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Sentenza

Sentenza n. 3814/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'annullamento, previa sospensiva dell'efficacia e adozione di idonea misura cautelare, - della “non idoneità” alla prova scritta (“non superata”) riportata sul test, caricato in data 28.10.2025 all'interno dell'area riservata della piattaforma “Concorsi Smart” della parte ricorrente come riportato sull'aggiornamento INPA del 29.10.2025, relativo al codice 02 (2600 Assistenti a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria) del “concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di un contingente complessivo di n. 2970 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, da inquadrare nei ruoli del Ministero della giustizia, di cui n.370 unità nell'Area funzionari a supporto degli Uffici notificazioni, esecuzioni e protesti (UNEP) e n.2600 unità nell'area assistenti a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria ” di cui al Bando del 30.07.2025, lesivo laddove la prova non è stata superata con il punteggio di 20,00 inferiore alla sufficienza di 21/30 per la presenza di errori nei quesiti n. 19 e n. 26 del proprio questionario; - del Bando di concorso pubblicato sul sito INPA in data 30.07.2025, con cui la Commissione RIPAM ha indetto, per conto del Ministero della giustizia, il menzionato concorso per il reclutamento di un contingente complessivo di n. 2970 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, laddove lesivo degli interessi di parte ricorrente; - nonché di ogni altro atto connesso anteriore e conseguente del procedimento anche se ad oggi non conosciuto né prodotto dall'Amministrazione e comunque lesivo dei diritti e degli interessi di parte ricorrente; nonchè per l'accertamento dell'interesse in capo alla parte ricorrente all'annullamento dei quiz n.19 e n. 26 contestati con il presente atto e alla conseguente rivalutazione del punteggio complessivo al test; e per la condanna, ex art. 30 c.p.a., dell'Amministrazione intimata a provvedere in tal senso con l'aggiunta di + 1 punto per ogni quesito (pari a +0,75 per la risposta corretta +0,25 per l'eliminazione della penalità comminata come le due risposte errate), che le permetterebbe di superare la soglia di sufficienza (21/30) e rientrare nella graduatoria finale di merito.

Giustizia amministrativa202600575

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esito di non idoneità alla prova scritta del concorso pubblico, con punteggio di 20/30, e quesiti n. 19 e n. 26 del questionario

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (candidato a concorso)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'esito della prova scritta di un concorso pubblico, deducendo l'erroneità dei quesiti n. 19 e n. 26 e chiedendo l'attribuzione di un punto per ciascuna risposta, così da superare la soglia di idoneità di 21/30. Il quesito n. 19 chiedeva di completare una proporzione verbale tra Titanic e Italia; la ricorrente aveva scelto l'associazione tra Celine Dion e Mameli, mentre l'Amministrazione aveva indicato come corretta l'associazione tra nave e dirigibile. Il quesito n. 26 chiedeva un sinonimo di “propedeutico”: la ricorrente aveva indicato “preliminare”, mentre l'Amministrazione aveva indicato “introduttivo”. Le Amministrazioni hanno eccepito il difetto di legittimazione del Ministero della Giustizia e l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, poiché la Commissione, in autotutela, aveva già attribuito un punto alla ricorrente per il quesito n. 26, facendole raggiungere la soglia di idoneità. La ricorrente ha tuttavia conservato interesse a ottenere un punteggio più elevato e un migliore posizionamento in graduatoria.

La decisione

Il TAR ha respinto l'eccezione di difetto di legittimazione del Ministero della Giustizia, ritenendo che esso sia l'ente presso il quale i vincitori sono destinati a instaurare il rapporto di servizio e non sia quindi estraneo al procedimento. Ha respinto anche l'eccezione di improcedibilità, poiché l'attribuzione del punto per il quesito n. 26 aveva fatto conseguire alla ricorrente l'idoneità, ma non aveva eliminato l'interesse a un punteggio maggiore e a un migliore posizionamento in graduatoria. Nel merito, ha ritenuto valido il quesito n. 19 e corretta la risposta dell'Amministrazione: la risposta scelta dalla ricorrente, basata sull'associazione tra l'esecutore di una colonna sonora e l'autore di un canto risorgimentale, non presentava una relazione omogenea tra le coppie di termini; la risposta amministrativa, riferita a Titanic e dirigibile Italia come mezzi di trasporto coinvolti in noti incidenti, soddisfaceva invece la proporzione verbale. Il Collegio ha inoltre escluso che la soluzione richiedesse conoscenze specialistiche, trattandosi di nozioni di cultura generale. Quanto al quesito n. 26, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, essendo intervenuta l'autotutela della Commissione con attribuzione di un punto. Il ricorso è stato pertanto accolto parzialmente nei limiti indicati, con compensazione integrale delle spese per soccombenza reciproca.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    facoltizza il Tribunale amministrativo regionale a definire il giudizio nel merito, con sentenza in forma semplificata, in sede di decisione della domanda cautelare, una volta verificati i presupposti previsti

    Il giudizio è stato definito con sentenza in forma semplificata, verificata la completezza del contraddittorio e dell'istruttoria.

  • art. 74 c.p.a.

    La Sezione ha richiamato proprie precedenti sentenze come precedente conforme ai fini della motivazione semplificata.

  • art. 88, comma 2, lett. d), c.p.a.

    La Sezione ha richiamato le precedenti sentenze nella motivazione della decisione.

  • art. 30 c.p.a.

    La ricorrente ha formulato una domanda di condanna dell'Amministrazione alla riassegnazione del punteggio, ma la decisione ha accolto parzialmente il ricorso nei limiti della rivalutazione conseguente all'autotutela sul quesito n. 26.

Massime di principio

  • In una prova concorsuale, un quesito di logica basato su una proporzione verbale è valido quando la relazione concettuale tra la prima coppia di termini è omogenea e analoga a quella tra la seconda coppia; non è invece valida una risposta che colleghi categorie eterogenee senza una relazione comune.
  • La verifica giudiziale della correttezza di un quesito concorsuale può tenere conto di nozioni di cultura generale ampiamente diffuse, senza che ciò trasformi il quesito in una prova di conoscenze specialistiche.
  • L'intervento in autotutela dell'amministrazione che attribuisca il punteggio spettante e faccia raggiungere al candidato la soglia di idoneità determina la cessazione della materia del contendere limitatamente alla specifica contestazione, ma non elimina l'interesse a ricorrere per ottenere un punteggio più elevato e un migliore posizionamento in graduatoria.
  • Il Ministero presso il quale i vincitori di un concorso sono destinati a instaurare il rapporto di servizio non è estraneo al procedimento concorsuale e può essere considerato legittimato a partecipare al giudizio, indipendentemente dall'imputazione degli effetti dei singoli atti contestati.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaSopravvenuta carenza di interesse

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