Cassazione Penale, Sentenza n. 27558/2023 del 26/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso avverso l'ordinanza con cui il Tribunale di Udine ha dichiarato inammissibile l'appello proposto dall'imputata contro la sentenza del Giudice di pace di Udine che la condannava per il reato di lesioni volontarie (pena pecuniaria) e al risarcimento del danno in favore della parte civile. La ricorrente deduce violazione di legge e vizi di motivazione sostenendo che l'appello era anche diretto contro la condanna al risarcimento e, comunque, che il Tribunale non ha coordinato l'art. 37 d.lgs. n. 274/2000 con l'art. 574, comma 4, c.p.p., secondo la giurisprudenza di legittimità, che estende gli effetti dell'impugnazione sui punti della sentenza relativi alla responsabilità anche ai punti civili dipendenti.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso: ha ritenuto fondato il principio consolidato per cui l'appello avverso la sentenza del giudice di pace che investe la responsabilità penale è ammissibile anche se non specificamente rivolto al capo relativo al risarcimento del danno, in quanto l'art. 37 d.lgs. n. 274/2000 deve essere coordinato con l'art. 574, comma 4, c.p.p. Perciò l'ordinanza del Tribunale che aveva dichiarato l'appello inammissibile è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Udine per il relativo giudizio.
Norme richiamate
art. 37 d.lgs. n. 274/2000
Usata dal Tribunale per dichiarare l'inammissibilità dell'appello se questo sembrava rivolto solo ai capi penali; la Corte precisa che tale disposizione va coordinata con l'art. 574 c.p.p. e non può essere interpretata in modo da escludere l'effetto estensivo dell'impugnazione sui capi civili dipendenti.
art. 574, comma 4, c.p.p.
L'impugnazione proposta avverso i punti della sentenza riguardanti la responsabilità dell'imputato estende i suoi effetti agli altri punti che dipendono dai primi, fra i quali rientrano quelli concernenti il risarcimento del danno.
Giurisprudenza: Sez. 4, Sent. n. 27460 del 15/03/2019 (Polimeni, Rv. 276459)
Conferma il principio secondo cui l'appello sulla responsabilità penale comprende i capi civili connessi (risarcimento del danno); principio richiamato e applicato dalla Corte nel caso in esame.
Massime di principio
- Se l'appellante contesta l'affermazione della responsabilità penale, l'impugnazione si estende automaticamente ai capi civili (es. risarcimento) che dipendono dalla responsabilità, ai sensi dell'art. 574, comma 4, c.p.p.; il Tribunale non può dichiarare inammissibile l'appello per la sola omissione di un'espressa indicazione del capo civile.
- Per ridurre rischi di contestazione formale, è comunque buona prassi indicare espressamente nell'appello sia i capi penali sia quelli civili o, in alternativa, specificare chiaramente la contestazione dell'affermazione di responsabilità e dell'ammontare del danno.
- La giurisprudenza consolidata (es. Polimeni) deve essere richiamata quando si impugna una sentenza del giudice di pace con pena pecuniaria e con conseguenze civili, perché chiarisce l'effetto estensivo dell'impugnazione.
- In caso di erronea dichiarazione di inammissibilità da parte del giudice di merito per mancata applicazione del coordinamento tra art. 37 d.lgs. 274/2000 e art. 574 c.p.p., la Corte di legittimità può annullare l'ordinanza senza rinvio e ordinare la trasmissione degli atti al Tribunale per il proseguimento del giudizio.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 26 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 27542/2023 del 26/06/2023
- Sentenza penale · 26 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 27543/2023 del 26/06/2023
- Sentenza penale · 26 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 27546/2023 del 26/06/2023
- Sentenza penale · 26 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 27547/2023 del 26/06/2023
- Sentenza penale · 26 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 27548/2023 del 26/06/2023
- Sentenza penale · 26 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 27549/2023 del 26/06/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →