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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39204/2023 del 27/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Richiesta di correzione di un errore materiale nell'intestazione della sentenza della Corte di Cassazione (Sez. 3, n. 1075/2022), dove il luogo di nascita del ricorrente era stato indicato per errore come "Milano" anziché "Milazzo". L'errore risultava derivare dall'inserimento errato dei dati anagrafici nel sistema informatico penale della Corte (SIC). La Procura della Repubblica di Milano ha segnalato l'errore con nota del 14/04/2023 e il Procuratore Generale Luigi Orsi ha chiesto la correzione; il ricorso è stato trattato ai sensi dell'art. 23 comma 8 del D.L. n. 137/2020.

La decisione

La Corte di Cassazione (Terza Sezione) ha ritenuto sussistente l'errore materiale e ha disposto la correzione dell'intestazione della sentenza indicata, stabilendo che dove è scritto "Natoli Giuseppe, nato a Milano il 12/03/1962" si legga e si scriva "Natoli Giuseppe, nato a Milazzo il 12/03/1962". Ha inoltre ordinato la rettifica dei dati anagrafici del Natoli registrati nel SIC penale della Corte e ha mandato gli atti alla Cancelleria per gli adempimenti.

Norme richiamate

  • art. 23 comma 8 D.L. n. 137/2020

    La norma è stata richiamata come riferimento procedurale per il trattamento del ricorso; la Corte ha trattato la richiesta di correzione alla luce di tale disposizione, utilizzandola come inquadramento procedurale per la decisione.

Massime di principio

  • Gli errori materiali o di trascrizione nell'intestazione di una sentenza (es. luogo di nascita, ortografia del nome) possono essere corretti con provvedimento della stessa Corte che ha emesso la sentenza, previa verifica dell'errore.
  • Quando l'errore dipende da un inserimento errato nel sistema informatico della Corte (SIC), la correzione deve riguardare sia il testo cartolare della sentenza sia i dati inseriti nel sistema informatico.
  • La segnalazione può provenire dalla Procura, dalle parti o emergere d'ufficio; il Procuratore Generale o il Pubblico Ministero possono proporre la correzione e la Corte può accoglierla se l'errore è evidente e materiale.
  • La correzione di errori materiali non incide sul merito della decisione e non costituisce nuova valutazione del fatto; è limitata alla rettifica dei dati formali.
  • Per richiedere la correzione è utile allegare documentazione anagrafica probatoria (es. certificato di nascita) e indicare con precisione l'errore da rettificare, in modo che la Cancelleria possa eseguire gli adempimenti amministrativi e aggiornare il sistema informatico.

Testo integrale

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