Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19766/2024 del 20/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma della condanna per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ai sensi dell'art. 12 d.lgs. n.286/1998, per avere presentato richieste di nulla-osta con deleghe ritenute false e aver favorito numerosi soggetti. Crociata contesta la responsabilità personale e la qualificazione giuridica del fatto (sostenendo che i beneficiari fossero già in Italia e dunque rilevante il comma 5), nonché la sussistenza delle aggravanti. Cavedoni contesta la sua partecipazione concorrente, deduce travisamento della prova rispetto alle dichiarazioni del teste Miceli, invoca l'incostituzionalità o esclusione dell'aggravante per uso di documenti contraffatti e chiede l'applicazione dell'attenuante speciale di cui all'art.114 c.p.; infine viene eccepita l'estinzione per prescrizione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi solo in relazione alla sussistenza dell'aggravante per l'utilizzo di documenti contraffatti o alterati: tale aggravante era stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale (sent. n.63/2022), pertanto la Cassazione ha annullato la parte della sentenza di merito che si fondava su quella aggravante e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello di Palermo per riesaminare il bilanciamento delle circostanze e la determinazione della pena. Per il resto i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili per manifesta infondatezza o genericità dei motivi: confermata la responsabilità di entrambi (sulla base di documenti, deposizioni e comportamento processuale), confermata l'altra aggravante (numero delle persone favorite), esclusa l'applicabilità dell'art.114 c.p. a Cavedoni e respinte le censure sulla qualificazione del fatto (comma 5) e sulla prescrizione, con precisazione che le circostanze ad effetto speciale vanno computate ai sensi dell'art.157 c.p.

Norme richiamate

  • art. 12 d.lgs. n.286/1998

    disposizioni relative al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (comma 1, comma 3 e comma 5 richiamati in motivazione)

    La fattispecie è stata ritenuta integrata dalle condotte di richiesta di nulla-osta con deleghe false; la Corte ha confermato che, trattandosi di reato di pericolo, non è necessario che tutti i soggetti abbiano effettivamente fatto ingresso in Italia per configurare il reato; resta valida l'aggravante per il numero di persone favorite (più di cinque), mentre la porzione dell'aggravante relativa all'uso di documenti contraffatti è stata esclusa per incostituzionalità

  • Corte Costituzionale, sent. n.63 del 2022

    dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art.12, comma 3, lettera d, del d.lgs. n.286/1998 limitatamente alle parole "o utilizzando servizi internazionali di trasporto ovvero documenti contraffatti o alterati o comunque illegalmente ottenuti"

    L'intervento della Consulta ha reso inapplicabile la specifica aggravante che ricomprendeva l'uso di documenti contraffatti; la Cassazione ha annullato la sentenza di merito nella parte che si fondava su tale aggravante e ha rinviato per nuovo confronto delle circostanze e ricalcolo della pena

  • art. 114 cod. pen.

    La Corte di merito ha escluso l'applicazione della particolare circostanza attenuante per Cavedoni, ritenendo che la sua presenza e la sua attività abbiano agevolato l'esecuzione del reato e non costituiscano un contributo di minima importanza

  • art. 157 cod. pen.

    La Cassazione ha richiamato il principio per cui le circostanze ad "effetto speciale" vanno comunque computate ai fini della determinazione della pena (art.157 commi 2 e 3), con conseguenze anche per il calcolo della prescrizione

  • art. 12, comma 5 d.lgs. n.286/1998

    La Corte ha ritenuto che l'onere probatorio spetti a chi sostiene che i soggetti favoriti fossero già presenti in Italia; l'ipotesi è stata disattesa per insufficienza probatoria, confermando la qualificazione adottata in sede di merito

Massime di principio

  • Se la Consulta dichiara incostituzionale una parte di una aggravante, la Cassazione annulla la decisione di merito limitatamente a quella parte e rinvia per rinnovata comparazione delle circostanze e ricalcolo della pena, senza necessariamente rimettere in discussione la responsabilità sostanziale.
  • In Cassazione i motivi generici, non specificamente confrontati con la motivazione di merito, sono spesso dichiarati inammissibili o manifestamente infondati; contestazioni di fatto richiedono censure puntuali e confronto argomentato con le risultanze probatorie.
  • Nel reato di favoreggiamento dell'immigrazione (art.12) la natura di reato di pericolo può comportare che non sia necessaria l'effettiva entrata in Italia di tutti i soggetti favoriti per la configurazione del reato; è rilevante la concreta pericolosità della condotta.
  • Una delega formale limitata non esclude automaticamente la partecipazione concorrente se dal comportamento concreto emerge un apporto effettivo (ad es. presenze ripetute agli uffici, gestione dei rapporti e coordinamento).
  • La sussistenza o meno di attenuanti particolari (art.114 c.p.) dipende dalla valutazione del contributo effettivo del coautore: presenza e attività che facilitano l'esecuzione del reato escludono l'applicazione dell'attenuante.
  • Per questioni di prescrizione, le aggravanti ad ''effetto speciale'' vanno computate ai fini dell'entità massima della pena ai sensi dell'art.157 c.p.; dunque l'eliminazione di una aggravante può alterare il risultato del confronto tra circostanze e il calcolo della pena, con possibili effetti sul decorso della prescrizione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.