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Sentenza

Sentenza del 12/01/2017 n. 13 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

Accertamento sintetico in base al "vecchio" redditometro - Disinvestimenti patrimoniali - Onere della prova

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata accolta: la prova dei disinvestimenti patrimoniali, unitamente alla dimostrazione della non redditività della s.n.c., è stata ritenuta idonea a superare la presunzione derivante dal possesso dei beni-indice e a privare di fondamento l'accertamento sintetico delle maggiori imposte.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Amministrazione finanziaria aveva determinato sinteticamente un maggior reddito imponibile sulla base del possesso e del mantenimento di beni-indice, presumendo che tali disponibilità patrimoniali fossero state finanziate da redditi non dichiarati. Il contribuente ha contestato l'accertamento dimostrando che la liquidità necessaria al sostentamento e al mantenimento dei beni derivava da disinvestimenti patrimoniali e documentando inoltre la risalente non redditività della società in nome collettivo della quale era socio, così escludendo che la partecipazione societaria costituisse una fonte effettiva di reddito occulto.

Norme richiamate

  • Articolo 38 del D.P.R. n. 600/1973

    Accertamento sintetico del reddito mediante elementi e circostanze di fatto indicativi della capacità contributiva

    Nel vecchio redditometro, il possesso o il mantenimento di determinati beni e disponibilità patrimoniali poteva fondare una presunzione di reddito non dichiarato. Tale presunzione può però essere superata dal contribuente mediante prova documentale della diversa origine delle somme, come disinvestimenti patrimoniali o altre fonti non reddituali.

Massime di principio

  • Nel vecchio accertamento sintetico, la spesa o il mantenimento di beni-indice costituisce una presunzione di maggiore capacità contributiva, ma non impedisce al contribuente di dimostrare l'origine non reddituale delle somme.
  • La prova dei disinvestimenti deve essere concreta, documentata e coerente sotto il profilo temporale e quantitativo con le spese contestate.
  • È utile dimostrare non solo la disponibilità di patrimoni precedentemente posseduti, ma anche il loro effettivo realizzo e l'impiego delle somme per sostenere le spese o mantenere i beni-indice.
  • La mera qualità di socio di una società di persone non prova automaticamente l'esistenza di redditi occultati: la redditività della società deve essere verificata in concreto e può essere esclusa mediante la documentazione contabile e fiscale pertinente.
  • Quando il contribuente fornisce una spiegazione alternativa, analitica e documentata dell'origine delle risorse, l'Amministrazione non può fondare l'accertamento soltanto sul possesso dei beni-indice.

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