Sentenza n. 421/2026 - Catania, Sezione 3
per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Catania, sezione lavoro, n. 4086 del 2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Catania, sezione lavoro, n. 4086 del 2024, relativa al riconoscimento del diritto alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Catania, sezione lavoro, n. 4086 del 2024, passata in giudicato e notificata in forma esecutiva al Ministero dell’istruzione e del merito. La sentenza aveva dichiarato il diritto della docente alla fruizione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, prevista dall’art. 1, comma 121, l. n. 107/2015, per gli anni scolastici indicati nel titolo giudiziale. Il Ministero, ritualmente intimato, non si è costituito né ha dato esecuzione al giudicato. La ricorrente ha evidenziato il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto per l’avvio delle azioni esecutive nei confronti della pubblica amministrazione.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo comprovati il passaggio in giudicato della sentenza del giudice ordinario, la sua notificazione in forma esecutiva all’amministrazione debitrice e il decorso del termine dilatorio di centoventi giorni previsto dall’art. 14 d.l. n. 669/1996. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione al titolo giudiziale entro sessanta giorni dalla notificazione della sentenza. Per l’eventuale ulteriore inadempimento, ha nominato commissario ad acta il Direttore generale della Direzione per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega, attribuendogli il compito di provvedere in via sostitutiva, su richiesta della ricorrente, entro ulteriori sessanta giorni. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 300 euro, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari. La liquidazione è stata motivata dal carattere seriale della controversia e dalla sua assimilabilità alle procedure esecutive mobiliari.
Norme richiamate
art. 1, comma 121, l. n. 107/2015
Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente
La disposizione costituisce la base normativa del diritto alla fruizione della Carta elettronica riconosciuto nel titolo giudiziale da eseguire.
art. 14 d.l. n. 669/1996
termine dilatorio di centoventi giorni per la proposizione di azioni esecutive nei confronti della Pubblica Amministrazione
Il decorso del termine dilatorio consente la proposizione dell’azione esecutiva o di ottemperanza nei confronti dell’amministrazione debitrice.
art. 147, comma 1, lett. a), l. n. 388/2000
La disposizione è richiamata quale modifica dell’art. 14 d.l. n. 669/1996.
art. 44, comma 3, lett. a), d.l. n. 269/2003, convertito dalla l. n. 326/2003
La disposizione, come modificata in sede di conversione, è richiamata quale ulteriore modifica dell’art. 14 d.l. n. 669/1996.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, la prova del passaggio in giudicato del titolo giurisdizionale, della sua notificazione in forma esecutiva all’amministrazione obbligata e del decorso del termine dilatorio previsto dall’art. 14 d.l. n. 669/1996 consente di ordinare all’amministrazione l’esecuzione del giudicato.
- Quando l’amministrazione non esegue il titolo giudiziale entro il termine assegnato dal giudice dell’ottemperanza, può essere disposto l’intervento sostitutivo di un commissario ad acta, anche con facoltà di delega, su richiesta della parte interessata e per un termine predeterminato.
- La mancata costituzione dell’amministrazione intimata non impedisce l’accoglimento del ricorso di ottemperanza quando dagli atti risultano il carattere irrevocabile del titolo giudiziale, la rituale notificazione e l’inadempimento dell’amministrazione.
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