Cassazione Civile, Sentenza n. 29822/2020 del 30/12/2020
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la comunicazione di riconsegna dell'area del 17/01/2012 e gli atti presupposti relativi all'occupazione temporanea di una particella catastale (n. 313) sostenendo che l'occupazione non fosse meramente temporanea ma avesse comportato l'edificazione di un muro spondale che ha compromesso la fruibilità, l'aerazione e l'illuminazione del loro immobile; inoltre hanno censurato la mancata quantificazione contestuale dell'indennità di occupazione e hanno chiesto risarcimento del danno.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che molte censure erano tardive o inammissibili per difetto di specificità e per mancato confronto con le motivazioni del giudice di merito. Il T.S.A.P. era corretto nel ritenere che: (i) gli atti del procedimento di occupazione antecedenti al provvedimento di restituzione dovevano essere impugnati nei termini e non lo sono stati; (ii) il provvedimento di restituzione del 17/01/2012 ha natura esecutiva/meramente attestativa e non ha prodotto un nuovo effetto lesivo tali da riaprire i termini di impugnazione; (iii) non sussiste collegamento giuridico tra l'occupazione temporanea della particella 313 e il muro spondale, posto su distinta particella non di proprietà dei ricorrenti; (iv) la quantificazione dell'indennità successiva al decreto di occupazione non invalida il provvedimento, secondo orientamento giurisprudenziale consolidato. Sono state condannate le parti ricorrenti alle spese e dato atto della possibile maggiorazione del contributo unificato.
Norme richiamate
D.P.R. n. 327/2001
art. 49, artt. 16 e 17, art. 50
L'art. 49 disciplina l'occupazione temporanea di aree non preordinate all'esproprio; la Corte ha condiviso la valutazione del giudice di merito che l'occupazione era temporanea e che la restituzione è atto esecutivo/attestativo. La mancanza di contestualità nella liquidazione dell'indennità non invalida l'atto di occupazione secondo la giurisprudenza amministrativa richiamata.
Legge n. 241/1990
Richiamata in relazione ai profili procedimentali della comunicazione di avvio del procedimento; la Corte ha ritenuto comunque insussistente la causa di annullamento posta dai ricorrenti.
Codice di procedura civile
art. 360 c.p.c. n. 3; art. 366 c.p.c. n. 4; art. 132 c.p.c. comma 3
La Corte ha dichiarato inammissibili motivi per difetto di specificità ai sensi dell'art. 366 n.4 c.p.c. e ha precisato i limiti del sindacato di legittimità (art. 360). L'apposita firma del presidente in mancanza dell'estensore è conforme all'art. 132 c.p.c.
R.D. n. 1775/1933
Richiamati nel controricorso in tema di rimedi processuali; la Corte ha escluso che i ricorrenti potessero utilizzare l'istanza di rettificazione in luogo del ricorso per cassazione per le doglianze proposte.
D.P.R. n. 115/2002
art. 13 comma 1-quater e 1-bis
La Corte ha rilevato i presupposti per l'applicazione del raddoppio o integrazione del contributo unificato a carico dei ricorrenti per il giudizio di cassazione.
Costituzione italiana
Richiamato in relazione al diritto all'effettivo accesso alla giustizia; la Corte ha altresì valutato che il ricorso per cassazione era ammissibile laddove rispettati i requisiti di specificità.
Massime di principio
- Impugnare senza indugio gli atti amministrativi lesivi: gli atti presupposti a un provvedimento esecutivo devono essere impugnati nei termini ordinari, altrimenti divengono definitivi e precludono successive doglianze.
- Distinguere atto provvedimentale da atto esecutivo: una comunicazione di restituzione finale può essere considerata atto meramente esecutivo o attestativo e non sempre riapre termini per contestare atti precedenti.
- Nesso causale per il risarcimento: per ottenere danni è necessario dimostrare il nesso causale diretto tra l'atto impugnato e il danno e che l'opera dannosa sia stata realizzata su area di proprietà del danneggiato.
- Tempistica dell'indennità: la quantificazione successiva dell'indennità di occupazione temporanea non sempre invalida l'atto di occupazione, secondo consolidata giurisprudenza amministrativa.
- Specificità nel ricorso per cassazione: in sede di legittimità il motivo deve indicare la norma violata, il suo contenuto e il punto della decisione che si ritiene contrastante; altrimenti è inammissibile.
- Documentare la proprietà e la collocazione delle opere: se si contesta l'impatto di un'opera, raccogliere documentazione catastale e peritale che dimostri su quale particella è stata eseguita l'intervento e gli effetti sull'immobile.
- Impugnare autonomamente le opere idrauliche o viarie contestate: i provvedimenti autorizzativi e i progetti dell'opera possono essere oggetto di autonoma impugnazione con censure specifiche sull'adeguatezza, necessità e conformità al progetto approvato.
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