Corte di giustizia, Sentenza C-251/21
Sentenza della Corte (Settima Sezione) del 28 aprile 2022. — « Piltenes meži » SIA contro Lauku atbalsta dienests. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall'Augstākā tiesa (Senāts). — Rinvio pregiudiziale – Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) – Regolamento (UE) n. 1305/2013 – Sostegno allo sviluppo rurale da parte del FEASR – Articolo 30 – Indennità Natura 2000 – Ambito di applicazione – Domanda di sostegno per una microriserva creata in una foresta non facente parte della rete Natura 2000, al fine di contribuire alla protezione di una specie di uccello selvatico – Regolamento (UE) n. 702/2014 – Esenzione per categoria di alcuni aiuti ai settori agricolo e forestale – Applicazione ad aiuti cofinanziati mediante risorse dell’Unione europea – Non applicazione alle imprese in difficoltà. — Causa C-251/21
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha chiarito che una microriserva forestale istituita per la protezione del gallo cedrone può rientrare nell’articolo 30 del regolamento sul FEASR anche se situata fuori dalla rete Natura 2000. Ha inoltre stabilito che il regolamento di esenzione n. 702/2014 si applica agli aiuti forestali cofinanziati dal FEASR, ma esclude gli aiuti concessi a imprese in difficoltà. La questione del diritto di proprietà e della proporzionalità non ha inciso sulla validità di tale esclusione.
Indennità FEASR per microriserva forestale creata per la tutela di una specie di uccello selvatico e applicabilità del regolamento di esenzione agli aiuti concessi a imprese in difficoltà
La questione giuridica
Se l’articolo 30 del regolamento (UE) n. 1305/2013 consenta di finanziare un sostegno per una microriserva situata in una foresta non ricompresa nella rete Natura 2000 ma istituita per proteggere una specie di uccello selvatico ai sensi della direttiva 2009/147/CE; e, in caso affermativo, se il regolamento (UE) n. 702/2014 impedisca di dichiarare compatibile con il mercato interno tale sostegno quando il richiedente è un’impresa in difficoltà.
Principio di diritto
L’articolo 30 del regolamento n. 1305/2013 si applica anche al sostegno richiesto per una microriserva forestale istituita fuori dalla rete Natura 2000 per contribuire alla protezione di una specie di uccello selvatico, purché la zona sia un’area naturale protetta delimitata soggetta a vincoli ambientali che contribuiscono all’attuazione dell’articolo 10 della direttiva 92/43. Tuttavia, se il sostegno è esaminato alla luce del regolamento n. 702/2014, esso non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno quando il richiedente è un’impresa in difficoltà, poiché tale regolamento esclude in via generale le imprese in difficoltà dal proprio regime di esenzione, salvo eccezioni non rilevanti nel caso di specie.
Norme richiamate
- Articolo 267 TFUE
- Direttiva 92/43/CEE
- Direttiva 2009/147/CE
- Direttiva 2000/60/CE
- Regolamento (UE) n. 1305/2013
- Articoli 107, 108 e 109 TFUE
- Articolo 42 TFUE
- Regolamento (UE) n. 702/2014
- Articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
Indennità FEASR per microriserva forestale e imprese in difficoltà
La pronuncia è resa in sede di rinvio pregiudiziale dall’Augstākā tiesa (Senāts), nell’ambito di una controversia tra una società forestale lettone e l’autorità nazionale di sostegno rurale. La Corte è chiamata a interpretare l’articolo 30 del regolamento (UE) n. 1305/2013 e il regolamento (UE) n. 702/2014 in relazione a un sostegno richiesto per una microriserva forestale istituita per tutelare una specie di uccello selvatico.
Fatti e procedimento principale
La società «Piltenes meži» SIA è proprietaria di una foresta in cui è stata istituita una microriserva al fine di contribuire alla protezione del gallo cedrone (Tetrao urogallus), specie di uccello selvatico. Essa ha chiesto un’indennità per compensare i costi e il mancato guadagno derivanti dai vincoli imposti da tale microriserva.
L’autorità lettone ha respinto la domanda perché, secondo la normativa nazionale applicabile, l’aiuto non poteva essere concesso a un’impresa in difficoltà; la società era qualificata come tale poiché le sue perdite avevano superato la metà del capitale sociale. I giudici nazionali di primo e secondo grado hanno adottato soluzioni differenti, e la Corte suprema lettone ha quindi posto due questioni pregiudiziali.
Questioni pregiudiziali
Il giudice del rinvio chiedeva:
- se le compensazioni per microriserve forestali create per realizzare gli obiettivi della direttiva 2009/147/CE rientrino nell’articolo 30, paragrafo 6, del regolamento n. 1305/2013;
- se la concessione di tali compensazioni sia soggetta alle limitazioni previste dal regolamento n. 702/2014 per le imprese in difficoltà.
Normativa rilevante
La Corte richiama in particolare:
- il regolamento n. 1305/2013, specie l’articolo 30, i considerando 24 e 56, e gli articoli 81 e 82;
- la direttiva 92/43/CEE, in particolare gli articoli 3 e 10;
- la direttiva 2009/147/CE, in particolare gli articoli 2 e 3;
- il regolamento n. 702/2014, in particolare gli articoli 1 e 2.
Ragionamento della Corte sulla prima questione
La Corte osserva che l’articolo 30, paragrafo 1, del regolamento n. 1305/2013 prevede un sostegno annuale per compensare costi aggiuntivi e mancato guadagno dovuti ai vincoli derivanti dall’applicazione, tra l’altro, della direttiva 2009/147/CE. Il paragrafo 6 distingue tra:
- zone agricole e forestali Natura 2000;
- altre aree naturali protette delimitate, soggette a vincoli ambientali relativi all’attività agricola o silvicola, che contribuiscono all’attuazione dell’articolo 10 della direttiva 92/43.
Poiché la microriserva in questione si trova fuori dalla rete Natura 2000, essa non può rientrare nella lettera a), ma può rientrare nella lettera b) se costituisce un’area naturale protetta delimitata soggetta a vincoli ambientali che contribuiscono all’attuazione dell’articolo 10 della direttiva 92/43. La Corte rileva che l’articolo 10 autorizza gli Stati membri ad adottare misure per rendere ecologicamente più coerente la rete Natura 2000 mediante la gestione di elementi del paesaggio importanti per la fauna e la flora selvatiche; tali misure possono riguardare anche specie di uccelli selvatici rientranti nella direttiva 2009/147/CE.
Nel caso di specie, la microriserva era stata istituita per proteggere il gallo cedrone e i vincoli imposti servivano a tale scopo; pertanto, il sostegno richiesto rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 30. La Corte richiama anche la propria precedente giurisprudenza, in particolare le sentenze Sātiņi-S e Lingurár, per confermare la natura compensativa del sostegno senza negarne la qualificazione nell’ambito del FEASR.
Ragionamento della Corte sulla seconda questione
La Corte chiarisce preliminarmente che il sostegno richiesto ai sensi dell’articolo 30 del regolamento n. 1305/2013 è un aiuto previsto da una normativa dell’Unione, ma concesso tramite gli Stati membri nell’ambito dei programmi di sviluppo rurale. Inoltre, gli aiuti allo sviluppo rurale finanziati con risorse statali o con fondi dell’Unione sono soggetti, in linea di principio, alla disciplina sugli aiuti di Stato, salvo le deroghe previste per le operazioni rientranti nell’articolo 42 TFUE.
Quanto al regolamento n. 702/2014, la Corte ne sottolinea la funzione di esenzione dalla notifica per determinate categorie di aiuti agricoli e forestali, compresi quelli cofinanziati dal FEASR. Ne consegue che un aiuto di questo tipo può essere esaminato ai sensi di tale regolamento solo se soddisfa tutte le condizioni ivi previste.
Tra tali condizioni figura, all’articolo 1, paragrafo 6, l’esclusione delle imprese in difficoltà, salvo eccezioni specifiche non rilevanti nel caso di specie. La Corte afferma quindi che un sostegno richiesto da un’impresa che rientra nella definizione di impresa in difficoltà di cui all’articolo 2, punto 14, del regolamento n. 702/2014 non può essere dichiarato compatibile con il mercato interno sulla base di tale regolamento.
Validità dell’esclusione delle imprese in difficoltà
Rispondendo ai dubbi del giudice nazionale, la Corte esclude che tale disciplina violi il diritto di proprietà o i principi di parità di trattamento e proporzionalità. L’esclusione non mira a negare in assoluto gli aiuti alle imprese in difficoltà, ma a far sì che esse siano assoggettate al regime specifico e più rigoroso degli aiuti di Stato applicabile a tale categoria. Inoltre, il diritto dell’Unione non riconosce un diritto soggettivo alla concessione di aiuti di Stato; gli Stati membri dispongono di un margine di discrezionalità, purché rispettino le regole applicabili.
Dispositivo
La Corte risponde che:
- il sostegno per una microriserva forestale istituita per gli obiettivi della direttiva 2009/147/CE rientra nell’articolo 30 del regolamento n. 1305/2013;
- il regolamento n. 702/2014 impedisce di dichiarare compatibile con il mercato interno, ai sensi di tale regolamento, un sostegno richiesto da un’impresa in difficoltà per una microriserva forestale di quel tipo.
Principi affermati
La pronuncia conferma che il sostegno compensativo FEASR per vincoli ambientali può coprire anche microriserve fuori Natura 2000, purché collegate alla protezione della fauna e alla coerenza ecologica della rete. Conferma inoltre che, quando il sostegno è esaminato come aiuto di Stato in base al regolamento n. 702/2014, l’esclusione delle imprese in difficoltà opera in modo pieno, salvo le eccezioni espresse dal regolamento.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza europea
- Sentenza · 28 apr 2022Corte di giustizia, Sentenza C-666/19
- Sentenza · 28 apr 2022Corte di giustizia, Sentenza C-79/20
- Sentenza · 28 apr 2022Corte di giustizia, Sentenza C-86/20
- Sentenza · 28 apr 2022Corte di giustizia, Sentenza C-237/20
- Sentenza · 28 apr 2022Corte di giustizia, Sentenza C-415/20
- Sentenza · 28 apr 2022Corte di giustizia, Sentenza C-319/20
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza europea →