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Sentenza

Sentenza n. 3826/2026 - Milano, Sezione 3

per l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano – Sezione Lavoro n. 574/2025

Giustizia amministrativa202504503

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano – Sezione Lavoro che aveva condannato il Ministero al pagamento di € 4.796,21 lordi, oltre interessi, per indennità sostitutiva di ferie non godute

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditrice di lavoro)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano – Sezione Lavoro n. 574/2025, passata in giudicato e notificata al Ministero il 7 febbraio 2025. Ha dedotto che, decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, il Ministero non aveva eseguito il pagamento, neppure parziale, dell'importo dovuto per le ferie non godute negli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2022/2023. Il Ministero si è costituito con una memoria di stile, senza contestare l'esistenza o l'ammontare del credito e senza fornire indicazioni sull'adempimento.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che il titolo giudiziale era passato in giudicato, era stato ritualmente notificato ed era decorso il termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. Poiché il Ministero non aveva effettuato alcun pagamento e non aveva contestato il credito nell'an o nel quantum, il giudice ha dichiarato l'inottemperanza dell'amministrazione. Ha ordinato al Ministero di adottare i provvedimenti necessari alla liquidazione e di effettuare integralmente il pagamento entro 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inadempimento, ha nominato commissario ad acta il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, con facoltà di delega, incaricandolo di provvedere entro ulteriori 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza, a carico e spese dell'amministrazione inadempiente. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese processuali, liquidate in € 1.000,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza, esercitata per ottenere l'esecuzione del titolo giudiziale.

  • art. 14, comma 1, d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30

    Prevede il termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione dei provvedimenti giudiziali aventi ad oggetto il pagamento di somme di denaro da parte delle amministrazioni pubbliche; decorso inutilmente tale termine, può essere azionata l'ottemperanza.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è ammissibile quando il titolo giudiziale passato in giudicato sia stato ritualmente notificato all'amministrazione e sia decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni previsto per i pagamenti delle amministrazioni pubbliche dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996.
  • La mancata contestazione da parte dell'amministrazione dell'esistenza e dell'ammontare del credito, accompagnata dall'assenza di pagamenti anche parziali, consente di ritenere accertata l'inottemperanza al titolo esecutivo.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può assegnare all'amministrazione un termine per l'integrale adempimento e nominare preventivamente un commissario ad acta, stabilendone termini, compiti e facoltà per il caso di ulteriore inerzia.
  • L'attività del commissario ad acta volta all'esecuzione del giudicato costituisce adempimento connesso ai suoi doveri istituzionali e si svolge a carico e spese dell'amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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