e, per la competenza territoriale, va fatto riferimento alla filiale ove il conto è stato aperto. Essendo la prima truffa quella del 28/03/2011 (bonifico di euro 380,00 sul conto aperto presso un'agenzia a Milano della banca We Bank) e dovendosi, per reati connessi, fare riferimento al primo reato (art. 16 comma 1 ult. parte cod. proc. pen.), la competenza è del giudice di Milano. Sul secondo motivo la Corte ha escluso la prescrizione: l'applicazione della recidiva (art. 99, comma 4) ha allungato il termine massimo di prescrizione a dieci anni (termine ordinario sei anni aumentato di due terzi pari a quattro anni), per cui non è decorso il termine rispetto ai fatti più remoti (es. 23/10/2012). È richiamato altresì il principio che la recidiva ha effetto ai fini della prescrizione anche se non incide sulla determinazione della pena massima per effetto dell'art. 157, comma 3. Conseguentemente il ricorrente è condannato alle spese processuali e al pagamento di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende (art. 616 cod. proc. pen.).
Norme richiamate
art. 8 cod. proc. pen.
artt. 8 e 9 cod. proc. pen.
Norme richiamate dal ricorrente per contestare la competenza territoriale; non accolte perché la Corte ha individuato correttamente il luogo di consumazione del reato mediante le regole specifiche per il bonifico.
art. 9 cod. proc. pen.
artt. 8 e 9 cod. proc. pen.
Richiamata come regola suppletiva (competenza per residenza dell'imputato) ma non applicabile alla luce della determinazione del luogo di consumazione del reato tramite accredito bancario.
art. 16 cod. proc. pen.
art. 16 comma 1 ult. parte cod. proc. pen.
Interpretata nel senso che per reati connessi di pari gravità si deve avere riguardo al primo reato; quindi la competenza territoriale si determina dal luogo del primo accredito (Milano).
art. 99 cod. pen.
art. 99, comma quarto cod. pen.
La recidiva ai sensi di questa norma porta ad un aumento dei termini di prescrizione (effetto estensivo sulla durata), valutazione usata dalla Corte per escludere la prescrizione.
art. 161 cod. pen.
secondo comma dell'art. 161 cod. pen.
Richiamata per il calcolo dei termini di prescrizione; la Corte ha considerato l'allungamento del termine massimo fino a dieci anni per effetto della recidiva.
art. 157 cod. pen.
art. 157, comma terzo, cod. pen.
Interpretata nel senso che il giudizio di cui all'art. 69 (bilanciamento delle circostanze) non incide sulla determinazione della pena massima del reato, sicché la recidiva conserva effetto ai fini della prescrizione anche se subvalente nel bilanciamento delle circostanze attenuanti.
art. 69 cod. pen.
Richiamato nel contesto del bilanciamento delle circostanze attenuanti/aggravanti; la norma non altera i parametri per il calcolo della pena massima ai fini della prescrizione secondo la Corte.
art. 616 cod. proc. pen.
Applicata per la condanna del ricorrente alle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle Ammende a seguito di ricorso inammissibile.
Cassazione, Sez. F., sent. n. 37400 del 30/8/2016
Sez. F., sent. n. 37400 del 30/8/2016 - dep. 08/09/2016 - Rv. 268011
Giurisprudenza richiamata per il principio che nelle truffe con bonifico il reato si consuma con l'accreditamento sul conto del destinatario e la competenza territoriale si determina dal luogo della filiale presso cui il conto è stato aperto.
Cassazione, sez. 1, sent. n. 36258 del 07/10/2020
Cass. sez. 1, sent. n. 36258 del 07/10/2020 - dep. 17/12/2020 - Rv. 280059
Giurisprudenza richiamata circa l'effetto della recidiva sugli istituti della pena e della prescrizione, e la rilevanza dell'art. 157 comma 3 nell'escludere l'incidenza del giudizio di cui all'art. 69 sulla determinazione della pena massima.
Massime di principio
- Nel caso di truffa realizzata tramite bonifico bancario, il reato si considera consumato con l'accreditamento della somma sul conto del destinatario: per la competenza territoriale si fa riferimento alla filiale/luogo in cui il conto è stato aperto.
- Per reati connessi di pari gravità la competenza territoriale si determina in base al primo reato nel tempo (art. 16 comma 1 ult. parte c.p.p.).
- La recidiva, anche se non determinante nell'aumento della pena in sede di bilanciamento, può avere effetto ai fini della decorrenza e dell'aumento dei termini di prescrizione (art. 99 e art. 161 c.p.), e va considerata nel calcolo dei termini.
- La valutazione dell'estinzione per prescrizione richiede calcoli puntuali tenendo conto di eventuali cause di sospensione, interruzione o di aumento del termine (es. recidiva); un'omissione probatoria su questi punti rende infondato il motivo di ricorso.
- Ricorsi che non mostrano chiari profili di fondatezza possono essere dichiarati inammissibili e comportare condanne alle spese e penalità a favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; è quindi importante argomentare con precisione, in particolare su questioni tecnico-formali come la competenza territoriale e il computo della prescrizione.
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