Cassazione Civile, Ordinanza n. 02406/2024 del 25/01/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (condominio)
La controversia
Un supercondominio ha impugnato in cassazione la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato l'annullamento, pronunciato dal Tribunale su ricorso ex art. 1137 c.c. di un condomino, di alcune delibere assembleari adottate in una riunione del 2016. La censura del condomino accolto nei gradi di merito era fondata sull'erronea determinazione dei quorum costitutivi e deliberativi dell'assemblea del supercondominio. Il supercondominio, con tre motivi, ha sostenuto: (1) che esisteva una tabella millesimale già in uso e che sarebbe stato onere dell'impugnante provare l'erroneità della tabella e impugnarla; (2) che il giudice di merito non poteva sindacare la rappresentatività della tabella rispetto ai valori proporzionali dei lotti, perché la domanda riguardava solo il calcolo dei quorum; (3) che era nuova in appello l'eccezione relativa all'interferenza del primo giudice nel potere dispositivo delle parti. La Corte d'appello, invece, aveva ritenuto che la mancanza di una tabella dei millesimi supercondominiali rendesse di per sé inattendibile il computo dei quorum e, quindi, annullabili le delibere.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo e il secondo motivo di ricorso, dichiarando assorbito il terzo. Ha cassato la sentenza impugnata con rinvio alla Corte d'appello di Torino in diversa composizione, perché riesamini la controversia attenendosi al principio secondo cui, nelle impugnazioni delle delibere assembleari, la mancanza di una tabella millesimale regolare non comporta automaticamente l'invalidità della deliberazione, dovendo invece il giudice verificare in concreto, anche a posteriori, se i quorum richiesti dall'art. 1136 c.c. siano stati raggiunti. Il giudice del rinvio dovrà provvedere anche sulle spese del giudizio di cassazione.
Norme richiamate
art. 1137 c.c.
norma posta a fondamento dell'impugnazione delle deliberazioni condominiali da parte del condomino che ne deduce l'invalidità
art. 1136 c.c.
disciplina i quorum costitutivi e deliberativi dell'assemblea, che vanno verificati in concreto anche nel supercondominio
art. 1118 c.c.
richiamato per affermare che le quote di partecipazione derivano dai criteri legali, salvo diversa convenzione
art. 1138 c.c.
richiamato nel ricorso tra le norme in tema di regolamento condominiale e tabelle
art. 1117-bis c.c.
richiamato quale base normativa del supercondominio e della comunanza di beni tra più edifici
art. 1123, comma 1, c.c.
la deroga ai criteri legali di riparto delle spese richiede una diversa convenzione unanime
art. 69 disp. att. c.c.
se il condomino contesta l'erroneità delle tabelle in uso, deve agire per la loro revisione
art. 68 disp. att. c.c.
richiamato per i criteri di determinazione delle quote millesimali
art. 67, comma 3, disp. att. c.c.
individua la partecipazione dei rappresentanti dei condomìni alle assemblee del supercondominio nelle materie previste
art. 67, comma 4, disp. att. c.c.
richiamato nel contesto dell'assetto assembleare del supercondominio
art. 112 c.p.c.
invocato nel ricorso tra le norme processuali la cui violazione era denunciata
art. 115 c.p.c.
invocato nel ricorso in relazione alla dedotta violazione del principio di non contestazione e della valutazione delle prove
art. 132, n. 4, c.p.c.
richiamato per la censura di motivazione apparente o mancante
art. 342 c.p.c.
richiamato nel secondo motivo con riferimento al contenuto dell'appello
art. 345, comma 2, c.p.c.
invocato nel terzo motivo per la pretesa novità di un'eccezione in appello
art. 348-ter, comma 5, c.p.c.
richiamato per dichiarare inammissibili le censure ex art. 360, n. 5, c.p.c. quando ricorre la cd. doppia conforme
art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c.
ha rilievo solo l'omesso esame di un fatto decisivo oggetto di discussione tra le parti, non la mera insufficienza o contraddittorietà della motivazione
art. 375, comma 2, c.p.c.
indicato quale base per la trattazione in camera di consiglio
art. 380-bis.1 c.p.c.
richiamato per la trattazione camerale del ricorso
art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c.
richiamato per censurare la mancata specifica indicazione del contenuto delle sentenze invocate dalle parti
Massime di principio
- Nel supercondominio le maggioranze assembleari si calcolano in base al numero degli aventi diritto e al valore proporzionale dell'intero complesso interessato, applicando i criteri dell'art. 1136 c.c. al contesto dei beni comuni a più edifici.
- La tabella millesimale del supercondominio ha funzione agevolativa e ricognitiva: la sua mancanza o irregolarità non determina di per sé l'invalidità delle deliberazioni, se i quorum legali risultano comunque raggiunti.
- Se il condomino contesta una delibera per difetto di quorum, l'onere di provare il vizio grava su chi impugna; il giudice deve verificare concretamente, anche a posteriori, il raggiungimento delle maggioranze prescritte.
- L'eventuale erroneità delle tabelle millesimali non si fa valere automaticamente con l'impugnazione della delibera, ma mediante azione di revisione delle tabelle stesse, ferma restando la non retroattività della relativa decisione.
- L'approvazione o revisione delle tabelle millesimali non ha natura negoziale, ma meramente dichiarativa dei criteri legali di riparto, salvo che le parti abbiano concluso una diversa convenzione unanime derogatoria.
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