Cassazione Penale, Sentenza n. 46537/2022 del 09/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza d'appello per molteplici motivi: deduceva inosservanza di legge e difetto di motivazione sulla sua identificazione come autore dei fatti (capo B), H) e I), lamentando l'assenza di riscontri esterni alle dichiarazioni della persona offesa; contestava il riconoscimento delle aggravanti del travisamento e della destrezza (per i capi B) e I)); censurava la qualificazione di un fatto (capo M) come più grave (rapina/furto con strappo) invece che come reato di cui all'art. 624-bis; e impugnava il riconoscimento della recidiva. Inoltre sollevava vizi di motivazione ex art. 606 lett. b) ed e) c.p.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso in gran parte manifestamente infondato o inammissibile, confermando la responsabilità dell'imputato per la maggior parte dei capi e ritenendo legittime le valutazioni di attendibilità dei riconoscimenti operate dalla corte di appello. Ha però accolto il motivo relativo all'aggravante della "destrezza" per il capo B), ritenendo che nella fattispecie (effrazione del finestrino e sottrazione di un oggetto lasciato incustodito nell'autovettura) manchino gli elementi tipici della destrezza e che l'aggravante non trovi applicazione oltre alla già riconosciuta violenza sulle cose. Conseguentemente ha annullato la sentenza impugnata limitatamente a tale aggravante e ha rinviato ad altra sezione della Corte d'Appello di Reggio Calabria per la rideterminazione della pena con scorporo della frazione di pena riferibile all'aggravante esclusa; ha dichiarato inammissibile il resto del ricorso e ha disposto l'irrevocabilità dell'affermazione di responsabilità per le altre statuizioni.
Norme richiamate
art. 606 cod.proc.pen. (lett. b) ed e))
Le doglianze che attengono a valutazioni di fatto e che non sono state formulate nel grado precedente non sono devolute alla Corte di cassazione; i vizi dedotti devono riguardare motivazione e indici di prova valutabili secondo i limiti di cui all'art. 606.
art. 625 n.r. 4 c.p. (citato dal Pubblico Ministero nella requisitoria)
Richiamata nella richiesta di annullamento limitato della sentenza; la corte si è pronunciata con riferimento specifico all'aggravante della destrezza, esaminandone i requisiti di applicabilità.
art. 624-bis c.p.
Richiamato come possibile riqualificazione più lieve per uno dei capi (capo M); la Corte d'Appello ha invece motivatamente attribuito la fattispecie alla più grave ipotesi di cui all'art. 628 (furto con strappo/rapina) sulla base delle modalità esecutive.
art. 628 c.p.
Norma richiamata per distinguere tra furto con strappo e rapina: se la violenza è rivolta principalmente alla cosa e non diretta a vincere la resistenza della persona si configura il furto con strappo; se la violenza è strumento per superare la resistenza della persona si configura la rapina.
Giurisprudenza della Cassazione citata (Sez. 2, n. 56937 del 20/11/2017)
Per la circostanza aggravante del travisamento è sufficiente anche una lieve alterazione dell'aspetto esteriore (es. casco) purché idonea a rendere difficoltoso il riconoscimento.
Giurisprudenza della Cassazione citata (Sez. U, n. 34090 del 27/04/2017)
Sull'aggravante della destrezza: nel furto l'aggravante richiede condotte caratterizzate da particolari abilità, astuzia o avvedutezza volte a sorprendere o eludere la sorveglianza del detentore; non è sufficiente il mero sfruttamento di una situazione di disattenzione o di temporaneo allontanamento.
Massime di principio
- La dichiarazione della persona offesa può da sola fondare la condanna se la sua credibilità è valutata positivamente mediante motivazione intrinseca e coerente; non è sempre necessario un riscontro esterno purché la valutazione non sia illogica.
- L'aggravante del travisamento può sussistere anche per lievi alterazioni dell'aspetto (es. casco) se idonee a rendere difficoltoso il riconoscimento.
- L'aggravante della destrezza nel furto richiede comportamenti attivi di abilità, astuzia o avvedutezza per eludere la sorveglianza: non si applica quando il bene è sottratto approfittando semplicemente dell'incustodimento o dell'allontanamento momentaneo del proprietario.
- Le questioni di fatto non sollevate nel grado di appello non possono essere discusse per la prima volta in Cassazione; il ricorso deve limitarsi a vizi di diritto o a errori di motivazione manifesti.
- La distinzione tra furto con strappo e rapina dipende dalla natura e dalla finalità della violenza: se la violenza è diretta prevalentemente alla cosa e non al pubblico impedimento della persona si configura il furto con strappo; se la violenza mira a vincere la resistenza della persona si configura la rapina.
- L'annullamento parziale con rinvio comporta la scissione della pena attribuibile alla circostanza esclusa e la riformulazione del trattamento sanzionatorio da parte del giudice di rinvio.
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