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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 20650/2022 del 26/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte di appello di Venezia che aveva dichiarato non sussistenti le condizioni per l'estradizione esecutiva richiesta dalla Repubblica di Moldavia nei confronti di Zlotea, condannato in Moldavia per truffa (art. 190, comma 5 cod. pen. moldavo) con pena definitiva. La Corte territoriale aveva ritenuto che il reato corrispondeva alla truffa aggravata italiana (artt. 640 e 61 n.7 c.p.) e che, essendo il fatto commesso nel 2009, fosse intervenuta la prescrizione (termine massimo di sette anni e sei mesi), precludendo l'estradizione. Il Procuratore generale ha dedotto violazione di legge sostenendo, tra l'altro, che gli artt. 10 della Convenzione europea di estradizione del 1957 e 10 della legge 30 gennaio 1963, n. 300 si applichino soltanto all'estradizione processuale e non all'estradizione esecutiva.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività: la sentenza era stata comunicata al Procuratore generale il 18/02/2022, il ricorso è stato depositato il 07/03/2022 oltre il termine di quindici giorni (scadente il 05/03/2022). Perciò la Corte non ha esaminato il merito delle doglianze relative all'interpretazione degli artt. 10 Convenzione e 10 legge n.300 o alla questione della prescrizione. Ha disposto l'inoltro alla cancelleria per gli adempimenti di legge (art. 203 disp. att. cod. proc. pen.).

Norme richiamate

  • Convenzione europea di estradizione (1957), art. 10

    Richiamata nel ricorso dal Procuratore generale per sostenere un criterio di applicabilità differenziata tra estradizione processuale ed esecutiva; la Corte di cassazione non si è pronunciata sul merito dell'interpretazione poiché ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività.

  • Legge 30 gennaio 1963, n. 300, art. 10

    Richiamata dal ricorrente con analoga finalità alla disposizione convenzionale (distinzione tra estradizione processuale ed esecutiva); la Corte non ha deciso sul punto per inammissibilità del ricorso.

  • Codice di procedura penale, art. 610, comma 5-bis

    Norma che consente alla Corte di dichiarare inammissibile il ricorso de plano; applicata dalla Corte per dichiarare inammissibile il ricorso per deposito oltre il termine legale.

  • Disposizioni di attuazione cod. proc. pen., art. 203

    Norma richiamata per l'adempimento degli obblighi di comunicazione da parte della cancelleria; la Corte dispone l'invio alla cancelleria per gli adempimenti previsti.

  • Codice penale italiano, artt. 640 e 61 n. 7

    Indicati dalla Corte territoriale quale corrispondenza sostanziale al reato moldavo contestato: la fattispecie moldava è stata equiparata alla truffa aggravata italiana ai fini della valutazione dell'estradizione.

  • Codice penale moldavo, art. 190, comma 5

    Norma che definisce il reato per il quale Zlotea è stato condannato in Moldavia; il mandato di arresto europeo è fondato su questa condanna definitiva.

Massime di principio

  • I termini di impugnazione devono essere rispettati con rigore: un ricorso depositato oltre il termine di legge può essere dichiarato inammissibile de plano senza esame del merito (art. 610 c.p.p.).
  • Quando un ricorso viene dichiarato inammissibile per motivi formali (es. tardività), le questioni di merito — anche importanti come la prescrizione o l'applicabilità di convenzioni internazionali — restano non decise e vanno riproposte correttamente entro i termini previsti.
  • Nelle richieste di estradizione esecutiva occorre verificare la corrispondenza sostanziale tra il reato straniero e i reati previsti dall'ordinamento nazionale; tale confronto può incidere sulla valutazione della prescrizione e dell'ammissibilità dell'estradizione.
  • Le doglianze relative all'applicabilità di norme internazionali (es. Convenzione europea di estradizione) rispetto a tipologie diverse di estradizione (processuale vs esecutiva) richiedono un concreto esame di merito: se si vuole ottenere una pronuncia su tali questioni, è indispensabile rispettare i termini procedurali per evitare l'inammissibilità.
  • Gli adempimenti formali e le comunicazioni della cancelleria hanno rilevanza processuale: la corretta notifica della sentenza e il computo dei termini (compresi quelli che cadono di sabato) sono elementi decisivi per la tempestività dell'impugnazione.

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